Sono ad un incontro di studio sull’evoluzione delle tecnologie mobili con Tripaldi, Quintarelli, Carnevale Maffè e altri. Parlando di cambiamento del mercato, neutralità della rete e dei suoi costi, mi sono venuti in mente due esempi che mi piacciono.
Ho detto che l’avvento di Internet cambia il mercato delle telecomunicazioni. È uno di quei casi dove le tecnologie cambiano i mercati. È la stessa cosa che è accaduta negli anni 60 con l’avvento dei voli transatlantici: ci hanno rimesso i “transatlantici” come le nostre Raffaello e Michelangelo. Certo si sarebbero potute fare leggi per obbligare a prendere i transatlantici “navi” o mettere delle tasse e dei costi aggiuntivi per rendere poco competitivi i voli. Ma alla fine prima o poi gli aerei avrebbero vinto.
Il secondo esempio che mi è venuto in mente è sui costi della neutralità della rete. Si dice che garantire la neutralità costerebbe troppo. È lo stesso discorso che fu fatto per le compagnie aeree low-cost. Si diceva che con quei prezzi non si sarebbe ripagata la spesa in manutenzione e gestione degli aerei. Non era vero. In realtà le low-cost ci fanno pagare il solo costo del trasporto, senza il resto. Lo stesso servirebbe per il trasporto IP: ci facciano pagare il puro costo del trasporto e non tutto quello che ci sta intorno.

[...] che chiamavo “compagnie low-cost”: dateci il trasporto e nulla più. ISP e utenti contano sulle ADSL nude economiche: [...]
[...] consiglio caldamente la lettura di questo articolo e del post che l’ha seguito (l’analogia con i transatlantici è davvero [...]