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Mi sono accorto che nel mio commento precedente c’è un modo di presentare la questione che è quanto meno incompleto.

Ovvio che Neo Office è il risultato di un lavoro che non è sostenuto da una struttura industriale. Quindi non è giusto, come implicitamente ho fatto, confrontarlo con Microsoft. Certo, dalla casa di Redmond ci si aspetta una risposta che deve essere di livello totalmente diverso rispetto a quello di un gruppo di persone che dona il proprio tempo per un prodotto come Neo Office.

Il mio commento derivava dal fatto che il modo secondo il quale viene richiesto il contributo non mi entusiasma. Di solito uno scarica una beta, la prova e poi decide che fare. Qui c’è da pagare per provare una prerelease che scade proprio tra un mese. Ripeto, avrei preferito un meccanismo diverso.

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