Evernote, Springpad e …

On September 3, 2010, in Reviews, by Alfonso Fuggetta

Sono stato via alcuni giorni per un incontro di lavoro. Al ritorno, ho trovato talmente tante cose da leggere sul reader RSS che ho deciso di marcarle tutte read e di “ricominciare” da zero. Mi sono perso due giorni di “news” … ;-)  Comunque, ho pensato di ricominciare a bloggare con un’altra review, questa volta degli strumenti che uso per raccogliere informazioni e prendere appunti.

È una situazione un po’ fluida, in questo caso. Utilizzo diversi strumenti che non mi convincono del tutto. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e di migliore.

Sicuramente, uno strumento che uso in modo abbastanza stabile è Evernote. In realtà, è più di un singolo strumento.

  1. È un client presente su varie piattaforme che permette di scrivere, raccogliere documenti in vari formati, raccogliere clips dal web, foto, … Io uso i client su Mac, iPad e iPhone. Sono tutti gratuiti.
  2. Ma è anche un servizio di cloud computing. I client possono sincronizzare i propri dati con l’account sul server evernote. Il servizio è gratuito, ma ha anche una estensione pro che aumenta il traffico di upload-download ammesso per ogni mese e permette anche la gestione di attachment di vari tipi (inclusi i file Office). Ovviamente, è anche possibile accedere alle proprie informazioni via interfaccia web.

È un servizio comodo, ma ha il difetto che l’ambiente per prendere appunti di testo è piuttosto limitato. Su Mac è discreto, mentre su iPhone e iPad è proprio grezzo. Di fatto, serve più a prendere appunti sul Mac che poi possono essere visualizzati sul dispositivo mobile. È molto utile, ma certamente, specialmente su iPad, vorrei qualcosa di più sofisticato.

In realtà, su iPad esistono una marea di strumenti per prendere appunti. Ne ho provati diversi come Notebooks, Auditorium Notes, WhiteNote. Tutti mi paiono molto deboli come funzioni di editing. Veramente ci sarebbe spazio per qualcosa di un po’ più sofisticato.

Un altro strumento che uso, da poco, è Springpad. Ancora una volta, è un servizio di rete con interfaccia web, iPad e iPhone. È gratuito in quanto vive di introiti pubblicitari. Permette di memorizzare informazioni strutturate, ricercandole via web search o attraverso un bookmaklet del proprio browser. È proprio comodo.

Per il mio diario personale uso Daily Notes che è comodo perché ha proprio la struttura di un diario con le pagine organizzate per data.

In generale, come dicevo, credo che ci sia comunque spazio per qualcosa di un po’ più sofisticato e integrato.

A proposito dei patent troll.

A Method For Encumbering Progress By Patenting Other People’s Ideas:

Abstract: A method for preventing innovation, specifically in the tech sector, by way of a dangerous misconception of what is patentable and a sadly overtaxed intellectual property regulatory system.

Summary of the Invention: During a period of change and invention, ideas may occur to a person, and a few possible ways of manifesting those ideas. By instantly submitting a patent request, the person can secure as their own property not only the methods they have actually invented, but all possible derivatives and independent creations resembling said methods. After waiting a suitable period of time, during which the entire landscape of the industry may change, the patent holder then can exchange these patents for riches, while simultaneously nullifying the gains of a decentralized, idea-powered economy.

 

Notizia del giorno

On August 30, 2010, in Business, Internet, Technology, by Alfonso Fuggetta

Cisco May Be Making A Run For Skype: “Cisco has made an offer to acquire Skype before they complete their IPO process, says one of our more reliable sources. We have not been able to confirm this rumor one way or another via other sources, which isn’t surprising. A company in lock down during the IPO process is usually even more tight lipped than normal.

But if true this would be one very big acquisition. Skype insiders are hoping for an out of the gate valuation of $5 billion or so, we’ve heard. Presumably Cisco would have to bidding in that range to make it interesting.

Google was also rumored to be sniffing around Skype, but antitrust concerns may have persuaded them not to make an actual offer.

More as this develops.”

 

RSS reader

On August 29, 2010, in Reviews, by Alfonso Fuggetta

Una delle categorie di programmi per me più importanti è quella dei reader RSS. Voglio avere la possibilità di leggere i miei feed sia da Mac, che da iPhone che da iPad, potendo sincronizzare quanto letto sulle diverse piattaforme. Per questo motivo, uso come base Google Reader, visto che la gran parte dei client è in grado di sincronizzarsi con questo servizio.

