Nei commenti ad un post precedente c’è stata una discussione piuttosto vivace. Essendo io il “tenutario” del blog (usando l’espressione di Mantellini) e siccome domani sono a Roma e non credo di riuscire a scrivere sul blog, volevo chiarire due cose:
- Io credo che sarebbe utile cambiare la legge elettorale e poi votare subito. Di più, se in 2 mesi non si riesce a fare una legge elettorale decente, si va comunque a votare con questa.
- Non capisco come sia stato possibile dare l’incarico a Marini visto che i favorevoli alla fine sono un sottoinsieme di quelli che sostenevano Prodi. Sarebbe sensato fare la legge elettorale, e credo sia poco responsabile non cambiarla e chiedere di votare con questa. Ma allo stesso tempo concordo con Destralab quando dice che il dialogo è diverso dal monologo.


Marini ha chiarito molto bene che il suo tentativo è unicamente quello di smuovere Berlusconi dalla sue posizioni e con lui portarsi dietro tutta la CdlL.
E potrebbe riuscirci secondo me.
Come? Proponendo una legge che evita a Berlusconi di essere ricattato dai suoi alleati, cosa che potrebbe avvenire puntualmente non appena sia passata la sbornia da vittoria elettorale, soprattutto se i venti di recessione americani arrivano velocemente.
E un proporzionale con il premio di maggioranza potrebbe andare proprio in questo senso.