Con un po’ di ritardo, segnalo alcuni articoli:
Paolo Bizzarri mi segnala The Economic Motivation of Open Source Software: Stakeholder Perspectives, da IEEE Software.
Michele Tanzi mi segnala questo provocatorio articolo intitolato Open source is dead. L’idea di fondo è che con l’avvento del Web 2.0 non c’è più bisogno di distribuire software e il concetto di open source perde di significato (mia sintesi veloce).
Roberto Galoppini mi segnala questo post sugli open standard.

Oddio, hai mitragliato link per tutti i gusti in questo post
Una risposta all’ultimo link riportato da Roberto Galoppini, sarei contento se nascesse una discussione su parte delle rispose al post presenti in questa “Open Letter” (passami l’utilizzo di “Open”): http://blogs.devleap.com/romeopruno/archive/2007/04/13/lettera-aperta-a-favore-della-standardizzazione-di-ecma-376.aspx
Avevo letto l’articolo di Riehle recentemente riferito da Matt Asay e ne ero sinceramente rimasto perplesso. Ad esempio constatare che per alcuni Raymond costituisca un riferimento valido per ciò che concerne l’aspetto motivazionale fa sorridere, considerando recenti studi empirici che mostrano come i contributor (di rilievo) stipendiati sia fondamentale. L’idea che il numero massimo di clienti raggiungibili aumenti per via del costo nullo di licenza è puramente teorica, senza alcuna rilevazione empirica non è altro che una possibilità. Concordo con Asay che il prezzo 0 non abbia molto senso per il system integrator, poiché dovrebbe farsi carico al 100% di tutti i possibili problemi, rischiando seriamente.
Per una disanima critica dell’articolo, che ritengo condivisibile con qualche eccezione, segnalo il sguente articolo “Speaking of poorly written articles on understanding open source…”.
Ti ringrazio per la segnalazione sull’articolo di Marco Fioretti sul mio blog, condivido appieno le criticità ed i dubbi che esprime sugli open standard, spero che avvii dibattiti e riflessioni.
Ringrazio tutti per le ottime segnalazioni tra cui la disanima critica dell’articolo.
e il ‘dibattito’ è iniziato da poco con amici e colleghi anch’essi legati al FLOSS.
Per quanto mi riguarda, vivendo ormai quasi solo di FLOSS, le riflessioni le ho iniziate qualche anno fa
I problemi ed i dubbi sono tanti e le risposte a cui sono/siamo giunti, poche e le poche non vanno nella direzione sperata.
Non so se in blog o ML sia il posto migliore per approfondire l’argomento, piuttosto che di persona, ma l’importante è incominciare ad affrontarlo.