“Io sono un terrorista”

On May 3, 2007, in Costume, Pensieri sparsi, by Alfonso Fuggetta

Volevo fare un post io sul tema. Ma Angelo mi ha preceduto. Angelo usa parole forti, molto provocatorie, ma condivido il senso di fondo delle sue affermazioni. Fin quando si dice che certe frasi sono inopportune o sguaiate, o fuori luogo e fuori tempo, posso condividere. Ma da qui a dire "terrorista". Mi pare si sia perso il senso della misura.

Io sono un terrorista: "

L’Osservatore Romano bolla come terrorismo le battute contro la Chiesa cattolica del presentatore del concertone del Primo Maggio — e si spinge anche piu’ in la’:

E’ terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt’altro mestiere’.

Al di la’ dell’ipocrisia compiaciuta che gronda l’articolo dell’Osservatore, semplicemente non riesco a dire quanto mi fa *ribrezzo* questa presa di posizione. Non fosse altro che perche’ a usare le parole a sproposito si fa del male.
Penso ai familiari delle vittime del terrorismo — quello vero — e fossi nella Chiesa cattolica striscerei ai loro piedi a chiedere perdono per l’enormita’ di questa affermazione.
Ma, se penso queste cose, evidentemente e’ perche’ sono un terrorista pure io.

"

(Via The Rat Race.)

12 Responses to ““Io sono un terrorista””

  1. Matz says:

    la cosa che mi dispiace è che pensavo di essers solo io a ritenere esagerate quelle parole, dal momento che non ho letto in giro critiche all’articolo dell’osservatore.
    a parte questo, tutto ciò è scandaloso..

  2. Marcello Semboli says:

    Sono sconfortato!
    Questo atteggiamento è totalmente dissonante dalla nostra epoca!
    Abbiamo bisogno di una Chiesa madre degli uomini, guida per la società e luce per le coscienze.

    L’ultima cosa che ci serve è un atteggiamento di condanna, un anatema per una specie di buffone che il giorno dopo tutti avrebbero dimenticato.

    Gli facciamo solo pubblicità!!
    Cosi’ noi cattolici passiamo dalla parte del torto!

    Help!

  3. G. says:

    Mi domando solo con quale alta e onorevole cognizione di causa vi permettiate di liquidare così una presa di posizione doverosa in seuito a fatti davvero molto, molto gravi. Mi domando davvero perchè non siete voi a capo della Chiesa o – perchè no? – del mondo, dato che la sapete così lunga!

  4. [...] alfonsofuggetta.org) Posted by pipda Filed in [...]

  5. G.,
    a parte il fatto che non capisco perchè parli in forma anonima. Ribadisco, posso anche essere d’accordo sul fatto che le affermazioni in sè fossero sbagliate e non condivisibili da parte di pochi o di molti. Ma non è questo il problema.

    Dire “terrorista” che senso ha?

    Tra l’altro, qui non si tratta di criticare la chiesa o il papa o il magistero, ma un giornalista dell’Osservatore Romano che secondo me è andato ben oltre la misura.

  6. Terrorismo e` mandare un proiettile a Bagnasco, e non dire qualcosa che la chiesa trova scomodo.

    Penso che l’Osservatore Romano avrebbe potuto rispondere in merito alle posizione sull’evoluzionismo del Papa senza il bisogno di distogliere l’attenzione dalla sostanza.

    Il problema vero credo che siano i funerali religiosi di Pinochet. Questa e` un’obbiezione che si e` gia` sentita, ma penso che l’osservatore romano non fosse in grado di contestarla o non trovasse conveniente spiegarla (in relazione al caso Welby).

    Quindi hanno spostato l’attenzione su altro.

  7. Leggo ora sul Corriere che Prodi invita a moderare i toni. Dice

    «Bisogna usare buon senso e abbassare i toni». Romano Prodi interviene direttamente dopo le polemiche nate in seguito alle frasi pronunciate da Andrea Rivera (leggi) durante il concerto del Primo Maggio. Frasi che hanno suscitato la dura presa di posizione dell’Osservatore Romano («Terrorismo quegli attacchi al Papa») e una serie di dichiarazioni – pro e contro il comico – da parte di esponenti politici. Il premier spiega che «ormai sono mesi e mesi che si stanno continuamente alzando i toni e credo che di questo il Paese non abbia bisogno. Abbiamo bisogno di serenità e questo è l’unico messaggio che va a tutti». «Gli scriteriati ci sono sempre, ci sono sempre persone che usano linguaggi al di sopra delle righe – aggiunge Prodi -. Chi ha più buonsenso lo usi, diceva sempre mia madre: cerchiamo di usarlo».

    Sottoscrivo.

  8. Angelo says:

    Grazie, Alfonso, per la citazione. Vale la pena di precisare che il mio pensiero e’ piu’ articolato di cosi’ — e aspetto di essere un po’ meno schifato per provare a dirlo in termini pacati. Ieri semplicemente il mio stomaco non era placabile.
    E d’altronde — mi pare che lo stile dei neo clericali non sia fatto per invogliare a una pacata conversazione. La cristiana virtu’ della pazienza la devono esercitare soltanto i non-cattolici?

  9. Morris says:

    Però. Ci scappa un post.

  10. Piero says:

    Secondo me la Chiesa e questo papa da diverso tempo stanno ricevendo attacchi e provocazioni (a mio avviso spesso in malafede) da piu parti. Probabilmente qualche prelato presso l’Osservatore Romano stanco delle provocazioni ha reagito piu del dovuto ed è caduto nel tranello….
    Certo che però quelle frasi stupide e qualunquiste dette in modo banale, in un contesto sbagliato e da uno sconosciuto idiota danno fastidio, vista la visibilità che hanno avuto…..

    PS
    forse trovo anche condivisibile quanto pubblicato sul quotidiano “La Stampa” in cui si dice che la sinistra non avendo piu Berlusconi lo ha sostituito con Ratzinger……

  11. Gianluca says:

    In questo caso le parole feriscono più delle spade.
    In entrambe i sensi.

  12. gianca says:

    l’odio contro la Chiesa è sempre esistito, dai tempi di Nerone.
    Credo che quel personaggio “poco evoluto” provenga proprio da quell’epoca.

    Quell’atto è terrorismo psicologico: è seminare furore con le parole.
    Il terrorismo armato, quello “vero”, è spesso preceduto da quello psicologico, ideologico e verbale.

    In 2000 anni di storia i cristiani ne hanno prese e ne hanno date in quantità, di certo non sarà la folla di un concerto a intimorire i cattolici.

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