Profonda depressione

On November 20, 2008, in Pensieri sparsi, by Alfonso Fuggetta

Sto correggendo i compiti dei miei studenti. Sono colto da profonda depressione. Io sarò certamente un pessimo professore, un “barone”, ma voi cosa pensereste se trovaste risposte come queste:

  • Domanda: all’interno di un programma C bisogna calcolare la media di una serie di numeri. Risposta: il codice scritto calcola la somma dei numeri diviso 2 (2 scritto 2).
  • Domanda: cosa è una memoria ROM? Risposta: è una memoria che sta nel disco fisso e siccome ha movimenti meccanici è più lenta della RAM.
  • Domanda: quanti bit deve avere un registro indirizzi per indirizzare una memoria di 16Kbyte le cui parole sono di 32 bit? Risposta: 8Kbyte.
  • Domanda: come avviene l’indirizzamento della memoria? Risposta: Nella CPU avvengono solo calcoli di somma. Ogni stringa di dati in binario è divisa in varie parti. Una parte è dedicata all’indirizzo della cella dove essa è localizzata sulla RAM, una parte è dedicata alla tipologia di file che contiene (carattere, immagine, ecc.) e un’ultima parte al file stesso codificato in zeri e uni.

Ma aprire il libro e leggere almeno l’indice proprio no?


58 Responses to “Profonda depressione”

  1. Morris says:

    >Io non posso, e non voglio, provare un bel nulla.

    Ti darei una certa ragione.

    >Mi domando però se tu possa provare ciò che porti a loro difesa.

    No, guarda che forse non ci siamo capiti. La mia ipotesi era dettata dall’esperienza personale, un’esperienza che potrebbe essere molto vicina a quella di questi studenti proprio perchè stiamo parlando della stessa università frequentata in tempi non lontani da questi e, se ci tieni a saperlo, con lo stesso professore.

    Quindi, credo di poter scrivere con una certa cognizione di causa sulle cose narrate nel post, e forse è per questo che non ho bisogno di attaccarmi ai massimi sistemi per rendere tale vicenda più grande del previsto e per parlare di persone che manco conosco, protetto da un nick e da un monitor. Tutti bravi, così.

    Al resto non rispondo, anche perché non vedo cosa abbia a che fare con tutto questo. Mi limito a scrivere che, con tutte le elucubrazioni che si possono fare su qualche compito andato male, mi pare difficile che qualcuno possa permettersi di giudicare gli altri in base ad un fatto il cui unico giudizio, universitario, può essere dato da una persona sola. E non siamo né io né te.

    Gi, non vorrei apparire insolente, ma io non posso portare a difesa niente, per questi ragazzi, ma credo che tra di noi non ci sia NESSUNO che possa permettersi di accusarli di qualcosa, perché nessuno ha il titolo per farlo, e mi pare paradossale il fatto che, ad accusarli, debbano essere persone che si presentano con nomi d’arte in internet.

  2. Gi says:

    Morris, giurin giuretta che è l’ultima.
    Non si tratta di dare giudizi sulla base di aria fritta, ma di fare considerazioni, a mio avviso pertinenti, su dati/valori oggettivi.
    Se delle persone adulte, rimandano l’ingresso in un ruolo sociale produttivo per amor della cultura e la conoscenza, e alla domanda sulle medie risponde in quel modo, lascia stare il giudizio, se non ti piace, ma che opinione ci si può fare di costoro?
    Qui l’informatica c’entra un dalmine, qui si tratta di nozioni acquisite alle elementari.
    Tu dici che nessuno ha titolo per giudicarli; non sono d’accordo.
    Sin da quando si nasce, ci piaccia o meno, si entra a far parte di una società, di un’enorme organismo vivente in cui ogni cellula ha bisogno dell’altra per sopravvivere, vivere e progredire e permettere infine ad altre cellule di nascere ed entrare a far parte dell’organismo.
    Ogni organismo che vuol essere efficiente e stare bene deve quantomeno identificare, curare o isolare i propri parassiti.

  3. Stefano Grevi says:

    Fanno quello che tanti miei compagni di università facevano.
    Tentano l’esame.

    Quelli i cui compiti disastrosi sono passati sotto l’occhio di Alfonso non hanno avuto la decenza di aprire il libro / frequentare le lezioni.

    Lasciamo alla statistica il compito di vedere se sono più o meno numerosi dei loro eguali delle ere universitarie passate…sospetto e temo che siano di più.

