Mi segnala Guido che i fondatori di Glancee sono suoi colleghi studenti del Poli. Ovviamente sono contento per loro, ma se penso al paese, è un altro pezzetto di creatività italiana che se ne va.
Facebook Buys Location-Based Discovery App Glancee | TechCrunch: “A little under one month after its acquisition of Instagram, Facebook has acquired Highlight competitor and ambient location app Glancee.
The social network has already shut down the developer’s passive location app and all three co-founders, Glancee’s only full-time employees, will join Facebook, which now owns its technology. Eric Eldon described Glancee as, ‘A nice-guy ambient social location app for normal people,’ so its ideas and founders should fit in well building for Facebook’s mainstream user base.”











i tuoi “mixed feelings” sono giustificati, ma razionalmente sono arrivato a pensare che, detto tra noi, questo processo delle acquisizioni che subiamo (come italia), di top brand (vedi ducati) o di smart startup, e’ forse l’unico significativo messaggio che la base produttiva di questo Paese puo’ mandare, oggi, ai livelli direttivi.
Siamo al “si salvi chi puo’”. Cosi’ ora non siamo competitivi..
Sara’ una sintesi sempliciotta, ma francamente tutti gli altri triti discorsi di “etica”, di “patriottismo”, di “o ci salviamo tutti o non si salva nessuno” mi fanno un po’ ridere, dato che spesso li sento dalle bocche di quelli che, dal cambiamento dello status quo, non c’hanno che da perdere.. just my 2 cents!
@Alfonso: ricordo Federico (Polimi) e Luca (Pisa)
– http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-05/federico-sviluppatore-francisco-tornare-103047.shtml
…che quando hanno dovuto scegliere la ragione sociale da dare alla loro Coderloop, nonostante tutti i buoni intenti patriottici che avevano, hanno dovuto optare per una Ltd in California
Mi hanno raccontato i dietro le quinte, e ho anche recentemente (tramite un gruppo Berlinese su Facebook: DigItaly) avuto modo di parlare con chi ha lavorato per VCs a Milano. Cio’ che mi e’ stato detto corrisponde con l’esperienza di Luca&Federico, ovvero che i VCs milanesi col cavolo che investono rischiando… dando soldi a una 20ina di startup sapendo che una li fara’ rientrare dalla spesa, ma vogliono garanzie del successo e vogliono diritto esclusivo di decidere l’opt-out… la messa in vendita incondizionata dell’azienda. Oltre a pretendere l’apertura di una Srl, senza dare particolari aiuti.
Di fronte a cio’, cosa vuoi che faccia la gente? Piglia un biglietto per SFO, e tanti saluti a tutti… l’avremmo fatto tutti.
La mia speranza e’ che perlomeno sempre piu’ persone scelgano invece di rimanere in Europa. Penso che anche l’Italia in un modo o nell’altro gioverebbe della cosa. Vedasi start-up che aprono qui e poi si mettono comunque a operare e a dare lavoro in Italia. Guardati/tevi il pacchetto di start-up fondate da Rocket Internet aka Samwer Brothers:
– http://www.rocket-internet.de/?lang=en
(ops… articolo maligno)
– http://sgentrepreneurs.com/commentary/2012/03/26/samwer-brothers-rocket-internet-southeast-asi/
piuttosto che il mio di VC… Christophe Maire
– http://atlanticventures.com/portfolio.php
O create questo tipo di ecosistema di capitali di rischio, o la gente se ne va
Ora, non so se facilitare l’accesso all’Srl aiuti o meno
– http://srlfacile.org/
Visto che in Italia la furboneria e’ alla porta e la gente vuole delle garanzie economiche per fare affari con un altra azienda. Ma non credo che altrove nel mondo siano tutti degli stinchi di santo, posso confermare che non lo sono qui in Germania. Allora perche’ il diritto anglosassone ha delle forme giuridiche di capitale apribili con poche sterline o dollari?
Vari e altri pensieri… a voi la palla
p.s. dal Corriere…
– http://siliconvalley.corriere.it/2012/05/facebook_acquisisce_litalianis.html