Ma questa notizia l’avete vista sulla stampa e sui media italiani?

World Briefing | Europe: Italy: Cardinal Says Patients Should Have Right to Die: “In a letter in an Italian newspaper on Sunday, Cardinal Carlo Maria Martini, the influential former archbishop of Milan, urged the Vatican to allow terminally ill patients who ask ‘in all lucidity’ the right to withdraw life-sustaining medical treatment. Cases like that of Piergiorgio Welby, a muscular dystrophy patient who sought to have himself removed from the respirator that had kept him alive for years, ‘will be more frequent,’ said the 79-year-old cardinal, who suffers from Parkinson’s disease, and the ‘church should be more attentive to them, notably at the pastoral level.’ He said that while the distinction between euthanasia, which the Vatican rigidly opposes, and the refusal of excessive care is sometimes unclear, ‘the wishes of the patient cannot be ignored.’ Mr. Welby died last month when a doctor in Rome unplugged his respirator. He had been unable to end his life legally because there was no law permitting it. The Diocese of Rome then denied permission for a church funeral.”

(Via NYT > Europe.)

7 Responses to “World Briefing | Europe: Italy: Cardinal Says Patients Should Have Right to Die”

  1. Gi says:

    Ne ha fatto un commento, riportando una breve frase, ieri sera il TG3 in occasione del servizio sulle dichiarazioni del card. Ruini.
    Ma si sa, il TG3 non è altro che la voce di quelli che mangiano i bambini, per cui gli altri se ne guardano e se ne guarderanno bene di andare contro il dominante.

  2. Paolo Bizzarri says:

    Ieri era su Repubblica, con commento di Adriano Sofri.

    In ogni caso, ieri sera è stato poi ulteriormente vanificato dal Cardinal Ruini, al quale il TG1 ha anche concesso di essere in apertura di TG.

    BTW, tu che sei uno di sana tradizione cattolica, non ti fa un po’ specie sentire un cardinale che spiega quali modifiche deve fare il Parlamento al Codice Civile in tema di PACS ?

    Con egual criterio Diliberto potrebbe spiegare a Ruini quali modifiche apportare al diritto canonico in tema di eutanasia…

  3. La lettera originale è stata pubblicata da Il sole 24 ore domenica.
    Eccola:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/01/cmmartini_210107_io_welby_morte.shtml?uuid=d049a988-aa04-11db-9554-00000e25108c&DocRulesView=Libero

    Per un commento mi pare utile riprendere il tuo post sulla “Prospettiva profetica”:
    http://www.alfonsofuggetta.org/?p=1008

    In questo senso, Martini è la prospettiva profetica, Ruini l’establishment.
    Mi pare una costante nell’evoluzione della Chiesa.
    Da cattolico praticante, sinceramente, qualche volta non so nemmeno io che pensare….

  4. Gio says:

    ieri sera ho sentito il giornale radio che parlava solo di Ruini ma… stamattina un caro amico mi ha fatto avere l’intervento di Martini… di ben altro spessore (btw credo sia uscito sul sole 24 ore, Domenica 21 Gennaio) .

    … questo forse mi spiega come mai Ruini e` intervenuto cosi un po’ a sproposito… la domanda era rivolta ad Alfonso ma se la penso rivolta anche a me rispondo: “si, mi fa specie”.

    Pero` passato il periodo dei “comunisti che mangiano i bambini” oggi ogni credente (che faccia uso di intelligenza) puo’ (serenamente) dire che non basta vestire tonaca o porpora per essere credibile.

  5. Gi says:

    Sul TG1 no, ma sul TG3 hanno fatto ascoltare anche il commento sulla finanziaria e come la stessa dovrebbe essere orientata.
    Il bello è che il mondo politico, il nostro mondo politico, è tutto compreso nella parte di non contrariare anzi accondiscendere tutti, il Vaticano, gli USA, Putin, insomma ora questo ora quello.
    Ciò che più sconcerta è che questo atteggiamento è tenuto, da un po’ di anni a questa parte, meno da chi è tradizionalmente filoamericano e cattolico, quindi plasusibile e scontato, rispetto a nuovi inaspettati sostenitori, cioè una certa sinistra. Una sinistra tutta preoccupata delle reazioni di la del Tevere e di compiacere di la dell’Atlantico.
    In altri tempi si usava un modo di dire: ne avremo da mangiare di michette prima di….

  6. Davide says:

    L’intervento del Cardinale Martini era stato ripreso anche sul Corriere: http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/01/co_8_070122004.xml

    Sono d’accordo col pensiero di Martini, e – al di là delle opinioni personali – almeno quello che vuol dire è chiaro e limpido, non come usa il nostro “caro” Ruini, che cerca di rinominare (passatemi il termine informatico) la consapevole scelta di non essere curato in eutanasia/scelta di morire/etc.

    Comunque, purtroppo – come al solito – viene dato uno spazio oltremodo ampio alle posizioni e agli strali del segretario della CEI, mentre una voce ecclesiastica fuori dal coro viene relegata su media che, volenti o nolenti, hanno una scarsa diffusione e ancor minore influenza d’opinione.

  7. Marcello Semboli says:

    La posizione della Chiesa è contro la eutanasia e contro l’accanimento teurapeutico.
    Il limite tra queste due cose, dice, deve essere stabilito dai medici.
    Non è una assunzione di comodo, per lavarsene le mani. La Chiesa è capacissima di assumere posizioni scomode e contro corrente, vedi la posizione sull’embrione e sulla contraccezione.
    Tuttavia mi pare che sul caso Welby sia affiorata una corrente piuttosto settoriale in seno alla Chiesa Cattolica.

    Basterebbe prendere l’Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II per leggere passi come questo:
    “Da essa (eutanasia) va distinta la decisione di rinunciare al cosiddetto «accanimento terapeutico», ossia a certi interventi medici non più adeguati alla reale situazione del malato, perché ormai sproporzionati ai risultati che si potrebbero sperare o anche perché troppo gravosi per lui e per la sua famiglia. In queste situazioni, quando la morte si preannuncia imminente e inevitabile, si può in coscienza «rinunciare a trattamenti che procurerebbero soltanto un prolungamento precario e penoso della vita, senza tuttavia interrompere le cure normali dovute all’ammalato in simili casi»”

    Mi pare molto chiaro.

    Riguardo alla decisione di negare il funerale religioso a Welby anche qui mi sembra una decisione molto controversa. Prima di tutto una funzione non si rifiuta a nessuno.
    Secondo, nel catechismo si legge che riguardo al suicidio, sussiste materia grave, ma sulla piena avvertenza e sul deliberato consenso non si puo’ essere sicuri.
    E come si può essere sicuri dell’equilibrio mentale di una povera anima ferma a letto da quarant’anni?

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