Mi hanno proposto una position …

… che non mi interessa. E visto che le informazioni sono pubbliche, credo di poter fare qualche commento che spero possa essere utile.

La position è di Full Professor di Ingegneria del Software all’Università di Limerick, in Irlanda. È l’università dove insegna David Parnas, uno dei padri dell’ingegneria del software (ha creato i concetti di information hiding e modularità).

Questa una descrizione della position.

In realtà, come si vede la position prevede che il candidato si occupi principalmente del Lero (The Irish Software Engineering Research Centre) in qualità di condirettore (adesso vedrete che significa).

Dunque, vediamo alcuni semplici dati:

  • Al telefono mi hanno detto che il Lero ha circa 40 persone che pensa di raddoppiare nel prossimo anno. Il CEFRIEL ne ha più di 140. Si dirà che loro sono "giovani", ma conviene guardare il punto che segue.
  • Il Lero è finanziato dal governo irlandese ("initially supported by a grant of €11.7m from Science Foundation Ireland"). Il personale del centro ha trovato ulteriori fondi: "Following a successful first year, Lero researchers have attracted an additional €1.5m in research funding". Quindi 11 Milioni dati dal governo a fronte di 1.5 trovato dai ricercatori (un anno di successo, scrivono). Il CEFRIEL fa 10 Milioni all’anno tutti reperiti sul mercato. E non facciamo "ricerca" a nostro piacimento: dobbiamo lavorare per i nostri clienti.
  • Lo stipendio da professore va da 100K a 140K (immagino sia il lordo). A spanne, è il doppio del mio lordo, con una tassazione immagino molto inferiore. Al telefono mi hanno detto "minimal teaching duties": dovrei occuparmi principalmente di ricerca.
  • La position garantisce la possibilità di finanziare il recruiting di ricercatori e persone per lo staff del docente (come succede in moltissimi paesi anglosassoni e nordici in genere).

Se andassi lì, quale sarebbe il mio lavoro? Mi occuperei di ricerca (c’è un condirettore che si occuperebbe dell’amministrazione), tornerei ad andare in giro per conferenze, potrei reclutare persone in giro per il mondo. Potrei farmi qualche mese in USA o in giro per l’Europa ogni anno.

Dirò che non sono interessato perchè preferisco il CEFRIEL e il Politecnico e perchè voglio ancora lavorare in questo paese. Ma pensando a queste offerte mi tornano in mente le accuse general generiche che vengono fatte "all’università italiana", senza distinzioni e mettendo insieme "il grano e la zizzania". Ripenso a certi commenti che si leggono sui "professori che non fanno nulla o che se ne vanno in vacanza pagati", con quella sciocca superficialità di chi sapendo poco pensa di poter pontificare su tutto e tutti. Penso alle frustrazioni che chi ha voglia di fare prova tutti i giorni. Penso allo stress e alla pressione che tutti i giorni metto sui miei colleghi del CEFRIEL che non conoscono orari. Penso a frasi tipo "Voi siete bravi, che bisogno c’è di aiutarvi? Non possiamo farlo: ci sono quelli che ne hanno bisogno perchè se no non ce la fanno a stare in piedi."

E capisco perchè c’è la fuga dei cervelli.

 

11 Responses to “Mi hanno proposto una position …”

  1. Guido Serra says:

    (non voglio e cercherò di non essere/sembrare polemico)

    Prof… perché rimane? O meglio… come giustificazione ha detto: “perché voglio lavorare in questo paese”. Prima del governo Prodi ancora ci credevo… mi dicevo “tanto peggio di questo, non può capitare”… e invece, non riesco a capacitarmi di chi ho votato e di quali schifezze stia combinando. Perché l’Italia??? Oltretutto la pagano di più e avrebbe più tempo libero. E per la stessa ragione sto valutando un’offerta simile. Perché??? Help…

  2. Buongiorno,
    trovo questo post molto stimolante e approvo in pieno ogni singola parola che Lei, professore, ha detto.
    Ci sarà anche un apparente vantaggio nel scegliere la via del dorato “esilio”, ma le grandi cose e i grandi cambiamenti li fanno, e li hanno sempre fatti, le persone come Lei che non hanno paura di metterci del proprio e cercano di crere nuove realtà e di migliorare quelle esistenti, con il fine ultimo di ottenere favorevoli condizioni non solo per se stesso, ma per tutti.
    L’italia ha bisogno di questa energia e di questa “novità”.
    Complimenti Professore a Lei va tutta la mia stima.
    Speriamo che dall’esempio nascano nuove generazioni di “condottieri” che facciano proprio questo grande fine e rendano finalmente possibile riconoscersi in questo tanto amato bel paese!

