Ovviamente, io non sono De Rita, ma quanto scrivevo qualche giorno fa voleva proprio esprimere alcuni di questi sentimenti. Mi sembra molto interessante questo commento di Dario De Vico sulle libere minoranze.
De Rita: “Una società mucillagine al posto dello sviluppo di popolo”: “Nel presentare il 41° Rapporto il presidente del Censis
denuncia ‘il processo di desublimazione’ che sta disgregando l’Italia
De Rita: ‘Una società mucillagine al posto dello sviluppo di popolo’
La speranza è che invece ‘le minoranze vitali’ si allarghino e si moltiplichino
riportando il Paese alla coesione del boom economico degli anni ’50 o della lotta al terrorismo
di ROSARIA AMATO(11:56 08/12/2007)”
(Via Repubblica.it > Economia.)

Beh, diciamo che è stato un fatto sistematicamente portato avanti dal precedente PdC: mettere tutti contro tutti, facendo nel contempo da paciere, da mediatore e da uomo salvezza.
‘le minoranze vitali’ non si possono allargare e moltiplicare perchè l’ecosistema in cui vivono le soffoca invece di fornirle l’ossigeno necessario per svilupparsi.
In questo Paese non abbiamo speranza, almeno finchè avremo questa classe dirigente.
P.S. su indicazione di Alfonso sto leggendo “The laws of simplicity”
> In questo Paese non abbiamo speranza, almeno finchè
> avremo questa classe dirigente…
mi sa che dice proprio il contrario De Rita, le responsabilità sono sempre dell’altro, lui dice proprio “siamo quasi un insieme inconcludente di “elementi individuali e di ritagli personali” tenuti insieme da un sociale di bassa lega”, forse ognuno di noi nel nostro “piccolo” dovrebbe e potrebbe fare qualcosa di più per costruire un “sistema” paese condiviso, dice anche “Nessuno vuole più responsabilità, bisogna ripartire da qui se si vuole invece ritornare allo sviluppo collettivo, allo sviluppo di popolo…”