Come restare sempre indietro un giro

Anni fa al Cefriel montammo una delle prime lavagne interattive arrivate in Italia. Dopo qualche anno la sostituimmo con uno schermo LED. Non so più nemmeno dove l’abbiamo messa. Sono anni che non la usiamo più.

Una mia amica fa l’insegnante elementare. Mi dice che nei prossimi giorni le daranno una di queste lavagne. In aula non ha WiFi né una connessione fissa. Hanno alcuni PC connessi in rete solo in una stanza della scuola. Però danno loro la lavagna.

Ricordo quando oltre dieci anni fa assistetti ad una riunione con l’allora ministro dell’istruzione Berlinguer che voleva a tutti i costi dare la connessione ad Internet "ai miei insegnanti". Lo disse con il cuore. E ricordo la penosa risposta di uno dei capitani della nostra industria ICT che ne sapeva meno del ministro e che proponeva come soluzione delle ciofeche inusabili.

Passano gli anni, nulla cambia. Siamo sempre un giro indietro. E lo siamo perché ciò che determina le nostre azioni come paese è un misto di incompetenza, malafede, stupidità e insipienza.

L’ho scritto varie volte e ripetuto anche a Francesco Caio nei giorni scorsi. Per la scuola la priorità è una sola: fibra più WiFi. Dopo parliamo del resto.

7 Comments

  1. …e non solo per la scuola ahimè!
    Per di più mi chiedo perché non promuovere laboratori DIY dove possibile, per realizzare “in casa” superfici e lavagne interattive: almeno negli istituti tecnici sarebbe anche una bella esperienza per gli studenti, e ormai esistono decine di metodi e tutorial consolidati e a basso costo (persino dei kit) sul come farlo.

    23/06/2013
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  2. Filippo said:

    Sono totalmente d’accordo con te. Sono disponibile anche a iniziare una battaglia. Filippo

    23/06/2013
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  3. maurizio marchetta said:

    Già, poi parli con i venditori di lavagne e si lamentano perchè quest’annno le scuole non le comprano, e loro hanno ancora i magazzini pieni.

    23/06/2013
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  4. Andrea said:

    Per il polotico medio e’ molto meglio una lim che una connessione perché
    1) foto con insegnantr e bambino carino da pubblicare sul giornale con il politico vicino
    2) se ne posssono comprare con i fondi europei e poi pazienza se si rompono e non ci sono soldi
    3) una connessione dati è banale come attività e costosa da mantenere (devi pagare i canoni etc.)

    Il front office tira piu del backoffice per i politici medi purtroppo. ..

    24/06/2013
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  5. Alfonso io ho chiesto, durante un’incontro si Genova Smart City, in cui si parlava delle ricadute educative del progetto di far si che il Comune si prendesse carico, oltre che della manutenzione degli edifici della connessione alla rete. Qualcosa tipo: il collegamento a Internet fa parte dell’infrastruttura. Mi è stato risposto che non è possibile e farfugliato qualcosa sull’indipendenza delle scuole.

    Se non ricordo male ho proposto qualcosa anche l’ADI, quando c’è stata la possibilità di farlo.

    A proposito di lavagne e WIFI, la rete WIFI che viene costruita nelle scuole, quando viene costruita, è priva di ogni controllo degli accessi e di filtri per i bambini.

    Non siamo un giro indietro siamo molto più indietro.

    Da dove iniziamo? Qui a Genova nelle scuole elementari stiamo facendo e rifacendo un sacco di aule informatiche. Stiamo = associazione di volontariato mica enti pubblici.

    29/06/2013
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  6. jovenal said:

    Il problema della dotazione di una connessione internet nelle scuole verte sui criteri di identificazione di ciascuno degli utilizzatori. Problema che, se resta nei paradigmi attuali, è di per sé retrogrado — difficile dunque che acceleri fino ad appaiarsi con quanto accade altrove. Sinché il tabù della multi-identificazione di un utilizzatore sull’internet nn verrà infranto, difficile che lo stato italiano muova liberamente passi per far connettere classi di studenti, anche se sotto il controllo de “i miei/nostri insegnanti”.

    D’altra parte, ieri leggevo un famoso esperto sul Googledoc degli emendamenti, affermare Direi di non accettare proposte da anonimi! — dove per anonimi si intendeva “senza account GOOGLE” (!) — // [giusto? sbagliato? varrebbe già solo leggere la condizione “se anonimi” messa al posto di “se sensati” o addirittura “se necessari”].

    M.Obr.

    02/07/2013
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  7. Riccardo Mazza said:

    Fibra e wifi sono investimenti sbagliati al giorno d’oggi (nelle scuole). Basterebbe puntare alla connessione dati 3G con abbonamento flat (come fanno in nord europa) e non hai bisogno di nessuna infrastruttura da installare e gestire, con un enorme risparmio sui costi.

    29/07/2013
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