Pacs, Napolitano: “Troveremo una sintesi anche con le preoccupazioni del Papa”

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Pacs, Napolitano: “Troveremo una sintesi anche con le preoccupazioni del Papa”: “Il Capo dello Stato interviene mentre è ancora animato il dibattito nell’Unione
Mantovano (An): ‘Sarebbe meglio se il Quirinale si astenesse dagli auspici’


Mastella ribadisce: ‘Il mio no contro tutto ciò che può scardinare la famiglia’
Verdi e Prc: ‘Quel che è nel programma va rispettato dal governo’

(20:01 29/01/2007)”

(Via Repubblica.it > Politica.)

6 Responses to "Pacs, Napolitano: “Troveremo una sintesi anche con le preoccupazioni del Papa”"
  1. Gio says:

    Su uno dei soliti giornali gratuiti dicevano che il primo bimbo costa dai 500 algli 800 EUR al mese.
    Purtroppo vero… per esperienza diretta!

    Altro che Pacs, questi sono secondo me i veri ostacoli ed i veri attachi alla famiglia!

    Eppure la Francia non e` tanto lontana e nonostate sia laica per eccellenza ed abbia riconosciuto e tutelato convivenza da tempo, fa una politica a sostegno della famiglia molto piu seria… anche questa e` esperienza diretta!

    scusate lo sfogo… da credente e cattolico etc. etc.

  2. Paolo Bizzarri says:

    Come ho già avuto modo di dire altrove:

    secondo questa teoria, se una coppia di omosessuali si mette insieme a Firenze e fa un PACS, una coppia di sposini a Varese va in crisi e chiede il divorzio.

    Io dico che se Ruini provasse a farsi lui una famiglia, capirebbe subito dove sta il problema.

  3. andrea says:

    E’ un po’ di tempo che mi tengo abbastanza informato sulla delicata e discussa questione dei pacs, ma mi sembra che il tutto sia solo un grande polverone.
    Mi spiego meglio: partiamo nel suddividere i pacs in due categorie
    - le coppie eterosesuali
    - le coppie omosessuali
    Le seconde necessitano di una trattaziuone separata almeno per quanto concerne affidam,ento ed adozione e quindi mi sembra ragionevole supporre un contratto differente.
    Per quanto riguarda invece il primo punto ci sono da dare ancora qui due classificazioni:
    - matrimonio religioso – unico esistente che si può scindre solo a determinate condizioni e che non dà alcuna tutela a livello giuridico ma è un atto di fede e quindi non dovrebbe interessare il dibattito
    - unione civile che vuole essere una tutela per la coppia: sposarsi in comune non richiede cerimonia e nulla piu’ se non una scelta tra separazione ed uniopne dei beni.
    I pacs su questo secondo punto sono molto vari, vedere letteratura presente su internet, ma su alcuni punti concordi:
    – facilità della separazione (dopo due anni contro i 7)
    – minore tutela della parte debole a cui viene corrisposto un assegno di mantenimento per un periodo da 0 a tre anni (dipende dalla proposta)
    Da quello che mi sembra di capire è l’istituzione dell’unione civile che va riformata e non aggiunta un’ulteriore sfumatura legislativa (ad oggi fattibile attraverso atti notarili). Due persone che scelgono di condividere risorse sotto uno stesso tetto non fanno una famiglia perchè altrimenti due amici che per motivi di studio/lavoro dividono il medesimo appartamento devono risultare “obbligatoriamente” nulceo familiare. La tutela infine della prole o del diritto di andare all’ospedale mi sembrano problemi importanti ma non tali da motivare una nuova unione intermedia tra il matrimonio e la convivenza. Anche il fidanzato/a non è tutelato agli occhi della legge :D

  4. MALdAMORE says:

    Sono il dott. Roberto Cavaliere, responsabile del sito http://www.maldamore.it, unico in Italia sulle dipendenze affettive e relazionali e sulle problematiche legate al mal d’amore. Le chiedo, se possibile, una sua breve recensione, dopo aver visitato il suo sito, sul suo blog. Grazie e cordiali saluti.

  5. Non credo di essere in grado di fare recensioni. Non sono certo un esperto in materia.

    Cordiali saluti

  6. Paolo Bizzarri says:

    “La tutela infine della prole o del diritto di andare all’ospedale mi sembrano problemi importanti ma non tali da motivare una nuova unione intermedia tra il matrimonio e la convivenza.”

    Esattamente, perchè ?

    Non stiamo parlando di ipotesti astratte, di cose che si potrebbero fare.

    Stiamo parlando di cose concrete, che già oggi esistono e che semplicemente richiedono un riconoscimento legale per evitare una riprovazione sociale. Semplicemente, due persone vogliono poter stare insieme e poter dire che sono qualcosa di più che concubini.

    “Da quello che mi sembra di capire è l’istituzione dell’unione civile che va riformata e non aggiunta un’ulteriore sfumatura legislativa (ad oggi fattibile attraverso atti notarili).”

    Dare un riconoscimento da parte dello Stato a queste unioni vuol dire che lo Stato ritiene queste unioni importanti e socialmente rilevanti. Cosa che a me sembra piuttosto ovvia.

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