    Fosse anche uno solo però, quell’uno dovrebbe per lo meno riflettere su come stia conducendo la sua carriera universitaria
    Certamente i genitori NON è detto che siano in grado di aiutarlo in merito nè che siano a conoscenza di questa ‘dèbacle’ e di certo NON è compito di Alfonso fargli un discorsetto a quattrocchi a riguardo della serietà di un esame.

    Mi viene un’idea sadica : spedire a casa i risultati degli esami sostenuti ai genitori :-D
    In questo modo sono informati di che ritorno immediato hanno i loro soldi…

    Troppo sadico ?

  4. Morris says:

    >Non si tratta di dare giudizi sulla base di aria fritta, ma di fare considerazioni, a mio avviso pertinenti, su dati/valori oggettivi.

    A tuo avviso. Guarda che i compiti e, credo, i dati/valori oggettivi, li ha Alfonso.

    >ma che opinione ci si può fare di costoro?

    Uhm, tiro a indovinare: nessuna?
    Ma se manco sai chi sono? Ma cosa sai tu di queste persone? Ma che opinioni ti devi fare?

    >Tu dici che nessuno ha titolo per giudicarli; non sono d’accordo.
    Sin da quando si nasce, ci piaccia o meno, si entra a far parte di una società, di un’enorme organismo vivente in cui ogni cellula ha bisogno dell’altra per sopravvivere, vivere e progredire e permettere infine ad altre cellule di nascere ed entrare a far parte dell’organismo.

    Gi, non vorrei insistere ma, a naso, non sei tu a decidere se queste persone necessitano del tuo giudizio, che non sanno manco chi sei e non possono neanche valutare se la persona che li giudica può permettersi di farlo.

    Idem per Stefano.

  5. Stefano Grevi says:

    Già, in effetti non ho titolo per esprimere un’opinione in merito ad un fatto, non posso averla perchè in questo caso specifico non conosco ascendenti e discendenti di queste persone fino al terzo grado, nè il milieu storico / politico / sociale /economico in cui si sono formati e cresciuti, o i loro hobbies nè posso sapere se dalla fine delle lezioni che hanno di certo frequentato con cura ed attenzione fino all’esame a cui si sono iscritti e da cui potevano ritirarsi fino a una settimana prima siano stati impossibilitati da qualsiasi cosa dal poter studiare diligentemente…

    Non lo so… posso solo vedere le castronerie riportate da Alfonso e pensare (almeno questo posso ?) che sono castronerie, che sono risposte che uno dovrebbe guardarsi bene dal dare ad un esame a cui si suppone dovrebbe arrivare preparato, almeno questo me lo concedi ?

    Mi concedi anche di esprimere sulla base di pochi ma chiari fatti riportati da Alfonso un opinione spassionata sui fatti stessi ?

    Perchè altrimenti non ne parliamo più e nessuno esprime una opinione propria fino a che non venga reperita ogni e qualsiasi informazione, pronta e circostanziata sulle persone che hanno scritto queste boiate.

    Bravo Morris ! E’ un ottimo modo per tentare di bloccare l’espressione di qualsiasi opinione a chiunque non abbia anche informazioni che nel circoscritto ambito dei fatti non siano nemmeno lontanamente pertinenti !

    Ma chissenefrega di chi sono !
    Io esprimo la mia opinione su quello che han fatto, non su quello che sono !

    Complimenti per la raffinata tattica comunicativa.

  6. Morris says:

    >Bravo Morris ! E’ un ottimo modo per tentare di bloccare l’espressione >di qualsiasi opinione a chiunque non abbia anche informazioni che nel >circoscritto ambito dei fatti non siano nemmeno lontanamente >pertinenti !

    Non so se sia un ottimo modo, ma se sostituissi la parola ESPRESSIONE con GIUDIZIO, o MORALE, o QUALUNQUISMO per certi versi forse potrebbe anche essere un buon inizio.

  7. Morris says:

    la parola OPINIONE, volevo scrivere.

  8. Gio says:

    commento con un po’ di ritardo ma proprio stamattina mia moglie stava corregendo qualche compito in classe (matematica, scuola superiore), ecco qualche perla fresca fresca tanto per consolarti.

    Domanda:
    a : 0 = a; dire se Vero o Falso

    Una risposta (testuale):
    Vero perche` se a lo divido per zero, quindi per niente, e` sempre a il risultato

    Un’altra risposta (sempre testuale):
    Falso, e` 0, valerebbe zero, ma zero non vale niente!

    … che dire, almeno si riuscisse a parlare di matematica, in italiano! Pur vero che il concetto di zero per se non e` banale…

    ciao in bocca al lupo
    G

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