Leggo i giornali questa mattina e continuo a restare sconcertato.

Si loda Monti perché ha scelto per la Rai persone lontane da quel mondo e molto autorevoli. Se la leggiamo così, sono d’accordo. Ma alla fin fine, questa Rai deve fare televisione e cultura si o no? Con quale strategia? Chi la farà? Persone scelte da questi vertici? Ma questi vertici di televisione e media che ne sanno?

Sui giornali si legge anche dell’insofferenza dei “politici” verso i “tecnici”. Andiamo bene. Non voglio dire che i “tecnici” stiano facendo tutto bene e tutto quello che serve. Nè che questi siano i migliori tecnici. Ma non è che le delusioni su questi tecnici debbano significare un ritorno ai politici incompetenti.

Il fine ultimo della politica è risolvere i problemi dei cittadini, offrire loro una vita migliore, garantire libertà e uguali opportunità a tutti. Per fare queste cose serve una profonda conoscenza dei problemi e delle leve che si possono utilizzare per affrontarli. Le conoscenze “tecniche” non sono sufficienti, ma sono assolutamente necessarie. 

Altrimenti ritorneremo a sentire e vedere iniziative senza respiro e senza alcuna prospettiva.

P.S.: Sento Guido Gentili (Sole 24 Ore) a Omnibus su La7 e mi viene da sperare che ci siano ancora persone di buon senso e che si preoccupano veramente dei problemi del nostro paese.

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7 Responses to “Competenza”, questa sconosciuta

  1. gianca says:

    Secondo me ti sbagli a pensare che il fine della politica è di risolvere problemi. La politica è l’insieme delle relazioni sociali che si formano attorno all’autorita e al potere.

    Il fine non è risolvere problemi, ma convivere e decidere assieme. In altre parole, il fine è il consenso.

    • Ovviamente, per me il consenso è lo strumento e non il fine. Se fosse come dici tu, abbiamo poche speranze.

      • gianca says:

        È il fine del tecnico, non della politica.
        Aspettarsi soluzioni dalla politica è sbagliato. I politici non sono li per questo. Non ne hanno la preparazione. Sono li per raccogliere consenso e far funzionare i meccanismi che fanno convivere e decidere assieme.

        • Marco Buschini says:

          Certo la politica è solo raccogliere consensi: allora facciamo politica su facebook a raccogliere like e su google+ a raccogliere +1 e lasciamo governare il paese a chi al paese ci tiene!

          • gianca says:

            Potrei quasi essere d’accordo. Ad ogni modo, io dico che aspettarsi soluzioni dalla politica è sbagliato.
            Ma non solo in Italia, proprio in generale

  2. Lorenzo B. says:

    Il fine della “Politica” deve essere quello di “disegnare” un’idea di società e risolvere i problemi. Il consenso è lo strumento per poter applicare le proprie idee e soluzioni, ritenute migliori di quelle di altri.

  3. Emanuele De Candia says:

    Dalla prospettiva dell’analisi economia, lo scopo della politica è diretto alla gestione del consenso che permette di essere rieletti, consenso che si ottiene sulla base delle preferenze. E’ dal gioco che si innesca sulle preferenze degli elettori e del loro peso che viene valutato l’interesse pubblico soggiacente che poi vengono sintetizzate le politiche da offrire. Mi viene da pensare che solo dalla maturità degli elettori possa aprirsi spazi della politica intesa come soluzioni di problemi.

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Alfonso Fuggetta

Alfonso Fuggetta

Professor, Manager, Blogger

I am a professor at Politecnico di Milano and CEO at CEFRIEL.