Immagino tutti conoscano la storia di Robinson Crusoe: naufraga e deve ricostruirsi una vita sull’isola con quello che trova. Incontrà Venerdì che è molto diverso da lui, ma diventa il suo unico amico. E alla fine, riesce a tornare a casa, insieme a Venerdì. Mi ricordo quando vidi lo sceneggiato da ragazzo in TV in bianco e nero.
In questi giorni, guardando alla vita politica, mi è tornato in mente Robinson Crusoe. Mi sembra di essere su un isola deserta, insieme a tanti altri ai quali quest’isola non va bene. Sono di destra e di sinistra, ma tutti vorremmo un posto diverso nel quale vivere. Ma qui siamo e quindi che facciamo?
Ci sono quelli che vogliono scappare via, andarsene. Rifiutano quest’isola e i suoi abitanti. Per molti di loro, quegli abitanti sono per lo più cannibali con i quali non si può dialogare, come nel caso di Crusoe. Si può solo combatterli, eliminarli o anche lasciarli qui soli, su questa isola, partendo per lidi migliori. Altri si rassegnano e non si pongono il problema.
Io penso che bisognerebbe fare come Crusoe: ha cercato di costruire qualcosa di buono con quello che ha trovato. Si è ricostruito una vita con quello che aveva, non con quello che sognava di avere. E alla fine ha costruito qualcosa, con Venerdì, che era diverso da lui prima ancora che inferiore. o superiore.
Che speranza ha questo paese se non si prova, anche con fatica, a cercare qualcosa di buono invece di urlare su quanto fa schifo? Lo so, anch’io spesso urlo e strepito perché certe cose non mi piacciono, ma cinicamente e pragmaticamente, serve a qualcosa limitarsi all’invettiva?
Questo paese nel 94 ha scelto Berlusconi. Il governo durò sei mesi e poi le questioni giudiziarie del premier lo fecero cadere. Nel 96 fu eletto Prodi e la sua maggioranza implose, incapace di tenere insieme i vari pezzi, con una sinistra che non capisce che governare è ben diverso dal fare comizi o opposizione. Nel 2001 fu eletto Berlusconi. Governò per cinque anni e non combinò molto. Cercò di sistemare le sue questioni giudiziarie ma siamo ancora qui, oggi a parlare di veline e raccomandazioni (sarà il primo presidente del consiglio che fa raccomandazioni?).
Poi nel 2006 viene rieletto Prodi, per una manciata di voti. E il governo, pur combinando qualcosa di buono si sfascia ancora più velocemente del precedente, con ministri impresentabili. Sentivo qualche giorno fa Mussi dire che il PD non è autosufficiente. Perché prima di criticare gli altri non fa autocritica spiegando come è possibile che lui sia stato uno dei peggiori ministri della storia repubblicana?
Oggi siamo qui, sull’isola Italia, dove per molti una parte degli abitanti sono solo cannibali dai quali fuggire o che devono essere eliminati.
Ma se non volessimo prendere una barca e scappare, che ci rimarrebbe da fare? Non dovremmo cercare di trovare i Robinson Crusoe e i Venerdì che si trovano su quest’isola, per quanto siano diversi tra loro e trovare un modo di costruire qualcosa di utile? Oppure vogliamo solo continuare a imprecare e maledire da un lato il destino crudele che ci ha isolati su quest’isola e dall’altro i maledetti cannibali che ci vogliono mangiare?
Certo non è facile. Ma forse dovremmo smetterla di urlare contro i cannibali, che tanto lì sono e lì rimangono, e cominciare a cercare qualche Venerdì, che pur essendo diverso da noi, abbia voglia di costruire qualcosa di buono per quest’isola.
Le cose possono cambiare e migliorare se la società vuole davvero cambiare. In Italia il problema è che non c’è nessuna spinta reale verso il cambiamento, alla maggioranza del paese le cose vanno bene così. E’ da anni ormai che l’italia è ferma, e che sopravvive grazie a quello che si è riusciti a realizzare nel secondo dopoguerra. Cosa succederà quindi? Purtroppo la situazione peggiorerà, fino a che non toccheremo il fondo e ci renderemo conto che bisogna rimboccarsi le maniche. Abbiamo bisogno di uno shock che ci risvegli dal torpore in cui siamo caduti. E lo shock ci sarà di sicuro, perchè non siamo per niente preparati ad affrontare le sfide che abbiamo davanti, a partire dal petrolio a 200 dollari al barile.
Senti,
se si capisce che agli elettori di destra dia fastidio esser presi per deficenti, direi che si dovrebbe parimenti capire che le persone come me sono decisamente stufe di appelli ad atteggiamenti costruttivi.
Avendo 51 anni mi sono perso il ‘69 (troppo giovane) ed il ‘77 (troppo vecchio) ma di politica ne ho fatta (fin all’85) e comunque ho dato una mano a questo paese fin a che ho potuto.
Cosa ho fatto ? in primis ho pagato le tasse, poi mi sono sbattuto per aiutare gli altri, e per costruire assieme qualcosa, immagino in maniera simile a quella che tu suggerisci.
Poi, all’inizio del 2008 (prima delle elezioni) ho fatto qualche valutazione ed ho capito che questo paese non vuole persone come me: da destra hanno (leggittimamente) altre idee, da sinistra (ma esiste ancora?) sono interessati al lavoro dei quattro intimi e non a gente che ‘vuole parlare al macchinista’.
