Primo perché sarebbe industrialmente molto meglio. Secondo perché dare Alitalia a Air France senza debiti, quando se la stava per comprare con i debiti sarebbe veramente il massimo.
P.S.: Tra l’altro, è singolare che il consigliere di Air France sia Mengozzi, ex-AD di Alitalia … taci Alfonso, taci.
Alitalia, spunta anche Air France Intesa vicina ma è scontro politico – economia – Repubblica.it: “Corsa a tre. Oggi è stata la giornata dei partner stranieri che dovrebbero affiancare Cai. La corsa è a tre: Lufthansa, Air France (oggi a Palazzo Chigi è arrivato un messaggio di interesse consegnato a Letta da Francesco Mengozzi, consulente della compagnia franco-olandese) e British Airways. Qualsiasi interessamento è comunque condizionato dalle parole di Silvio Berlusconi: ‘La possibile alleanza con una o più compagnie potrà essere siglata, ma solo se la compagnia estera avrà una posizione di minoranza’.”

Onestamente dire che adesso “diamo Alitalia ad AirFrance” mi sembra che travisi la realtà: fra acquisire una compagnia e avere una partecipazione del 15% c’è una bella differenza… no?
Che succede alla fine dei 5 anni per i quali esiste l’obbligo di non cessione delle quote in CAI?
Ho alzato la mano Prof. posso rispondere?
I nostri “capitani coraggiosi” e industriali della lippa, realizzeranno un succoso guadagno cedendo il pacchetto di maggioranza ad Air France che, come minimo, avranno, bero su bianco, il diritto di prelazione; e ci mancherebbe.
Non solo, qui lo scrivo ad imperitura memoria, al passaggio della maggioranza il nostro caro Stato si dovrà beccare la sistemazione di altri esuberi se non qualche ramo d’azienda che ora la congrega dovrà accettare.
Se così non sarà, prometto sin d’ora che son disponibile a cospargermi di pece e rotolarmi nelle piume.
Tra 5 anni e’ verosimile che ci sia solo un grande vettore europeo “standard” e un paio low cost … in quest’ottica perche’ arrovellarsi ?