L’esatto contrario

Leggo questa notizia e da appassionato vorrei fare alcune considerazioni.

La rotta Alitalia resta in rosso Scricchiola il modello Etihad.

  • Alitalia ha attribuito a Malpensa la colpa del suo fallimento commerciale. 
  • Quando Alitalia era in forze a Malpensa (come voli), il personale di volo stava in larga misura a Roma e doveva essere trasferito ogni giorno a Milano. 
  • Linate ha sempre avuto una marea di voli. 
  • Il problema era certamente che non si potevano avere due hub, ma siccome non si doveva lasciare Roma per motivi politici, alla fine si arrivò ad un prevedibile collasso. 
  • Nel 2008 Alitalia spostò quindi la flotta a Roma perché Malpensa non andava bene. Inoltre incorporò Airone che le faceva concorrenza su Milano-Roma. 
  • A Malpensa rimasero pochissimi voli Alitalia che peraltro mi risultano con un ottimo load factor. 
  • I passeggeri business ovviamente non fanno scalo a Roma e Airfrance “alleata” di Alitalia li porta a Parigi CDG per le connection. Oppure vanno a Londra, Amsterdam, Francoforte, …
  • Due anni fa Alitalia è stata salvata un’altra volta prima da Poste e poi da Etihad. 
  • Hanno licenziato molto personale. 
  • Hanno aggiunto voli a Linate togliendoli da Malpensa, peraltro senza recuperare i passeggeri su Linate, quindi perdendoli verso la concorrenza. 
  • Alitalia continua ad andare male. 
  • Adesso vogliono insistere sulla stessa linea, aggiungendo altri voli a Linate e continuando a fare perno su FCO hub. 
  • Intanto Malpensa fa utili e ha la rotta intercontinentale più trafficata di Italia. Attenzione: al contrario di Fiumicino fa quei numeri senza feeding!
  • La spesa per metro quadro negli esercizi commerciali di Malpensa è seconda solo a Via Montenapoleone. 

In poche parole, da ignorante, mi pare di poter dire che è stato fatto il contrario di quel che sarebbe servito. 

Si è deciso di fare Fiumicino hub, Linate mini-hub e Malpensa mini-point-to-point. 

Secondo me andava fatto Malpensa hub, Fiumicino point-to-point e Linate mini-point-to-point. 

E invece di prendere atto, si va avanti come se nulla fosse. Anzi, peggio. 

Mi sbaglio? Magari sì.

Intanto però Alitalia sta ancora male e Malpensa no. 

3 Comments

  1. gianca said:

    “adapt or die”. “disrupt or be disrupted”. I mantra di questo inizio secolo.

    05/11/2016
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  2. gianca said:

    …”change before you have to”, è un altro che mi viene in mente adesso

    05/11/2016
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  3. Alessandro Pelosi said:

    Nulla potrà mai funzionare con tutti questi aeroporti aperti. Non si possono fare masse critiche con tutta sta frammentazione. Poi con la compartecipazione delle regioni garantita dalla costituzione nella politica di gestione degli aeroporti è diventato impossibile anche attuare il piano nazionale degli aeroporti a causa della difesa ad oltranza dei posti di lavoro locali. O la smettiamo di pianificare il settore del trasporto aereo come se fosse un ammortizzatore sociale o non ci sarà mai un business che funzioni.

    04/12/2016
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