Non ci sono più le stagioni di una volta

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Putin è considerato un democratico e “un amico”. Il “mercatista” Bush nazionalizza tutto. Giustamente il NYT lo raffigura come un “comunista”.

Magari in futuro prima di affibbiare patenti e qualifiche a destra e a manca, qualcuno ci penserà due volte.

O magari no?

McCain vuole fermarsi per la crisi, Obama: «No, la gente deve sapere» - Corriere della Sera: “BUSH ‘COMUNISTA’ – Così una vignetta, un’inserzione a piena pagina sul New York Times di martedì, ha infatti raffigurato il presidente, il ministro del tesoro Henry Paulson e il governatore della Riserva federale Ben Berkanke. In essa, in divisa sovietica, la troika infila una bandiera con la falce e il martello sovrimposti alle stelle e strisce nelle tombe del capitalismo e dell’impresa privata. Sulla bandiera campeggiano le scritte Grandi assicurazioni, Auto di Detroit e Banche di Wall Street. L’allusione è chiara: dando i soldi dello stato alle società, e tradendo così il mercato, la troika ha abbracciato il comunismo. La vignetta, che ha destato scalpore, è dovuta a un capitalista di ventura, William Perkins III, di Houston nel Texas, la culla di Bush. I giorni scorsi, in piena tempesta finanziaria, Perkins guadagnò 1 milione e 250 mila dollari acquistando i titoli della banca d’affari Goldman Sachs mentre calavano e rivendendoli mentre salivano proprio grazie all’intervento del governo. Ma il colpo di fortuna, compiuto nel crollo delle borse, infuriò l’investitore invece di rallgrarlo: ‘Comprai le azioni perché ero convinto che la Goldman Sachs riprendesse da sola’ ha spiegato Perkins ‘non perché mi aspettavo un sussidio pubblico. Sono un liberista, e credo che chi rischia debba sapere perdere, non solo guadagnare’. La troika era già stata accusata di ‘socialismo’ dai repubblicani ma Perkins ha voluto andare oltre. Si è rivolto a uno studio di disegnatori neri di Houston, Otabenga Jones (Ota Benga fu un pigmeo messo in mostra a uno zoo di New York un secolo fa), specializzato in satira politica. E questi si sono ispirati al famoso monumento di Iwo Jima, dei marines che piantano la bandiera sul monte conquistato in Giappone nella seconda guerra mondiale.”

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