Ma lo facesse

On May 23, 2009, in Politica, by Alfonso Fuggetta

A me non disturba che il presidente del consiglio voglia ridurre il numero dei parlamentari. Anzi, io sono d’accordo. A che servono 1000 parlamentari in un parlamento doppio? Se fanno una riforma che riduce il loro numero e dà un senso e una specializzazione alle due camere, io lo “voterei”. Magari insieme ad un sistema elettorale alla francese con doppio turno, come dice Salvati Sartori. Ma so che qui chiedo troppo.

Ma il problema secondo me in questa vicenda non è che Berlusconi “disprezza il parlamento”: il problema è un altro. Si ha sempre la sensazione che quando al presidente del consiglio viene in mente una cosa, a quel punto dice che la vuole “risolvere”. È una sorta di deliberazione e decisione dell’uomo al comando.

Ma la questione ancora più critica è che quando poi è passata “a’ nuttata” e il clamore del momento, spesso non se ne fa niente.

La questione delle provincie è lì a dimostrarlo.

Lo facesse, ma veramente e seriamente.

P.S.: Al convegno di Confindustria, il commento di fondo era proprio questo: la distanza tra gli annunci e le intenzioni, e le realizzazioni concrete.


16 Responses to “Ma lo facesse”

  1. Cassandra says:

    Io, che spesso ragiono “a pane e salame”, continuo ad essere titubante su un paio di concetti: meno persone ci sono, meno democrazia c’è (è più facile imporre un volere a tre persone rispetto a trecento),
    e soprattutto…. perché abbiamo un Ministro del Turismo quando un referendum degli anni ’90 ha sancito che gli italiani non lo volevano? Non è un “parlamentare” di troppo?

    PS che bei libri! Missà che sbircerò la tua libreria…

  2. Sul numero: basta trovare un ragionevole punto intermedio. 3 no, ma nemmeno mille. Fossero anche metà, secondo me non si riduce la democrazia.
    Sulla questione ministero del turismo, non saprei cosa dire. Il turismo è importante e ci sarebbe tanto da fare se ne fossero capaci.
    P.S.: Ultimamente faccio fatica a leggere. Ma conto di riprendere. Ho un bella pigna di non letti da “abbattere”.

  3. [...] triplica, quadruplica. Prima si invaghisce della Presidente di Confindustria, poi spara a zero sui parlamentari e infine nomina (ok, si dice sugerisce!!! ) un direttore del Tg1 finalmente [...]

  4. cheyenne says:

    Berlusconi ha governato dal 2001 al 2006, dal 2008 ad oggi con un breve intervello del centro sinistra. Non è un “giovane” nella politica, come non lo è la sua età anagrafica. Oltre a leggi “ad personam” e l’abolizione del falso in bilancio per salvaguardarlo da eventuali processi, cosa ha altro ha fatto?

    Ha una maggioranza schiacciante, perchè non l’ha usata per riforme nell’interesse dei cittadini come per esempio la lunghezza indescrivibile dei processi dei comuni mortali?

    Troppo facile, direbbe qualcuno, meglio mettere le grinfie sulla RAI, così TUTTE le tv sono sotto il suo diretto controllo.

    Ah! dimenticavo, Le prescrizioni sono state per lui una manna “dal cielo” …..

  5. frap1964 says:

    Ci si dimentica che nella precedente legislatura del Berlusca questa cosa era già stata fatta e sarebbe stata operativa dal 2011 se il referendum costituzionale confermativo non avesse sonoramente bocciato il tutto.
    E’ pura propaganda pre-elettorale.
    Peraltro basta dare un’occhiata ai bilanci di Camera e Senato per capire che dal punto di vista economico il problema è altro.
    Ad esempio proprio nel 2008 le spese del Senato per il pagamento dei vitalizi hanno per la prima volta quasi superato i costi derivanti dai senatori “in servizio”.
    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/307565.pdf
    I “veri costi” sono quelli del pletorico personale dipendente e non che peraltro vanta stipendi “principeschi”. Nel 2008 ci sono costati 138 mil. euro + altri 77,4 per pensioni dirette e vitalizi + altri 20,3 per personale non dipendente + altri 22,7 di oneri previdenziali.
    Sul titolo di riferimento (Spese correnti) pesano per il 46%, laddove i compensi dei senatori e il pagamento dei vitalizi pesano ciascuno per meno del 14%.
    Altri 39 mil se ne vanno in trasferimenti ai gruppi parlamentari ed il resto per arrivare ai 558 milioni annui in beni e servizi vari.
    I restanti due titoli di spesa (spese in conto capitale e partite di giro) valgono complessivamente altri 390,4 mil. euro.
    Dal punto di vista della democrazia il numero dei parlamentari è aria fritta. Le leggi in realtà si fanno nelle commissioni, il Parlamento berlusconiano ormai sostanzialmente le “ratifica”.
    La “produttività parlamentare” media viaggia comunque da sempre attorno ai 100-110 provvedimenti di legge l’anno, a fronte di un numero di proposte di legge che normalmente vale attorno alle 20-30 volte tanto.

