Quando la laurea diventa un telegatto

On May 31, 2005, in Pensieri sparsi, by Alfonso Fuggetta

Le lauree ad honorem sono sempre esistite ma ultimamente c’è veramente una sorta di gara a chi ne dà di più ai personaggi più noti. Oggi Valentino Rossi, qualche giorno fa Vasco. In precedenza due lauree, se non sbaglio, a Benigni. E via così.

Ma la laurea ad honorem non è un riconoscimento per precisi meriti di straordinario livello, tali da rendere “inutili” lo studio tradizionale e comunque da meritare un riconoscimento particolare per il lavoro svolto in una certa disciplina? Oggi sembrano un qualcosa che sta a metà tra lo spot promozionale e il premio alla carriera. O meglio un telegatto basato su audience e notorietà. Ma che significa dare una laurea ad honorem a Valentino Rossi in comunicazione e pubblicità? Ma cosa ne sa? Solo perchè è simpatico e fa gli spot? E la laurea a Vasco Rossi? E perchè non a Tenco alla memoria?

Che tristezza veder svilire così il valore degli studi universitari.

1 Response » to “Quando la laurea diventa un telegatto”

  1. luke says:

    Condivido la sua perplessità, il problema a mio modo di vedere è che se una università conferisce una laurea ad honorem al Valentino Rossi di turno riceve in cambio una pubblicità impressionante, mentre se il personaggio è meno noto (ma più meritevole) nessuno (giornali e televisione) ne parla.
    Quindi sicuramente è stata una grande operazione di marketing dell’università in questione, ma forse il mondo accademico dovrebbe tenere in considerazione altri valori …

    Colgo l’occasione di “avere a disposizione” uno dei pochi docenti blogger italiani per chiederle: ma qual è la procedura di una università, e del Politecnico in particolare, per rilasciare una laurea ad honorem? Chi propone le candidature? Chi decide se conferire la laurea o meno?

    Grazie.

Leave a Reply