Leggo che oggi Rutelli ne ha fatte due.
In primo luogo sembra voglia chiudere Italia.it. Forse è il caso, visto il cul de sac in cui si è infilato. La cosa incredibile è che il problema non l’ha creato lui, ma invece di capire come risolverlo, l’ha peggiorato.
Poi via Punto Informatico e Mantellini leggo che vuole introdurre la Internet tax per tutti i siti.
Qualcuno mi diceva che i più grandi errori dei leader sono causati da a) ignoranza e b) dal farsi aiutare da persone ancora più ignoranti del leader stesso.
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Se avesse risparmiato tutti i quattrini che ha speso per quel sito, oggi non starebbe a chiederne altri con la web tax. Mi ricorda i balzelli sulle carte di credito, o quelli sui cellulari. In questo Paese sembra ci sia una gara a disincentivare tutto ciò che è innovazione. poveri noi
Nelle tecnologie e ancora di più nell’innovazione occorre competenza vera, altrimenti si fanno danni (l’esempio più prossimo è il WiMax). E l’Italia è ricca di esempi di incompetenza da parte di parlamentari e ministri (o di politici in generale).
Platone nella Repubblica sosteneva che la polis andava governata dai filosofi, a parer mio, non perché gli piacessero particolarmente o perché difendesse la categoria, ma perché all’epoca i filosofi o gli “scienziati” erano i depositari delle competenze acquisite durante il corso dei secoli.
Basterebbe rinnovare il ragionamento: al potere devono andare i tecnici, non i politici. O meglio i politici dovrebbero essere prima di tutto tecnici con le competenze specifiche degli argomenti di cui si occupano. Un medico alla Sanità, un economo all’Economia, un avvocato o un magistrato alla Giustizia, un artista alle Attività culturali, un ingegnere alle Tecnologie, etc. E noi chi abbiamo? Persone che se va bene hanno la laurea in giurisprudenza e non hanno mai praticato e se va male hanno il diploma.
Nel corso dei secoli si è confutato il fatto che Platone avesse diviso la società in caste, ed è esattamente quel tipo di società che molti oggi descrivono in Italia. Solo che la situazione è peggiore perché noi abbiamo le persone sbagliate nel posto sbagliato.
Mentre francamente la polemica su italia.it mi interessa ben poco (uno dei tanti sprechi… per quanto ogni spreco sia una vergogna)
con la internet-tax mi sembra davvero stiano passando ogni segno: una proposta di questo tipo fa davvero rabbrividire!
Ma come si fa, chi voteremo alle prossime elezioni? Le liste di Beppe Grillo?
“In primo luogo sembra voglia chiudere Italia.it. Forse è il caso, visto il cul de sac in cui si è infilato.”
Non sono d’accordo. Chiudere quel progetto significherebbe sprecare la montagna di denaro pubblico già speso. Bisognerebbe invece obbligare i responsabili a completare il lavoro come si deve, secondo gli accordi stabiliti (se mai ce ne sono) e magari far pagare anche delle penali (tanto coi miliardi che si sono intascati non fanno fatica a ridarne un po’ indietro…)
Hanno speso 50 milioni di euro circa per quel sito completamente inutile, perchè fatto male, carente di contenuti, pieno di banalità e disponibile in 4 lingue sfigate (ma non doveva essere il biglietto da visita dell’italia nel mondo?)
Come fai a non definire ***** **** ****** quegli idioti spreconi , per non dire di peggio… poi mi si viene a dire che l’antipolitica è frutto del qualunquisimo e dei discorsi da bar…
Io sono schifato, ho 25 anni, mi sto laureando in ingegneria informatica (LS) , 5 anni al Politecnico, adesso to facendo la tesi in un’azienda, non ho nemmeno il rimborso spese. Una volta laureato faranno un contratto di stage di 6 mesi a 500 euro al mese, ci saranno due blocchi da 9 mesi l’uno e alla fine, se dio vuole, verrà l’assunzione. Chiaramente a 950 euro al mese.
Probabilmente con un team di altri 10 colleghi peodurrei un portale migliore di italia.it nel giro di qualche mese, per la modica cifra di 950 E * 10 colleghi * 6 mesi , altro che 50 miliardi… LA CASTA…
dopo 10 anni di studio prendo come un operaio.. ma questa è un’altra storia.. e che non mi si venga a dire che all’inizio è giusto così, poi ti fai col tempo, cresci, se vali qualcosa, aumenti le tue competenze etc etc.. SONO D’ACCORDISSIMO, sono io ilprimo a dire che appena entro nel mondo del lavoro sono un’ignorante totale … però faccio presente che ing informatici assunti da 5 anni, come dipendenti hanno solo lo scatto di anzianità che gli alza di poco lo stipendo..cioè intorno ai 1200 al mese… (come un magazziniere) che belle soddisfazioni studiare e buttare soldi in taase universitarie, libri, affitti…
Scusate lo sfogo, ma questa è la realtà
cosa ne pensate?
Saluti
Io ne penso che lo sfogo è condivisibile, ma non c’entra niente con la discussione.
Per il lavoro: se cerchi tanto e cerchi bene (e hai un po’ di fortuna), riesci a essere un po’ più remunerato, ma sappi anche che ti saranno richiesti orari di lavoro massacranti e straordinari sistematici.