  6. darmix says:

    solo un brevissimo chiarimento sul breve intervello del centro sinistra, se mi posso permettere senza sollevare vespai.
    dal 1994 a oggi il centrosinistra ha governato questo paese per un brevissimo intervallo brevissimamente più lungo del centrodestra.
    I governi italiani dal 1943 ad oggi
    Oltre all’abolizione della legge Maroni che oggi tutti a gran voce richiedono necessiti di urgente ritocco, cos’altro ha fatto, su conflitto d’interessi, giustizia, ammortizzatori sociali, numero dei parlamentari, numero dei ministri, riforma della Rai ? Sarebbe troppo qualunquista chiederlo?

    • Ma non era il centrodestra che portava il nuovo, che era il vero partito delle riforme mentre la sinistra sono “i conservatori comunisti”?
      Supponiamo anche che il centrosinistra non abbia fatto nulla (che non è vero), ma in cosa questo giustificherebbe una maggioranza di centrodestra che quando ha governato aveva maggioranze schiaccianti?
      Perché non cominciamo con il dire che ciascuno si assume le responsabilità sue?

  7. darmix says:

    primo dove sta scritto che le cose gli statisti e i governi le facciano solo in presenza di maggioranze schiaccianti? Lo prescrive la Costituzione?
    Secondo ti ricordo che quando il centrosinistra dal gennaio 1995-1996 (governo Dini) e dal 1996 al 2001 (nonostante si siano succeduti 4 governi per scelta politica) la maggioranza grazie al mattarellum l’aveva ampia e abbondante. (non esisteva ancora il porcellum)
    terzo il tuo supponiamo anche che il centrosinistra non abbia fatto nulla (che non è vero)… vale anche all’incontrario. Trattasi di opinione assolutamente applicabile. E’ un’opinione. A meno che non si parta al solito dal credere che almeno metà dei nostri compatrioti sia totalmente decerebrata (dato che l’attuale governo ha alle spalle milioni di nostri concittadini che lo sostengono, che lo votano per quello che è, che dice e che fa o non fa, a secondo proprio dei punti di vista). Il mio cmq voleva essere un appunto (mi è sempre piaciuta la storia) assolutamente autoironico e qualunquista che interveniva nella discussione in atto. Notando qualche piccola imprecisione o dimenticanza. Ognuno, concordo perfettamente ha infatti e deve assumersi le responsabilità proprie. Forse dovresti farlo notare più spesso. Non era mio il riferimento alla storia passata di questo paese. Sarebbe utilissimo cominciare sia a dirlo che a farlo, appunto

    Notati errori vari corretti qui scusa

    • > Forse dovresti farlo notare più spesso.
      Scusami, ti risulta che io non abbia mai criticato il PD e il centrosinistra? Di cosa stiamo parlando?

      Io mi chiedo perché tutte le volte che questo governo fa cose criticabili mi si risponde dicendo “ma il centrosinistra non ha fatto di meglio”. È così che si fa critica politica? Cercando tutte le volte alibi?

      Benissimo, il centrosinistra ha fatto schifo. E quindi? Qualunque schifezza si faccia oggi non è criticabile?

      La maggioranza ampia non è condizione sufficiente, ma certamente aiuta, o no? E quindi aumenta le colpe per chi non fa (a destra come a sinistra).

      Infine, io non accetto che siccome la maggioranza degli italiani vota centrodestra, questo rende ciò che fa il centrodestra utile, giusto, appropriato. E quindi mi ritengo libero di criticare senza dovermi tutte le volte sentirmi dire che “la maggioranza è con lui”. Allora quando la maggioranza l’aveva Prodi, perché il centrodestra criticava? Quando c’erano tutti quei periodi con la maggioranza per Dini o altri, perché il centrodestra criticava? Faceva bene, ovviamente. Ma perché adesso dovrebbe essere sbagliato o inappropriato?

  8. darmix says:

    la tua Alfonso, e non capisco perché non riesci a sottrartene è solo “polemica” continua. Io o chiunque si arrischi a dichiararsi di centrodestra qui deve assumersi in toto le responsabilità di quello che non solo non ha fatto, ma che avrebbe dovuto e potuto fare il centrodestra nel governare il paese. Quella che tu fai costantemente è “polemica politica” fine a se stessa. Se ti diverte ok. A me non diverte per nulla.

    Io sottolineavo a qualcuno che forse non ha l’età per saperlo, noi l’abbiamo :-) che il centrosinistra non ha governato brevemente questo paese. Dal 1994 (da quando siamo in attesa messianica delle benedette riforme) ad oggi l’ha governato come e più del centrodestra. Ripetevo la domanda che veniva posta a parti invertite, un po’ qualunquisticamente, mi sono spiegata? Era da altri che qui partiva l’affermazione ed era quell’affermazione, che con garbo, credo, ho in qualche modo chiarito (dal mio punto di vista, ovvio). Ed era solo a questo che mi riferivo parlando del fatto che a volte dovresti sottolinearlo più spesso. Nel mio commento lanciavo delle domande e lasciavo ad ognuno la possibilità di valutare, per proprio conto e secondo le proprie convinzioni. Punto. Io rispondo e ho intenzione di rispondere come te e come chiunque vota centrosinistra (a cui nessuno chiede conto e ragione di tutte lo cose possibili e immaginabili in cielo, terra, mare o pianeti vari faccia il centrosinistra) solo delle mie opinioni ed è su quelle che mi confronto o provo farlo.