In questo momento, uso questi programmi:

  • Su Mac uso Gruml. È totalmente integrato con Google Reader e permette di inviare i singoli post direttamente a ReadItLater e Instapaper (ne parlerò), a MarsEdit (che uso per scrivere i post e di cui parlerò), a Twitter e a Evernote (ma anche a Facebook e Friendfeed).
  • Su iPhone uso Reeder. In passato ho usato anche NewsRack, ma Reeder è più veloce. Anche in questo caso, permette di inviare il singolo post ai vari servizi che citavo in precedenza.

Per iPad il discorso è più complesso in quanto stanno uscendo dei reader più innovativi. In generale, utilizzo anche su questa piattaforma le versioni iPad di Reeder e NewsRack. Ma mi intrigano sempre più le nuove applicazioni che sono in grado di comporre i post impaginandoli come su un giornale. Il primo programma di questo tipo che ho provato è stato The early edition, che però mi pare lento e, soprattutto, non sincronizza con Google Reader. Adesso ne sto provando due: My Newspaper e River of News. Il secondo è completo (risponde a tutti i requisiti di cui parlavo prima), ma è meno innovativo come visualizzazione. My Newspaper è proprio carino, anche se manca ancora dell’integrazione con Twitter (ho scritto all’autore e mi ha detto che ci sta lavorando).

Questa una schermata di My Newspaper:

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Nord e Sud, un’unità che va ritrovata

On August 29, 2010, in Politica, by Alfonso Fuggetta

Risuona con alcune cose che scrivevo dopo il mio viaggio in Puglia e Basilicata. Concordo con Galli.

Nord e Sud, un’unità che va ritrovata – Corriere della Sera: “La protesta del Nord si fa forte dell’esistenza di problemi reali (inefficienza dell’amministrazione centrale, scarsità d’investimenti infrastrutturali, livello altissimo della fiscalità, a cui si può aggiungere la meridionalizzazione degli apparati statali): problemi che tra l’altro per una parte significativa non sono specifici del Nord, bensì generali dello Stato italiano, anche se al Nord se ne sente di più il peso. E sta proprio qui, direi, la differenza decisiva con il «sudismo», con la protesta che negli ultimi tempi il Mezzogiorno ha a sua volta mostrato di voler mettere in campo come rivalsa antinordista all’insegna del rivendicazionismo risarcitorio per il proprio mancato sviluppo. Infatti, almeno nella sua vulgata di massa, quella del Sud si presenta come una protesta che non tiene assolutamente conto, non fa menzione neppure, di quello che pure tutti gli osservatori imparziali hanno indicato da decenni come tra i principali, o forse il principale ostacolo di qualunque possibile sviluppo del Mezzogiorno. Vale a dire la paurosa, talvolta miserabile pochezza delle classi dirigenti politiche meridionali, specie locali, protagoniste di malgoverno e di sperperi inauditi, ma che continuano a stare al loro posto perché votate dai propri elettori.

Accade così, che mentre la protesta «nordista» ha corrisposto alla nascita e all’affermazione in loco di una nuova classe politica (quella della Lega), quasi del tutto diversa dal passato e assai polemica verso di esso, comunque la si voglia giudicare; viceversa la protesta «sudista», proprio per questo suo dato di partenza di irrealtà, è disponibile ad ogni uso e già oggi viene inalberata dai più variegati spezzoni e reduci di tutte le formazioni politiche meridionali degli ultimi decenni mentre palesemente si candida a diventare il refugium peccatorum di tutti i trasformismi e gli opportunismi politici che prosperano a sud del Garigliano. In tal modo privando di ogni dignità politica e di ogni futuro le sue pur esistenti ragioni, e condannandosi a rappresentare esclusivamente l’ennesima chiacchiera da comizio. Un partito che oggi volesse avere una funzione davvero nazionale dovrebbe dunque partire da qui. Dal capire senza esitazione le fondate ragioni del Nord e cercare di combinarle con quelle del Sud. Che ci sono, ma non sono presentabili all’opinione pubblica del Paese con qualche possibilità di successo fintanto che non le si strappa dalle mani di chi finora ha governato il Mezzogiorno, da destra e da sinistra, da Napoli a Palermo, nel modo sciagurato che sappiamo. “

 

WhatsApp: SMS Killer?

On August 27, 2010, in Business, Internet, Reviews, by Alfonso Fuggetta

Credo molti di voi abbiano già provato Whatsapp. Io la sto provando da poco, ma mi pare, un po’ come Facetime, una bella applicazione, facile da usare, che rischia veramente di diventare il killer degli SMS.

Un’altra prova, se servisse, che alla fine gli operatori non potranno fare altro che i gestori di dumb pipe? Gli SMS non erano uno dei pochi (se non l’unico) servizio a valore aggiunto gestito direttamente dagli operatori?

Over capacity

On August 27, 2010, in Internet, Segnalazioni, by Alfonso Fuggetta