L’eredità di Albertini

On June 27, 2008, in Politica, by Alfonso Fuggetta

Da Milanese non posso non pensare in modo molto negativo all’eredità di Albertini.

  1. Non ha fatto nulla per ricerca, innovazione e università, uno degli assi nella manica della città.
  2. Non ha fatto nulla per l’inquinamento, bloccando sempre qualunque politica per esempio di chiusura e limitazione del traffico. Si vedano qui i risultati.
  3. Sul fronte digitale e innovazione, nulla.
  4. Ha fatto degenerare il problema di Malpensa e Linate.
  5. Dicendo che stava risanando il comune, ci ha cacciati in quest’altro ginepraio.
  6. Alla fin fine, la città è rimasta sostanzialmente ferma per otto anni.

Non riesco a trovare un fatto o una decisione considerabile in modo positivo. Sarà la mia memoria di parte, forse. O forse no.

18 Responses to “L’eredità di Albertini”

  1. pepeCarvalho says:

    mi sembra corretto ricordare che Albertini ha fatto i tre depuratori di Milano, visto che fino al 1998 la città non era ancora dotata.
    http://www.ilfiumepo.net/it/depuratori1.html

  2. Paolo Bizzarri says:

    Ti faccio notare che siamo davvero alla follia, con la GdF che va a perquisire le banche.
    Ma come: il Comune di Milano (non Roccacannuccia, Milano) non riesce ad avere due esperti di finanza in grado di leggersi un contratto e capire cosa si fa?
    Io andre direttamente al Parlamento Europeo ad arrestare Albertini.

  3. Pepe,
    Spero di non sbagliarmi e se lo faccio chiedo scusa in anticipo. Se ricordo bene, li fece perché fu obbligato dall’unione europea che aveva aperto una procedura di infrazione.
    Ricordo male?
    Prova a leggere qui:
    http://newes.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed679/s210r.htm
    Se non sbaglio, come si legge qui su, per fare i depuratori D’Alema nominò un commissario che era il prefetto, proprio perché si combinava poco.
    Ma, ripeto a scanso di equivoci, vado a memoria e vorrei che mi aiutaste a correggermi se mi sbaglio.

  4. Gi says:

    Albertini non fece altro che sbloccare i lavori che, non ricordo se lui o il suo predecessore, aveva bloccato sine die.

  5. darmix says:

    beh sarai anche milanese, ma si è parlato anche di roma recentemente… O non è un corretto argomentare, ricordarlo?
    p.s.: sul dpef mi aspettavo una riflessione tua, non hai avuto tempo di leggerlo? O fai tua l’analisi di Boeri in quanto ritieni che la trattazione sia ampia e approfondita e tocchi tutti i punti del documento?
    …viene ripreso il decreto Lanzillotta sulle autonomie locali, affossato nella scorsa legislatura.

  6. xlthlx says:

    ma no, due cose le ha fatte: i ripetuti sgomberi del leoncavallo e quelli degli abusivi degli obei-obei.

  7. Darmix,
    sto leggendo il documento. Sono 90 pagine non due.
    Su Roma, credo che di critiche a Veltroni (sindaco e non) ne ho fatte diverse in passato.
    In ogni caso, stamattina ho letto dei bonds del comune e dell’inquinamento (che essendo asmatico mi preoccupa assai) e ne ho parlato. Anche perché io vivo (lavoro) a Milano e non a Roma.

  8. P.S.: Sto leggendo per bene la storia del decreto per il credito di imposta.
    Mi pare tutta farina del vecchio governo. Il nuovo si è limitato a non cancellarlo (per ora). L’interpretazione sui centri di ricerca pubblici/privati era un errore del governo Prodi corretto dall’Agenzia delle Entrate perché se no l’UE faceva questione. Basta leggere la storia del provvedimento nell’introduzione qui:
    http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebf33e082c70b37/circ%2046E%20del%2013%20giugno%202008.pdf

  9. darmix says:

    è un problema di primogenitura? O si analizzano le cose nel merito? E’ giusto o sbagliato? Mi sembra davvero un modo incredibile di argomentare :-P

    p.s.: è secoli, mi pare, che cerco di dire che ci sono cose che non sono nè di destra nè di sinistra, ma solo giuste e su cui è possibile convergere o no?

