Cittadinanza digitale

On June 11, 2009, in Internet, Politica, by Alfonso Fuggetta

Oggi sono andato alla presentazione del programma su cittadinanza digitale portato avanti da Michele Vianello, vicesindaco di Venezia. L’idea è quella di valorizzare gli investimenti fatti dal comune in fibra e infrastrutture digitali per abilitare un nuovo modo di vivere la cittadinanza e di animare la vita sociale e economica della città.

Diverse idee interessanti, sia sul lato servizi veri e propri che sul fronte della partecipazione.

Ci sono diversi aspetti secondo me da discutere: interazione pubblico-privato, modello di business, rapporto tra servizi di trasporto e fornitura di contenuti e servizi. Tra l’altro era presente Sergio Maistrello. Mi spiace essere scappato via perché mi sarebbe piaciuto commentare a caldo con lui alcune di queste cose, visto le discussioni che abbiamo avuto sul suo e mio blog.

Comunque, c’è tanto lavoro da fare e tante idee da approfondire. Ma sicuramente, sono importanti l’apertura e le progettualità che Vianello ha messo in campo. Un segnale positivo.


3 Responses to “Cittadinanza digitale”

  1. Ne scriverò più approfonditamente; ci devo pensare un po’ su e sono appena rientrato. Al di là delle discussioni su come fare la rete, a questo punto Venezia la rete ce l’ha, quindi il punto diventa che cosa farne. L’amministrazione comunale ha fatto una scelta costosa e impegnativa, ma ora ha una libertà invidiabile.

    Soprattutto, ponendosi in una posizione di vantaggio competitivo, ora può dettare (alcune) regole. Quello che ha detto oggi Vianello mi pare certo ambizioso ma sensato: bene il pilastro della neutralità, bene la chiamata dei fornitori di contenuti/servizi al servizio della città, bene lo stimolo ampio all’innovazione. Vorrei capire meglio la questione del modello di business, ma per ora apprezzo coraggio, competenza, spinta, urgenza e apertura. Nel quadro mi pare che per ora compaiano relativamente poco i cittadini (che evidentemente non sono solo utenti di servizi), ma capisco il disegno strategico di procedere per gradi e farsi presto partner quanti potrebbero remare contro.

    Io comunque ne sono uscito entusiasta: è la prima città dove possiamo cominciare a pensare al secondo livello. E mi rassicura che a gestire questa cosa sia qualcuno che capisce la rete e con la rete chiede di confrontarsi.

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