A questo punto l’unica cosa da fare è lasciare la maggioranza (di destra, centro, sinistra) ai loro desiderata, augurandogli un buon successo e riconoscendo che l’Italia è questa e non quella che avrei voluto che fosse.
Tutto qui: rispetto le decisioni degli altri e, dopo trent’anni di lavoro, penso un poco di più alla mia famiglia. Meglio aiutare 1 che rompere gli stivali a 1000.
Giovanni – che non si ritiene indispensabile.
Se alla gente interessasse della rettitudine di Berlusconi, allora non avrebbe potuto vincere nel 94, nel 2001 e nel 2008!
La sinistra continua a sottolineare che Berlusconi è immorale perchè dice di non pagare le tasse, dice che i mafiosi sono santi ecc ecc..ma a quanto pare questo non interessa alla (stra)grande maggioranza degli italiani!
Perchè? Perchè l’italiano medio è fatto così: basta che chi governa fa star bene lui, la sua famiglia e e il suo orticello, e poi fa niente se è indagato, mafioso o criminale!
Alfonso, se uno non emigra (come dici tu in “Robinson Crusoe”) e vuole rimboccarsi le maniche per trovare i Venerdì e migliorare la sua isola, da dove deve partire?
Vado off-topic. La leggo da quando ha aperto questo blog ed è interessante notare come scrivendo sia diventato meno veemente e piú saggio. Cmq tornando al post pur concordando in buona parte con lei reputo che tavolta la fuga sia l unica scelta possibile.
Perdonate l’ingenuità ma davvero pensate che un Crusoe e quattro Venerdì possano cambiare la situazione attuale?
Non dico ribaltare ma far dare un’inversione al trend di sfascio che sta strangolando il paese, è davvero possibile? Se così fosse mi offro come Venerdì, ma qualora servisse anche come Sabato.
Il problema, a mio parere, è che la cabina di pilotaggio è al completo e sigillata come da nuove norme sulla sicurezza aerea
Pertanto pur essendo passeggeri non mi pare si abbia alcuna possibilità di dirottare o comunque far cambiare rotta a questo nave, aereo o come la si vuo chiamare; salvo rinverdire un: muoia Sansone con tutti i filistei.
Da dove iniziare?
Vorrei svegliarmi domani mattina e vivere in questo paese, nel nostro paese, l’Italia:
– Istruzione e Ricerca, il Governo stanzia fondi per l’Istruzione e la Ricerca avendo riconosciuto che l’unica via per far crescere il Paese passa per la ricerca di base e per una cultura diffusa e di alto livello; il piano prevede nell’arco di un triennio l’ottimizzazione dei costi e nell’arco di un quinquennio l’aumento dei fondi, in collaborazione con le aziende, dedicati alla ricerca di base
– Sanità. l’attuazione del nuovo protocollo tra Stato ed aziende ospedaliere, sia private che pubbliche, insieme ai fondi messi a disposizione dal Ministero del Tesoro, porteranno al graduale miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini; il piano prevede nell’arco di un triennio la riduzione dei costi e la riqualificazione del personale sanitario
- Difesa, nel nuovo scenario europeo, viene ridotta la spesa militare, quanto recuperato viene girato al Ministero degli Interni
- Interni Giustizia, vengono stanziate risorse per ampliare gli organici della Polizia, dei Tribunali; obiettivo riportare entro un quinquennio la durata massima di un processo civile a 12 mesi, penale a 18 mesi.
- Infrastrutture, il nuovo protocollo d’intesa tra Stato e imprese costruttrici prevede forti sanzioni, a carico sia dell’impresa che dello Stato, per inadempienze che riguardino l’aumento dei costi, il non rispetto del termine di consegna dei lavori.
- Turismo, lo Stato investe nel recupero del patrimonio dei beni culturali, d’intesa con le parti sociali assicura l’apertura dei Ns siti archeologici e dei Musei per tutto l’anno, incluso le festività del Natale e Ferragosto.
- Ambiente, viene, finalmente, estesa la responsabilità a tutta la filiera, l’azienda che smaltisce rifiuti industriali è corresponsabile dello smaltimento dei rifiuti
Vorrei sentire, da Destra e da Sinistra, progettualità, obiettivi.
La crescita di un Paese non può passare per la strada che stiam percorrendo…. non possiamo pensare di far crescere il Ns Paese riducendo gli investimenti sulla ricerca di base, sulla sanità, sul turismo.
Vorrei … ma poi mi sveglio …. e si sentono le voci di Cicchitto, Bondi, Letta, D’Alema, Veltroni, Maroni, Scajola… e capisco che anche la speranza inizia a vacillare….
Bello il tuo post, probabilmente in ripresa ai commenti del tuo articolo sulle dichiarazioni di Di Pietro. Mi trovi perfettamente concorde, solo un paio di cose. Sarò pessimista, ma non vedo le condizioni per trovare Venerdì. Quello che personalmente mi preoccupa e quello che ci sta attorno. Non é più un problema di ricerca o economia. Non è piú un problema di sinistra o destra, folle quello che s’illude delle ideologie italiote. Qui comincia a mancare qualcosa di fondamentale.
Nel tuo vecchio post su Di Pietro, ha scritto spesso in risposta “e poi?”. La tua domanda è chiara, ma nessuno ha la soluzione o forse “e poi saremmo un Paese più normale se tutti rispettassero le regole”, ma se l’esempio è quello che abbiamo, la vedo veramente dura.