Rutelli due volte "sugli scudi”

On October 19, 2007, in Politica, by Alfonso Fuggetta

Leggo che oggi Rutelli ne ha fatte due.

In primo luogo sembra voglia chiudere Italia.it. Forse è il caso, visto il cul de sac in cui si è infilato. La cosa incredibile è che il problema non l’ha creato lui, ma invece di capire come risolverlo, l’ha peggiorato.

Poi via Punto Informatico e Mantellini leggo che vuole introdurre la Internet tax per tutti i siti.

Qualcuno mi diceva che i più grandi errori dei leader sono causati da a) ignoranza e b) dal farsi aiutare da persone ancora più ignoranti del leader stesso.

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5 Responses to “Rutelli due volte "sugli scudi””

  1. Se avesse risparmiato tutti i quattrini che ha speso per quel sito, oggi non starebbe a chiederne altri con la web tax. Mi ricorda i balzelli sulle carte di credito, o quelli sui cellulari. In questo Paese sembra ci sia una gara a disincentivare tutto ciò che è innovazione. poveri noi

  2. Alessandro says:

    Nelle tecnologie e ancora di più nell’innovazione occorre competenza vera, altrimenti si fanno danni (l’esempio più prossimo è il WiMax). E l’Italia è ricca di esempi di incompetenza da parte di parlamentari e ministri (o di politici in generale).
    Platone nella Repubblica sosteneva che la polis andava governata dai filosofi, a parer mio, non perché gli piacessero particolarmente o perché difendesse la categoria, ma perché all’epoca i filosofi o gli “scienziati” erano i depositari delle competenze acquisite durante il corso dei secoli.
    Basterebbe rinnovare il ragionamento: al potere devono andare i tecnici, non i politici. O meglio i politici dovrebbero essere prima di tutto tecnici con le competenze specifiche degli argomenti di cui si occupano. Un medico alla Sanità, un economo all’Economia, un avvocato o un magistrato alla Giustizia, un artista alle Attività culturali, un ingegnere alle Tecnologie, etc. E noi chi abbiamo? Persone che se va bene hanno la laurea in giurisprudenza e non hanno mai praticato e se va male hanno il diploma.
    Nel corso dei secoli si è confutato il fatto che Platone avesse diviso la società in caste, ed è esattamente quel tipo di società che molti oggi descrivono in Italia. Solo che la situazione è peggiore perché noi abbiamo le persone sbagliate nel posto sbagliato.

  3. Gio says:

    Mentre francamente la polemica su italia.it mi interessa ben poco (uno dei tanti sprechi… per quanto ogni spreco sia una vergogna)

    con la internet-tax mi sembra davvero stiano passando ogni segno: una proposta di questo tipo fa davvero rabbrividire!

    Ma come si fa, chi voteremo alle prossime elezioni? Le liste di Beppe Grillo?

  4. Massimo says:

    “In primo luogo sembra voglia chiudere Italia.it. Forse è il caso, visto il cul de sac in cui si è infilato.”

    Non sono d’accordo. Chiudere quel progetto significherebbe sprecare la montagna di denaro pubblico già speso. Bisognerebbe invece obbligare i responsabili a completare il lavoro come si deve, secondo gli accordi stabiliti (se mai ce ne sono) e magari far pagare anche delle penali (tanto coi miliardi che si sono intascati non fanno fatica a ridarne un po’ indietro…)
    Hanno speso 50 milioni di euro circa per quel sito completamente inutile, perchè fatto male, carente di contenuti, pieno di banalità e disponibile in 4 lingue sfigate (ma non doveva essere il biglietto da visita dell’italia nel mondo?)

    Come fai a non definire ***** **** ****** quegli idioti spreconi , per non dire di peggio… poi mi si viene a dire che l’antipolitica è frutto del qualunquisimo e dei discorsi da bar…

    Io sono schifato, ho 25 anni, mi sto laureando in ingegneria informatica (LS) , 5 anni al Politecnico, adesso to facendo la tesi in un’azienda, non ho nemmeno il rimborso spese. Una volta laureato faranno un contratto di stage di 6 mesi a 500 euro al mese, ci saranno due blocchi da 9 mesi l’uno e alla fine, se dio vuole, verrà l’assunzione. Chiaramente a 950 euro al mese.
    Probabilmente con un team di altri 10 colleghi peodurrei un portale migliore di italia.it nel giro di qualche mese, per la modica cifra di 950 E * 10 colleghi * 6 mesi , altro che 50 miliardi… LA CASTA…

    dopo 10 anni di studio prendo come un operaio.. ma questa è un’altra storia.. e che non mi si venga a dire che all’inizio è giusto così, poi ti fai col tempo, cresci, se vali qualcosa, aumenti le tue competenze etc etc.. SONO D’ACCORDISSIMO, sono io ilprimo a dire che appena entro nel mondo del lavoro sono un’ignorante totale … però faccio presente che ing informatici assunti da 5 anni, come dipendenti hanno solo lo scatto di anzianità che gli alza di poco lo stipendo..cioè intorno ai 1200 al mese… (come un magazziniere) che belle soddisfazioni studiare e buttare soldi in taase universitarie, libri, affitti…

    Scusate lo sfogo, ma questa è la realtà

    cosa ne pensate?

    Saluti

  5. Alessandro says:

    Io ne penso che lo sfogo è condivisibile, ma non c’entra niente con la discussione. :)
    Per il lavoro: se cerchi tanto e cerchi bene (e hai un po’ di fortuna), riesci a essere un po’ più remunerato, ma sappi anche che ti saranno richiesti orari di lavoro massacranti e straordinari sistematici.

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