Non so francamente da che parte girarmi nell’analizzare questa pazzia.
MILANO – Cai ritira l’offerta per l’Alitalia. Scaduto alle 15 e 50 l’ultimatum lanciato ai sindacati, la Compagnia aerea italiana ha deciso di rinunciare all’unanimità al piano di salvataggio. La decisione è arrivata dopo la proposta ai soci avanzata in assemblea dal presidente Roberto Colaninno. Rifiutata anche la controproposta inviata poco prima da Cgil e sindacati autonomi. A questo punto, spiega il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, «si apre la strada verso il fallimento». «Il ritiro dell’offerta per la Nuova Alitalia – spiega – è la logica conseguenza dell’assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti». Ma il ritiro di Cai è stato accolto positivamente tra i dipendenti Alitalia che si erano riuniti in assemblea all’aeroporto di Fiumicino. Non appena si è diffusa la notizia tra i circa mille dipendenti, sono scattati gli applausi. Tra gli slogan, «meglio falliti che in mano a questi banditi».
Il sindacato ha sempre costituito un problema. Una fonte seria mi confermava quello che diceva Prodi: Lufthansa non era entrata in trattativa per paura del sindacato.
A me l’offerta Air France non piaceva, ma prima di farli scappare bisognava pensare ad una alternativa praticabile. E invece ci siamo trovati con il piano Fenice e la CAI, soluzione ancora più debole di quella Air France.
E adesso, viene fatta fuori tra gli applausi anche questa soluzione.
Mi verrebbe da dire fallisca Alitalia e che vengano Lufthansa, Air France e BA a offrire direttamente i loro servizi.
link: Alitalia, ritirata l’offerta Cai Berlusconi: «È un dramma»- Corriere della Sera


Non sono d’accordo su come è stata portata avanti l’operazione Alitalia.
Dopo aver fatto fallire l’intervento di Air France, che avrebbe preso tutto, debiti compresi, e anche pagando qualcosa in contanti, si è giunti a questa accozzaglia di vampiri.
Codesti signori vorrebbero, uso il condizionale perché son convinto che, aiutati dal governo, stiano giocando al tira e molla ma non vogliono farsi scappare l’affare, vorrebbero, dicevo, solo la parte buona ad un prezzo definito praticamente da loro.
Ora, dico io, perché non si chiede l’intervento di un advisor, che non sia parte in causa come Intesa, e si fa valutare la parte buona, dopo di che, il commissario si fa prestare un megafono dai piloti scioperanti e strillandoci dentro domanda: chi vuole questa Alitalia, chi offre di più?
Si son fatti 5000 e un discorso su Prodi e la liquidazione dell’IRI, sulla vendita dell’Alfa, ecc. ma qui mi pare si siano passati i limiti.
Certo, c’è il problema del personale in alcuni casi superpagato; chi comprerà l’attività assumerà il personale ai valori correnti europei, ne un cent di più ne uno di meno.
Mi rendo conto che il fallimento è una cosa brutta, m anel leggere la notizia mi accorgo di un certo sollievo nel sapere che una manovra che avrebbe probabilmente procastinato il triste evento, e nel contempo fatto arricchire i “soliti furbetti” questa volta sia fallita.
Mi spiace, forse semplifico un po’ troppo, ma mi pare di aver capito (e sarei contento di essere smentito) che dietro la CAI ci fosse comunque una cordata di “soliti industriali” fra cui quelli che hanno già incredibilmente benficiato della privatizzazione di Autostrade e gestiscono se non erro ADR.
Quando è troppo (forse) è troppo.
“Mi verrebbe da dire fallisca Alitalia e che vengano Lufthansa, Air France e BA a offrire direttamente i loro servizi.”
Io *purtroppo* la penso così ormai da mesi.
un po’ deluso,
ciao
- R
follia pura, caro Alfonso….. 20,000 persone che gioiscono perché perdono il posto di lavoro; le forze politiche che strumentalizzano (TUTTE INDISTINTAMENTE) in modo misero una vicenda che rischia di causare qualche effetto valanga; le banche che vogliono il salvataggio per fare partita di giro di crediti non piu’ esigibili; e via discorrendo…. e’ paradossale ma gli unici che salverei sono gli imprenditori: in fondo poveretti ci hanno provato, se gli andava bene, bene, altrimenti mica glielo ha ordinato nessuno di fare i cavalieri bianchi dei disastri di stato…. non fosse che da questi disastri nel passato hanno ricevuto benefici enormi!!!!!
neanche nei disastri siamo normali…. lehman fallisce, chiude e via… qui e’ da 10 anni che tira e molla…. risultato e’ che magari tra qualche tempo ci sara’ un’altra banca al posto di lehman, mentre qui ci sara’ il talk show di vespa in cui 12 o piu’ sigle sindacali daranno la loro ricetta su come intervenire per salvare AZ…..come ho sentito una volta dire:
“capaci a nessun miglioramento”
ciao
roberto
Ho dimenticato di dire che mi è venuto il voltastomaco a vedere le immagini dell’esultanza dei dipendenti Alitalia, alla notizia del ritiro dell’offerta da parte di CAI.
