Leggo sul feed Twitter di Dario Di Vico questo commento:
leggendo l’intervista di Pisapia sull’Unità capisco che non tifa per la caduta di Formigoni. “il centrosinistra non è pronto”. Strano, no?
Oggi avevo scritto questo post che poi non ho pubblicato:
Leggo le cronache sulle vicende di Formigoni. Non entro nel merito perché non ho elementi e non sono competente. Vorrei fare una considerazione di tipo politico.
Supponiamo che Formigoni si dimetta e si vada ad elezioni, il centro sinistra chi candida? Quale centrosinistra, poi? E per fare cosa? Oppure si pensa che siccome il PDL sta messo male e la Lega pure, allora “si vince facile” e quindi certi temi sono irrilevanti?
Devo dire che rifiuto il principio per cui si cerca di andare alle elezioni nell’assunzione che si “vince facile”: sono soldi pubblici e non si devono spendere “per vincere”, ma perché lo prevede la Costituzione. Ma, soprattutto, mi colpisce questa faciloneria che quanto meno traspare da certe posizioni.
Il centrodestra ha candidati credibili da proporre al proprio elettorato, piacciano o meno: Gelmini e Lupi in primo luogo. Chi candida il centrosinistra? Oppure il centrosinistra spera che siccome PDL e Lega sono spaccati, vincerebbe per mancanza di avversario? E alla fine si governa per fare cosa?
Oppure si pensa di candidare Pisapia? Questo sarebbe il colmo: cosa direbbe ai cittadini Milanesi dopo nemmeno due anni? E come si giustificherebbe il rifare le elezioni a Milano, spendendo altri soldi, con un nuovo candidato? Chi, poi?
Mi piacerebbe che qualcuno del PD ci illuminasse. Dopo la pars destruens, la Lombardia chi la governerà? Il guaio è che in questi anni non si è costruito nulla. E quando si tratterà di andare a proporsi ai cittadini, cosa offriranno?











Lei si pone la domanda riferendosi alla situazione regionale.
Magari in coalizione con IDV e SEL! Si sono già dimenticati cosa hanno fatto con il Prodi?! :-/
Perché a livello nazionale chi si dovrebbe presentare, Bersani?
E di grazia, con quale straccio di programma che in ventanni di opposizione non sono stati buoni di buttare li un’idea, se non un trito e ritrito “abbasso Berlusconi”.
Condivido tutto. Si parla sempre di vittoria e di sconfitta come se fosse una competizione sportiva. La vittoria o la sconfitta si dovrebbe eventualmente celebrare dopo un mandato amministrativo nel caso in cui il programma sia stato realizzato. Si confonde il risultato della prima tappa con la classifica finale.