    Quella di aumentare le colpe e le responsabilità in funzione dei numeri che una maggioranza ha, devo ammettere mi sembra abbastanza insolita. Cioè la legge ti dà un premio di maggioranza ampio, che ti permette di governare, tu litighi, fai 4 governi (1996-2001) e la colpa è dei numeri insufficienti? Allora un paese democratico, secondo te, per essere governato bene necessita di maggioranze bulgare?

    E’ la volontà, la coesione e la capacità politica di una coalizione a fare la differenza, non i numeri, per me (Merkel docet forse). Ed è forse la forma di governo e il bicameralismo perfetto che qualche problemino lo creano, a chi governa (BS o Prodi che siano) dalle nostre parti.

    Poi ennesimo chiarimento e risposta al tentativo di farmi dire cose che mi pare continuo non solo a non dire, ma ti assicuro anche a non pensare assolutamente. Chi ha mai detto che non devi criticare il governo perché ha la maggioranza relativa? Chi ha detto che se la gente vota in un certo modo, l’ipotetico votato ha sempre ragione? Mai detto, e mai pensato. Sei tu che continui a mettermelo in bocca, qualsiasi cosa sostenga e scriva.

    Ho detto che se tu ritenevi, come hai ritenuto “supponiamo anche che il centrosinistra non abbia fatto nulla (che non è vero)…”, in italia “ipoteticamente” ci potrebbero essere, ammetterai, un certo numero di persone che la stessa opinione la potrebbero esprimere sostenendo assolutamente il contrario, “supponiamo anche che il centrodestra non abbia fatto nulla (che non è vero)…” dato che la pensano in modo diametralmente opposto al tuo. E che quella era ed è un’opinione politica e in quanto tale, si confronta con altre di opinioni politiche che legittimamente (secondo me), non giuste o sbagliate, tu penserai che la tua sia più giusta ed io penserò che sia la mia ovviamente, ma “legittimamente” in qualsiasi democrazia si contrappongono. Non esiste un “pensiero unico”, esistono tanti pensieri. Mi sembra una logica “leggermente” diversa da quella che continui a mettermi in bocca. Sono altri che delegittimano chi la pensa di modo diverso (sempre imho). Spero di essere riuscita a chiarirmi una volta per tutte.

    E ho solo detto (direi piuttosto lasciato immaginare), eventualmente, che se in 15 anni (riassumendo la storia dei governi che si sono succeduti) in un paese X, escludiamo il nostro per evitare le solite polemiche, non si sono fatte delle riforme, che tutti ritengono necessarie tra l’altro (quindi non vedo il motivo del contendere così come lo imposti tu), la responsabilità se la devono assumere equamente quelli che questo paese l’hanno governato. Il mio ragionamento tendeva solo a quello. Nessuna ragione e nessun torto aprioristici e pregiudiziali. Ad ognuno le proprie responsabilità, condivido assolutamente. Per me è chiarissimo che la responsabilità, sia oggi che domani sarà solo e soltanto di chi sta governando oggi, non di chi lo ha fatto 5 anni fa. Oggi è questo governo che le ha, se non sarà capace di realizzare certe cose, anche impopolari, vorrà dire che avrà fallito, secondo me, indubbiamente. Senza alibi.

    Ma le riforme se si vogliono e condivise, significano anche diversi compromessi, tante mediazioni e tantissima buona volontà da parte di tutti, non potrebbero mai uscire fuori da nessun muro contro muro. Le forzature, le chiusure pregiudiziali e le difese aprioristiche non servono se non ad esasperare costantemente il tono del dibattito politico.

    Se non si riesce a discutere qui in modo civile molto spesso, dove gli interessi sono nulli, o tali dovrebbero essere, ci spinge solo la passione, perché dovrebbe riuscirci la nostra classe politica?

  9. darmix says:

    Peccato, sarebbe bello vivere in un mondo in cui chi ha qualcosa da dire (o da ridire) si limita a esporre i suoi argomenti. Senza offendere il prossimo. E soprattutto senza accusarlo, solo perché pensa diverso… Luca Ricolfi che qualche tempo fa condividevi.

  10. darmix says:

    Non mi riferivo a te, per quanto riguarda il modo civile. Ovvio. Pensavo.

  11. darmix says:

    è un articolo vecchio di Luca Ricolfi che tu avevi linkato mi pare di ricordare, controlla può darsi che mi sbaglio. Sono le sue parole riferite al dibattito politico in Italia. Assolutamente nessun riferimento personale né a te né ad alcun altro. Luca Ricolfi in un vecchio articolo de La Stampa.

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