Giorno della memoria

Non sono mai stato in Medio Oriente e in Israele. Ma a Washington ho visitato il museo dell’Olocausto e mi ha veramente colpito e emozionato. Di certo mi ha stimolato molto a non dimenticare.

About the Museum: “A living memorial to the Holocaust, the United States Holocaust Memorial Museum inspires citizens and leaders worldwide to confront hatred, promote human dignity, and prevent genocide. A public-private partnership, federal support guarantees the Museum’s permanence, and its far-reaching educational programs and global impact are made possible by donors nationwide.
Located among our national monuments to freedom on the National Mall, the Museum provides a powerful lesson in the fragility of freedom, the myth of progress, the need for vigilance in preserving democratic values. With unique power and authenticity, the Museum teaches millions of people each year about the dangers of unchecked hatred and the need to prevent genocide. And we encourage them to act, cultivating a sense of moral responsibility among our citizens so that they will respond to the monumental challenges that confront our world.”

 

Che stia per succedere qualcosa?

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, intervenendo a un convegno sulla banda larga promosso alla Fondazione Riformismo e Libertà, ha rilanciato la volontà del governo di incoraggiare la realizzazione di una società apposita per la fibra ottica, dal momento che il settore delle telecomunicazioni da solo non sembra avere le risorse necessarie per realizzare un progetto così ambizioso.
“Abbiamo intenzione – ha dichiarato il ministro – di promuovere uno strumento, che potrebbe assumere la forma di una società ad hoc per la rete in fibra, in grado di coinvolgere il maggior numero di operatori del settore e l’Agcom e in grado di svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione dell’infrastruttura evoluta di TLC di cui il Paese ha bisogno”.
La società, ha aggiunto il ministro, andrà a fare da corollario a “…un piano nazionale con tempi certi che scandirà il passaggio dal rame alla fibra”, che assicurerà a chiunque voglia investire “certezza finanziaria e garanzia di redditività”.
Nessuno, neanche la Cassa Depositi e Prestiti, è disposto infatti a sobbarcarsi un investimento così importante senza una certezza sulle regole e i ritorni e, d’altro canto, continuare a rimandare la programmazione di una rete nazionale in fibra, mentre il resto delle maggiori economie mondiali è già in una fase avanzata di realizzazione, andrebbe a impattare negativamente sulla competitività del sistema-Paese.
A soffrire maggiormente della mancanza di un’infrastruttura in fibra ottica sono infatti soprattutto le imprese, che – ha sottolineato ancora Scajola – “…rischiano di essere progressivamente emarginate dal commercio internazionale che è sempre più commercio elettronico”.
“Lo stesso made in Italy senza una efficiente vetrina virtuale sul mondo, vedrebbe ridimensionata la sua capacità di essere competitivo”, ha aggiunto il ministro, spiegando che la mancanza di una rete in fibra incide negativamente anche sui giovani, cui andrebbero a mancare le basi per misurarsi col mondo del lavoro.

via Rete. Il ministro Scajola rilancia: ‘Società ad hoc per la fibra con operatori e Agcom’.

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Just arrived …

… in Cincinnati.

Tempo penoso. 

Sono incazzato nero. Dopo che per dieci anni non mi era mai capitato di perdere un bagaglio, la premiata ditta Air France, Delta, Aeroporto di Parigi, con oltre un’ora di tempo, è riuscita a non imbarcare tutti i bagagli dei passeggeri del volo per Cincinnati in arrivo da Milano e da altre destinazioni europee.

Comunque, arrivo qui e la notizia del giorno è la conquista da parte dei repubblicani del seggio che fu di Ted Kennedy in Massachusetts. Una grande vittoria per il GOP e una sconfitta grave per i democratici. 

Pare abbastanza ovvio che si tratti di un chiaro messaggio a Obama: non piace loro la riforma sanitaria, i bonus alle banche, …

P.S.: Curioso che in USA il colore dei repubblicani sia il rosso mentre quello dei democratici sia il blu.

 

A proposito di green …

Ho ordinato il Kindle DX. Insieme ho ordinato anche la custodia. Amazon dovrebbe iniziare a spedire il Kindle a partire dal 19/1.

Qualche giorno fa ricevo la custodia. Secondo loro prassi, spediscono un ordine a pezzi in funzione della disponibilità. Capisco possa essere utile per CD o libri. Ma a che mi serve la custodia senza Kindle? Non potevano spedire tutto insieme e risparmiavano imballo, trasporto …

Mah

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Non ci sono parole

In effetti …

… rileggevo il post di Mario che ho linkato nel precedente post e pensavo ad Obama. È in carica da un anno. Sarà colpa sua se le procedure messe in piedi in 8 anni da Bush e dal suo governo fanno acqua da tutte le parti? Eppure Obama ha detto che lui "non passa le responsabilità ad altri: alla fine è responsabilità mia".

Poi leggiamo le cose italiche …

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Cose che non capisco

Lo so, è fine anno. Dovrei stare a festeggiare. Invece sono seduto sul divano. Per un po’ ho guardicchiato annoiato la TV. Adesso ho messo la cuffia e ascolto un bel disco di John Zorn, artista che non conoscevo.

Mi sono messo a leggere gli articoli sul mio Feedly. In particolare, leggo (e poi ascolto) l’intervista del sindaco Moratti al Corriere. Spiega perché vuole intitolare una strada a Craxi. Se posso sintetizzare, dice che Craxi è stato uno statista, che ha fatto molte cose positive e ha fatto degli errori in un sistema che funzionava secondo quello schema. È l’unico peraltro che ha pagato, l’unico che ha avuto il coraggio di dire la verità davanti al parlamento. La Moratti dice anche che la storia dovrà studiare e dare un giudizio sereno di Craxi, del suo operato come politico. E dice anche che questa sua proposta di intitolare una strada a Craxi serve per superare le divisioni. Cita anche Lincoln per dire che una casa divisa è destinata a crollare.

Ora ci sono diverse cose che non capisco:

  • Craxi è l’unico che ha pagato? Per certi versi si. Altri hanno pagato (Forlani è uscito dalla vita politica), ma non hanno subito condanne pesanti come Craxi. Per altri versi, un politico come Andreotti, accusato di crimini ben più gravi, è andato in tribunale, si è difeso, ha atteso le sentenze in Italia.
  • Gli storici dovranno dare un giudizio pacato di Craxi e di quegli anni? Sono d’accordo. Ma allora lasciamoli lavorare o stimoliamone il lavoro. In base al giudizio degli storici capiremo meglio se è sensato o meno dare a Craxi i riconoscimenti che secondo alcuni meriterebbe.
  • Infine, la cosa che mi colpisce di più: secondo la Moratti intitolare una via a Craxi servirebbe a superare le divisioni. Ma quali divisioni supererebbe? Mi pare che nel momento stesso in cui ha lanciato la proposta si è aperto un dibattito che ha rispaccato il paese.

Io posso essere anche d’accordo sul fatto che sia necessario ripensare a quegli anni senza animo forcaiolo, ma cercando di capire che è successo fino in fondo. C’erano i mariuoli, ma c’era anche un sistema di potere che si reggeva su quell’equilibrio e che era trasversale. Dobbiamo capire di più quanto è successo e quale sia stato il ruolo dei diversi partiti e dei singoli.

Ma allora facciamolo seriamente, senza queste sempllficazioni che servono solo a radicalizzare le posizioni e a rendere ancora più forte lo scontro tra le diverse anime del paese.

 

Pulizie di Natale

Ma quante volte capita di avere la Inbox in queste condizioni?

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