Tanta domanda, poca offerta e stipendi comunque bassi. Non capisco bene le ragioni che stanno dietro a questa discrepanza: la teoria vorrebbe che se una risorsa è presente in quantità esigue sul mercato ed è molto richiesta, il suo prezzo sale. Invece siamo pagati la metà dei colleghi che lavorano 20 km oltre il confine svizzero.
Articolo di una drammatica realtà, quando si parla del livello medio delle retribuzioni riservate ai laureati in ingegneria. La facilità di ingresso nel mondo del lavoro non risparmia dalla precarietà!
Ancor più sconvolgente il consiglio finale di “avviare iniziative che facilitano la mobilità verso le regioni più ricche di lavoro”.
Questa mobilità, di certo non incentivata da nessuno ma dal bisogno, è già un dato di fatto. Se proprio si dovesse fornire un’indicazione strategica, si sarebbe dovuto chiudere con un’indicazione su come ridistribuire il sistema produttivo in maniera più uniforme sul territorio nazionale”…
ma che bello ….
siamo tutti all’apparenza “occupati” con l’economia che ristagna. Tanti lavoretti per tutti, poco pagati. Mi ricorda il sistema Soviet.
La mia impressione è che a parte l’ingegneria meccanica dove ci sono delle eccellenze da esportazione, nel resto delle discipline siamo sostanzialmente dei sussidiati.
Il 59% in meno è davvero tanto. Può rendere l’investimento “in conoscenza” poco attraente. Personalmente penso che ne valga comunque la pena, ma mi rendo conto che qualcuno potrebbe non essere così.
@Dr.House… a dire il vero qua in germania il costo della vita è decisamente inferiore all’Italia e vivo nella città tedesca della moda… che è tutto dire…
Imprenditori italiani… CACCIATE IL GRANO O NOI SI STA ALL’ESTERO!!!
@Dr. house
è una questione di proporzioni: costo della vita maggiore del 59% non l’ho visto proprio da nessuna parte…mentre stipendi più alti anche del 100% ne ho visti eccome. Tra l’altro ultimamente ho sentito un’amica laureata in geologia che si becca 32k € lordi come primo impiego (secondo se si contano 6 mesi di stage…), mentre per un ing. inf. più di 25k € non li offre nessuno nessuno nessuno…
Io abito in Svizzera, e posso garantire che il costo della vita è minore che a Milano. Posso anche garantire che le paghe sono più alte.
Poi è interessante leggere che mancano ingegneri e che però le paghe sono basse. Ma il libero mercato non dovrebbe portare ad un innalzamento delle paghe? Ha ragione Guido: “volete tecnici? pagateli!” (e lo dico da imprenditore).
Per Gianca: meglio che ti informi: in SSSR gli ingegneri erano pagati più che bene rispetto agli altri. Questo non significa che il sistema fosse bello, ma solo che su quel singolo punto (paga degli ingegneri) hia detto un’inesattezza.
Ciao a tutti
Tanta domanda, poca offerta e stipendi comunque bassi. Non capisco bene le ragioni che stanno dietro a questa discrepanza: la teoria vorrebbe che se una risorsa è presente in quantità esigue sul mercato ed è molto richiesta, il suo prezzo sale. Invece siamo pagati la metà dei colleghi che lavorano 20 km oltre il confine svizzero.
beh, direi che è positivo…spero che non venga usato per abbassare ulteriormente il livello di difficoltà / preparazione dell’università…
..meglio pochi ma buoni
Secondo me è collegato tutto al fatto della fuga all’estero per la ricerca di stipendi più “felici”.
Articolo di una drammatica realtà, quando si parla del livello medio delle retribuzioni riservate ai laureati in ingegneria. La facilità di ingresso nel mondo del lavoro non risparmia dalla precarietà!
Ancor più sconvolgente il consiglio finale di “avviare iniziative che facilitano la mobilità verso le regioni più ricche di lavoro”.
Questa mobilità, di certo non incentivata da nessuno ma dal bisogno, è già un dato di fatto. Se proprio si dovesse fornire un’indicazione strategica, si sarebbe dovuto chiudere con un’indicazione su come ridistribuire il sistema produttivo in maniera più uniforme sul territorio nazionale”…
Lo sto dicendo da più di un anno.
Bene, vuol dire che chi ha un profilo ‘tecnico’ si sta riscattando sul mercato del lavoro dopo anni di spot su quanto fa figo essere un commerciale !
ma che bello ….
siamo tutti all’apparenza “occupati” con l’economia che ristagna. Tanti lavoretti per tutti, poco pagati. Mi ricorda il sistema Soviet.
La mia impressione è che a parte l’ingegneria meccanica dove ci sono delle eccellenze da esportazione, nel resto delle discipline siamo sostanzialmente dei sussidiati.
Il 59% in meno è davvero tanto. Può rendere l’investimento “in conoscenza” poco attraente. Personalmente penso che ne valga comunque la pena, ma mi rendo conto che qualcuno potrebbe non essere così.
….mi scuso del commento precedente. è più pesante del dovuto: ho calcato la mano, anche se in buona fede.
@ Mauro Labate
è ovvio che se lavori dove il costo della vita è maggiore sarà maggiore anche lo stipendio.
@Dr.House… a dire il vero qua in germania il costo della vita è decisamente inferiore all’Italia e vivo nella città tedesca della moda… che è tutto dire…
Imprenditori italiani… CACCIATE IL GRANO O NOI SI STA ALL’ESTERO!!!
[...] italian job market A.A.A. Ingegneri cercansi al Nord [...]
@Dr. house
è una questione di proporzioni: costo della vita maggiore del 59% non l’ho visto proprio da nessuna parte…mentre stipendi più alti anche del 100% ne ho visti eccome. Tra l’altro ultimamente ho sentito un’amica laureata in geologia che si becca 32k € lordi come primo impiego (secondo se si contano 6 mesi di stage…), mentre per un ing. inf. più di 25k € non li offre nessuno nessuno nessuno…
[...] alfonsofuggetta.org » Blog Archive » Ancora sul mercato del lavoro (tags: lavoro) [...]
Io abito in Svizzera, e posso garantire che il costo della vita è minore che a Milano. Posso anche garantire che le paghe sono più alte.
Poi è interessante leggere che mancano ingegneri e che però le paghe sono basse. Ma il libero mercato non dovrebbe portare ad un innalzamento delle paghe? Ha ragione Guido: “volete tecnici? pagateli!” (e lo dico da imprenditore).
Per Gianca: meglio che ti informi: in SSSR gli ingegneri erano pagati più che bene rispetto agli altri. Questo non significa che il sistema fosse bello, ma solo che su quel singolo punto (paga degli ingegneri) hia detto un’inesattezza.
Ciao a tutti
Giovanni