E si che dovrei essere ormai abituato a certi atteggiamenti; recite simili a queste sono decenni che vanno in scena sul teatro italiano.
Purtroppo si è sempre lasciato che i registi avessero carta bianca, senza che per contro si assumessero le relative responsabilità delle conseguenze.
Saranno anche cose diverse…ma il paragone con Lehman e’ inevitabile: e’ grottesco, loro hanno sperato fino all’ultimo di essere comprati, anzi “salvati” visto che l’alternativa era il fallimento – cioe’ la cosa peggiore in assoluto -, qui si applaude alla notizia del ritiro: siamo un paese al contrario! Comunque l’idea di mantenere Alitalia in mani italiane, al di la’ delle polemiche sugli “amichetti” non mi sembrava cosi’ mostruosa…a questo punto ben vengano i tedeschi (o i francesi)!
Se ci si riflette un poco si capisce il perchè della soddisfazione dei piloti. Avete presente AIG? “To big to fail”. Bene i piloti pensano che Berlusconi non possa far fallire alitalia per vari motivi:
1) motivo di immagine politica. Ci ha messo troppo la faccia per far vederla fallire.
2) ecomonico. 20.000 persone (più l’indoto) in cassa integrazione sono un bel colpo per le nostre casse
3) riflessi su roma (e sul suo neo sindaco di AN)
4) il rischio di vedere moltre tratte, inclusa la roma milano, bloccate per almeno un mese (sempre se la magistratura non si metta di mezzo e allora diventano di più).
5) il rischio che molte altre tratte rimangano senza acquirenti perchè poco interessanti economicamente
Tutto questo sarebbe un disastro per berlusconi (e purtroppo per l’Italia intera..)
Però…. personalmente piuttosto che rimanere ostaggio a vita di 1.000 piloti sono disposto a subire queste conseguenze.
@Paolo: mantenere Alitalia in mani italiane, per come è architettato il piano di “salvataggio”, significa regalare una rendita monopolistica su alcune rotte interne ai vari “cavalieri bianchi” della cordata CAI, scaricando sui contribuenti il costo dell’operazione, nella migliore tradizione del capitalismo italico (privatizzazione dei profitti, collettivizzazione delle perdite). Ben vengano le compagnie straniere. Alitalia non è strategica, se non per la politica. CAI non è l’ultima risorsa, se non per la politica. La nostra economia e i consumatori hanno solo da guadagnare se entrano in gioco competitors stranieri.
Non commento l’esultanza dei piloti Alitalia perché se penso che pagherò anch’io la loro CIG e magari il prepensionamento mi viene da vomitare. Per inciso, la CIG, stupendo cerchiobottismo italiano, permette alle aziende che dovrebbero fallire o ristrutturarsi, di continuare a stare impunemente sul mercato, ai sindacati di avere la loro parte di visibilità (la CIG non si applica alle aziende dove il sindacato non ha interesse ad entrare), e infine tiene buoni i lavoratori. Perché un ammortizzatore sociale (sacrosanto) dovrebbe avvantaggiare anche l’impresa e il sindacato?
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@Alf: io non ho detto che era un’ottima idea, ho detto che non era cosi’ mostruosa: meglio fallire?…in ogni caso non credo che sindacati e piloti siano stati mossi dalle tue argomentazioni e a quanto pare gli stranieri non sono interessati.
Paolo, non prenderla personalmente, ma l’idea *è* mostruosa. E certe idee possono aver seguito purtroppo a causa della quasi totale assenza di cultura di mercato nel nostro paese. Gli stranieri erano interessati (Air France) ma c’è chi per ragioni elettorali ha lavorato per far fallire la trattativa; allo stato attuale di impasse, gli stranieri sono nuovamente interessati (Lufthansa). Chiaro, alle loro condizioni, che da un punto di vista generale sono sempre meglio del fallimento. Ovviamente dal punto di vista del politico nostrano è vero il contrario: si perde il controllo su un pezzo di economia, sparisce un feudo. Ma ovviamente questo non si può dire pubblicamente, pur essendo un segreto di pulcinella, si farà leva sul patriottismo e sulla cordata di “cavalieri bianchi”…
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Dei piloti non mi interessa, dei sindacati penso questo: http://lucamassaro.blogspot.com/2008/09/evviva-il-sindacato.html
eheh fortissima la barza sul sindacato, comunque mica la prendo sul personale Alf, anzi essendo abbastanza ingnorante di politica sono qui sopratutto per capire, ad esempio non capisco perche’ air France avrebbe ritirato l’offerta per colpa di Berlusconi e della sua campagna elettorale, mi sembra piu’ plausibile che l’abbia ritirata per problemi con i sindacati o no? ripeto non sono informato, chiedo…