  10. [...] contrapponendo i debiti di Milano (comune amministrato dal centrodestra), oggi il prof. parla dell’eredità di Albertini. Qui, invece, si parla di cure dimagranti e si propongono soluzioni, senza fare distinzioni sul [...]

  11. No, è un problema di riconoscere il merito di chi fa le cose. È uno dei pochi interventi utili nel campo dell’innovazione e l’ha fatto il governo Prodi. Punto.
    Spero di vedere presto interventi utili da parte di questo governo.
    P.S.: Sto leggendo il decreto e ci sono cose che condivido.

  12. darmix says:

    Quindi secondo te un governo fa una cosa, la cosa è giusta, ma bisogna riconoscerne il merito ad un governo precedente che eventualmente l’aveva proposta, ma non era riuscita a farla? Tanto per capirci … e si chiama riconoscere il merito di chi fa le cose? Non dubito che ci siano cose che non condividi, non dubito assolutamente, seguendo questo principio. Comunque qualcuno ha avuto il tempo di analizzarlo (Stefano) e dire alcune cose che con obiettività a ritenuto di dire.
    In politica Alfonso si giudica in base all’interesse del Paese, tutto il resto è demagogia. Violante dixit.
    Buone vacanze. Io mi dedico al mare, il mare di sicilia merita :-)

  13. gianca says:

    bah… non mi sembra che Albertini abbia fatto molto peggio dell’Italia in generale. è nello standard: fermi da otto anni. (o anche di più)

  14. È proprio questo il punto: tutti gli atti anche amministrativi, per quel che derivo dalla circolare delle finanze, sono del precedente governo. Questo governo non ha fatto nulla. La circolare delle finanze semplicemente interpreta il testo.
    Quindi tutti gli atti sono di Prodi. Non ce ne è uno, per quel che leggo, che non sia del governo Prodi. Ecco il testo:
    L’articolo 1, commi da 280 a 284, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) ha istituito un credito d’imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009.

    L’articolo 1, comma 66, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) ha modificato la norma, elevando al 40 per cento la misura del credito d’imposta per i costi di ricerca e sviluppo riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca, ed aumentando a 50 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta l’importo complessivo massimo dei costi su cui determinare il credito d’imposta.
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 76 del 28 marzo 2008, previsto al comma 283 della legge finanziaria 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 92 del 18 aprile 2008, è stato adottato il regolamento recante “disposizioni per l’adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalità di accertamento e verifica delle spese per il credito d’imposta inerente le attività di ricerca e di sviluppo”.

  15. darmix says:

    ma è un merito Alfonso, eventualemente, non un demerito.

  16. Ma non ho detto che è un demerito!

  17. Gi says:

    Abbiate pazienza, io sono un ignorante, provate a spiegarmi.
    Volete dire che uno scienziato, uno qualsiasi, che si chiami Newton, Fermi o Einstein non fa differenza, studia, esperimenta, inventa e… il bravo se lo piglia chi gli succede e che di quelle invenzioni ne fa uso?
    Tornando ai nostri valorosi contemporanei, manca solo che si dica che Berlusconi è apparso in sogno a Prodi e Tremonti e abbia così suggerito loro quelle pochissime cose di buono che hanno fatto. :-)
    Se fossimo vent’anni indietro direi che stiamo rasentando il ridicolo; purtroppo siamo ben oltre. :-(

  18. paolo v. says:

    Se mi ricordo bene, la giunta Formentini aveva affosatto tutti i progetti di espansione della rete metropolitana, ritenendo (ingenuamente) che delle metrotranvie (poi rivelatesi semplici tram) fossero sufficienti, perdendo possibili fondi statali e/o comunitari.
    Albertini fece ripartire i progetti, ed in questo momento sono a cantiere il prolungamento della metro 3 a nord di Maciachini fino a Comasina e il primo lotto della metro 5 (visti i lunghi tempi per progettazione e finanziamenti, credo sia giusto ritenere il merito della giunta precedente). Anche il progetto della metro 4 (da linate a lorenteggio, prevista per l’EXPO) venne fatto durante la giunta Albertini.
    Altro merito e’ forse quello di aver portato a termine la costruzione del tratto principale del Passante ferroviario, rimediando ai ritardi degli anni 80 e 90.
    Su queste cose l’orizzonte e’ di lungo periodo, e i benefici delle infrastrutture si vedono a distanze molto lunghe.

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