Senza parole

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British Gas lascia Brindisi | Il Post: “La società energetica britannica British Gas ha rinunciato a costruire il rigassificatore a Brindisi, progetto che aveva ricevuto alcune iniziali autorizzazioni nel 2001 – la società ha già investito 250 milioni di euro – ma non ha mai ottenuto i permessi per iniziare i lavori. Lo racconta il Sole 24 Ore, che spiega anche come nel frattempo in Galles un rigassificatore identico è stato validato, costruito e messo in funzione. Negli anni scorsi c’era stata una lunga battaglia – politica e legale, con denunce e ricorsi – tra enti locali e governo nazionale sulle autorizzazioni e sulle valutazioni di impatto ambientale relative all’impianto.”

7 Responses to "Senza parole"
  1. Gi says:

    Sempre per non riuscire a trovare giustificazioni, qualche giorno fa, non ricordo se ieri o sabato, sul Corriere c’era uno schema sulla realizzazione dell’AV Lione-Torino; ebbene, se non hanno pubblicato castronate, risultava evidente il fatto che le tutte le tratte a carico della Francia sono state terminate da tempo, mentre sappiamo tutti lo stato dell’arte della tratta italiana. Siamo ancora, se non sbaglio, al livello esplorativo.

  2. Alessandro says:

    La vicenda e’ un po’ piu’ complessa da quanto riportato dal Sole. Per maggiori approfondimenti: http://www.brindisireport.it/energia/2012/03/06/british-gas-accusa-e-sgombera-per-ora/

    Comunque purtroppo e’ vero che in questo paese sia sempre piu’ difficile fare qualsiasi cosa…

  3. alfonso says:

    ..che ingenui questi inglesi, non hanno capito che in italia sarebbe bastato destinare qualche milioncino di euro per ingrassare i capetti indigeni e tutto sarebbe filato liscio…..sai quanto sarebbe fregato a qualcuno dell’impatto ambientale o di altre stupidaggini in cambio di un bel gruzzoletto!

  4. diana says:

    secondo il recente rapporto dell’associazione Aris (Agenzia di Ricerche Informazione e Società), il fenomeno NIMBY si sta trasformando in NIMTO-Not In My Term of Office. I primi a protestare non sono, come solitamente si pensa, le associazioni ambientaliste, ma piuttosto i soggetti politici locali.

  5. Frank77 says:

    @Alfonso:Guarda che le cose sono andate più o meno così,infatti l’ex sindaco ed altri sono sotto inchiesta.

    • Gi says:

      Non cambia nulla nella sostanza. Da quando la SA-RC doveva diventare un’autostrada finita? E la citata TAV Lione-Torino? Per non parlare dell’Aquila; non della ricostruzione, sia mai, ma almeno la rimozione delle macerie. La corruzione è una costante nel nostro paese, purtroppo; però ciò che manca è la volontà politica. O, sarebbe meglio dire, manca la capacità amministrativa del fare qualche cosa. Paradossalmente, mi vien da dire, c’è la mafia con le tangenti nei lavori pubblici? Bene, chiudiamo un’occhio e anche entrambi, lasciamo che i lavori vengano fatti pur sotto il controllo della criminalità, tanto li chiudiamo lo stesso. Almeno alla fine avremo fatto qualche cosa. Ovviamente è l’esasperazione di un pensiero.

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