Sto leggendo tutti i resoconti su La Stampa, Repubblica, Corriere di questo incontro di Rifondazione.
Non capisco un accidente di quello che stanno dicendo.
Mi sembra di intuire che la critica sia questa: abbiamo fatto un partito (la Sinistra Arcobaleno) che non si chiamava più “comunista” e ora invece di continuare su questa strada dobbiamo tornare a fare un partito che si chiama “comunista”. Inoltre, dobbiamo fare “opposizione sociale a Berlusconi” che immagino voglia dire dargli torto ogni volta che apre bocca, magari con qualche bella manifestazione di piazza.
Non c’è da meravigliarsi se poi perdono qualche milione di voti.
Rifondazione, Ferrero all’attacco:
“Ripartire dall’opposizione sociale” – LASTAMPA.it: “«La mia opinione è che bisogna ripartire da un’opposizione sociale a Berlusconi, dobbiamo avviare una linea che preveda il rilancio di Rifondazione comunista all’interno di una sinistra plurale. La mia non è un’idea di rottura» ha spiegato prima dell’intervento in cui ha criticato con forza la linea di Bertinotti. «Non cerchiamo un capro espiatorio ma una discussione a fondo perchè è la linea politica che non ha funzionato» dice.«Il fatto di dire che il comunismo è una tendenza culturale è stato il leit movit. Si può avere una diversa linea politica ma quello che non si può fare è dire una cosa e farne un’altra, andando verso lo scioglimento di Rifondazione, e poi accusare di colpo di stato chi dice che questo è sbagliato. È una cosa errata sul piano morale e per questo si è rotta la maggioranza», spiega. Il ministro sostiene che la colpa del segretario Franco Giordano non sia stata quella «di aver portato avanti questa tendenza, ma quella di non contrastarla. Il partito deve sapere se nei prossimi tre mesi esiste o no».”

Per un elettore di sinistra (non di centro-sinistra) tutto questo è umiliante…
Ti riferisci a me o al congresso di Rifondazione?
Al congresso ovviamente
Pensavo che nel scegliere nomi, simboli, falce si, martello no, richiamarsi al marxismo ma non al trozkismo ecc ecc si sono scordati prima in campagna elettorale e continuano a scordarsi ora, che il loro potenziale elettorato li vorrebbe concentrati su tematiche ben diverse dai voli pindarici cui assistiamo da troppo tempo.
[...] [via Alfonso Fuggetta] [...]
>Non capisco un accidente di quello che stanno dicendo.
La sua è una affermazione acida, quasi offensiva per chi, come me, ha attraversato dentro Rifondazione parte della propria esperienza politica… ma accidenti se ha ragione!
Penso che l’esperienza della Rifondazione Comunista sia ormai conclusa e che a sinistra del PD ci sia bisogno di qualcosa di diverso, che possa, almeno qualitativamente, incidere nel dibattito politico nazionale. Ma putroppo, come stiamo osservando, il dibattito si sposta ancora su temi lontanissimi anni luce dai problemi della gente.
La saluto cordialmente,
Alessandro Scardova