  3. gianca says:

    credo sia semplicemente troppo affezionato al cefriel per mollarlo. tutto qui

  4. m0r6h3us says:

    Suppongo che oltre al “cefriel” e all’amor di patria esista anche una famiglia, un distacco dalla propria realtà quotidiana, i parenti, la figura che si è creata qui… per non parlare delle “sue creature” che devono ancora essere portate a termine (nel campo di ricerca), dei sui progetti, dei suoi sogni…
    Egoisticamente parlando sono contento di questa sua decisione, fa piacere sapere che un “pilastro” rimane in Italia e che ci saranno altri italiani ad “usufruire” dei suoi servizi.

  5. duckella says:

    Io l’ho fatto, me ne sono andata dall’Italia.
    Oddio non penso si essere un cervello sopraffino, ma fuori dal nostro paese gli ingegneri italiani sono molto considerati e richiesti.
    Lavoro in un dipartimento di ricerca di un’azienda piuttosto grande e i miei colleghi sono tutti stranieri, tutti emigrati per trovare una nuova opportunità. Sono solo sei mesi che mi sono trasferita, e anche se sono consapevole che all’inizio tutto è bello, mi trovo davvero bene. Il lavoro mi piace, la città dove vivo (Zurigo) è bellissima ed efficiente.
    Ma non posso dimenticare cosa e chi ho lasciato.
    Io penso di essere scappata dall’Italia perchè non avevo la forza e la voglia di fare qualcosa per cambiare il nostro paese. A volte mi sento colpevole di vivere in un’isola felice come la Svizzera e di aver lasciato in Italia genitori e amici a combattere contro non so che cosa.
    Che cosa possiamo fare per poter cambiare un paese? Me lo chiedo spesso ma non so davvero darmi una risposta.

  6. m0r6h3us says:

    si può fare tanto per cambiare un paese… il solo parlarne aiuta certamente a mobilitare le coscienze, ma solo questo non basta.
    a mio avviso, duckella, l’esperienza che stai svolgendo arricchirà sicuramente il tuo bagaglio e non parlo solo di quello professionale, ma anche e soprattutto sociale vivendo in un luogo dove il rispetto del prossimo è forte maggiormente sentito rispetto “al nostro”.
    nulla vieta un domani che tu voglia tornare nel “bel paese”… se così fosse, parleresti sicuramente della tua esperienza, di come “gli autobus non facciano ritardo”, o dei limiti di velocità rispettati.
    il dialogo che fai con una persona, non è fine a se stessa, ma si propaga per quasi tutti i suoi conoscenti, formando una specie di catena di sant’Antonio.
    Certo, se dovessi decidere di stabilirti lì a vita tutto ciò non sarebbe possibili e noi non beneficeremmo della tua esperienza, ma questi sono i rischi a cui uno va incontro…

  7. [...] questo post Alfonso illustra molto bene le possibili alternative e concrete opportunità per lui in Irlanda. A [...]

  8. Frank says:

    Caro professore,
    perchè fa il don Chischotte?
    Perchè non ci fa sapere veramente quanto guadagna all’anno in Italia?
    e non si dimentichi di includere gli indennizzi che percepisce, per non dimenticare i guadagni in attività autonoma (consulenze, pubblicazioni non scientifiche) di cui ha potuto godere solo grazie alla sua posizione (per carita, certamente meritata) ?
    Su per giù direi che ci aggireremo in torno ai 100k€ annui o poco meno.
    Frank

  9. Questo tono da inquisizione mi da molto fastidio. Anche perchè esiste una cosa chiamata privacy che spero valga anche per me. Ma siccome non voglio passare per reticente, scriverò un post apposta per rispondere a così cortese sollecitazione.

  10. @Frank

    “Su per giù direi che ci aggireremo in torno ai 100k€ annui o poco meno.”

    Complimenti Frank, sei riuscito a scrivere la stessa cifra che aveva detto Alfonso qui:

    http://www.alfonsofuggetta.org/?p=1276

  11. [...] gentile lettore ha inserito un commento ad un precedente post, con un tono a metà tra l’inquisitorio e lo sprezzante, chiedendo quanto guadagno. [...]

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