Barriere all’ingresso

On June 29, 2009, in Technology, by Alfonso Fuggetta

> Davvero non ha un DVD di installazione di Windows Vista?
> Nemmeno il DVD di ripristino fornito con la macchina?
> A parte i problemi posti dall’hardware se proprio vuole continuare
> a battere la strada di WinPE, i driver per il suo disck
> controller si possono tranquillamente aggiungere creando
> una versione personalizzata di WinPE. Questo articolo
> di technet (primo link trovato con Bing inserendo come
> chiavi di ricerca “add driver to WinPE”) http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc749350(WS.10).aspx le spiega come
> fare a personalizzare un’immagine di WinPE.

Giorgio,

forse stiamo parlando di due cose diverse. Provo a spiegarmi meglio.

Sulla questione specifica, credo che nella scatola con il PC ci fosse solo il CD di ripristino e non il DVD con Vista. In ogni caso, non lo trovo.

Ma è proprio questo il punto. Io ho comprato per mio figlio un PC per uso Home. Lasciamo perdere per un attimo il fatto che io sia un prof., che ho un blog e un po’ di lettori che mi possono dare un consiglio o una dritta, che ho colleghi del supporto tecnico che cortesemente mi hanno fatto un favore e mi hanno aiutato a risolvere il problema.

Supponiamo io sia un utente qualunque, uno di quelli che magari non ha comprato per lungo tempo un PC e finalmente si decide al grande passo (a proposito di scarsa informatizzazione del paese).

Dunque, il giovine in questione mette in sleep il computer e va a mangiare. Torna, prova a farlo ripartire e gli viene richiesto di inserire il CD di ripristino. Già qua mi viene un po’ di dolore di panza. Ma andiamo avanti.

Il giovine non trova il CD: può capitare, o no? Mi chiama e io cerco una soluzione. La prima che mi verrebbe in mente è “faccio il boot senza estensioni”. Già questo un utente normale non credo lo possa immaginare, ma lasciamo perdere.

In ogni caso, non va. Allora penso “beh, potrò vedere il disco da un’altra macchina”: per fortuna in casa ci sono altri due mac. No, non si può.

Allora corro da Mondadori Informatica (dove ho comprato il PC): non hanno un CD di ripristino perché adesso non li distribuiscono più. Sta tutto in una seconda partizione del disco. Ottimo.

Allora, chiamo gli amici e mi dicono “scaricati una versione live”. Giusto, e che diamine: siamo nell’epoca di Internet e ho la larga banda!!!

Provo a scaricare Win PE (che mi è stato suggerito, a torto o a ragione), ma dal sito Microsoft mi viene detto che lo posso scaricare solo da un Windows Genuine. Quindi io dal mio mac non posso. Quando finalmente riesco a scaricarlo su un altro PC, è in formato IMG che Vista non riconosce.

A quel punto scarico anche Knoppix. Ma non riesco a bootstrappare perché il PC ha il bios inaccessibile e non si possono cambiare le opzioni di boot. Ovviamente lo vengo a sapere, dopo un paio di ore di inutili tentativi ieri sera, solo questa mattina quando il buon Andrea, ravanando su un po’ di Forum, scopre l’arcano.

Finalmente fanno il boot con Win PE che però non ha un piccolo componente: il driver del disco, un dettaglio. Tu giustamente mi dici che andando su Technet posso aggiungere il driver …

Ma ci rendiamo conto che io volevo 1) cercare di riprendere un file Word da un disco che funziona regolarmente, 2) rimettere a posto un sistema operativo che si è corrotto semplicemente spegnendolo e che non riparte con nessun metodo tra quelli disponibili? E ci pensate cosa potrebbe fare un utente ancora meno smaliziato di me o con minori possibilità di chiedere ad amici o di smanettare su qualche decina di forum per capire che sta succedendo?

Poi ci lamentiamo della scarsa penetrazione dell’informatica. Forse un esame di coscienza “noi informatici” dovremmo anche farlo.

Questo volevo dire.


31 Responses to “Barriere all’ingresso”

  1. giorgio says:

    Concordo con lei professore: un po’ complicato, troppo complicato, per un utente finale.
    Sicuramente “noi informatici” dovremmo fare più attenzione all’utente finale (qui David Platt http://www.suckbusters.com/, e non solo lui naturalmente, ha detto cose interessanti).
    Penso che il problema di fondo sia che l’utente finale compra e inizia ad usare un computer come una lavatrice (o qualsiasi altro elettrodomestico), mentre i produttori di software e hardware sono un po’ rimasti all’utente geek e quindi danno per scontato che l’utente conservi come sacro il CD di ripristino, conosca almeno le basi del sistema che utilizza, faccia regolari backup, …
    Che dire? Non per rivoltare la frittata, ma credo che lei sia nelle migliori condizioni per influenzare qesto modo di fare e di pensare di “noi informatici” :)
    Ad ogni modo: è riuscito a recuperare il file?

  2. Stefano Grevi says:

    > danno per scontato che l’utente conservi come sacro il CD di ripristino

    Se c’è.
    Quando c’è.
    Di solito NON è fornito in ‘hard copy’.
    E’ in un posto segreto ed inviolabile del disco del PC che ti vendono.
    Ed accederci è un atto per iniziati ai sacri misteri dell’informatica.
    Oppure paghi $$$ l’assistenza tecnica che conosce il segreto e ti pialla la macchina.
    Con le tue foto e documenti dentro.

    Stefano
    Che ha scoperto che il Windows XP sul suo NetBook gli chiede ogni avvio di creare un CD/DVD di ripristino…anche se il NetBook di masterizzatori CD/DVD non ne ha !

  3. Io invece sono un po’ in disaccordo.
    WinPE non era la soluzione giusta, il pc con il bios bloccato.. un acquisto sbagliato?
    La politica della Microsoft è abbastanza discutibile, d’accordo.

    In ogni caso usare un PC richiede un po’ di conoscenze, come guidare un’auto richiede una patente. E se si rompe l’auto, non siamo tutti meccanici.. è normale!

  4. Joke says:

    Una curiosità…il problema non è solo Vista/Microsoft ma anche del PC…di che marca è? (tanto per evitare, se possibile, in futuro).

  5. Sante,
    ma uno che va a comprare un PC deve chiedere se il Bios è bloccato o meno? Chi? Lei, io e l’utente “normale”? Io stesso mai avrei immaginato una cosa simile. Ho usato il primo PC nei primi anni 80 e non mi è era mai capitata una cosa simile.
    WinPE sbagliato? Benissimo, diciamo che mi è stato un consiglio sbagliato. E un utente “normale” deve fare una master in tecnologie dei sistemi operativi per sapere come vedere un stupido disco?
    E comunque, anche con un live Linux, era impossibile, per il motivo visto.
    Ripeto. Qua non è Windows o PC contro mac: è utente “normale” verso utente con competenze tecnologiche.

  6. Mago Fabian says:

    ROTFL!
    Alfonso, non sei tu, vero?

    Pensionato spara al pc, arma sequestrata
    Il 68enne appassionato di informatica ed esasperato dal computer in tilt ha esploso 5 colpi con la sua calibro 22

    fonte:
    http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_29/pordenone_computer_tilt_pensionato_spara_4590a7f8-64b3-11de-91da-00144f02aabc.shtml

  7. Non dico che uno dovrebbe sognarsi problemi tipo questo quando compra un pc, sempre nell’ambito dell’utente normale.. però dovrebbe farsi consigliare dall’amico smanettone, come per l’automobile da un amico meccanico. In sostanza dovrebbe acquisire gli elementi utili ad evitare le “sole”.
    Sia chiaro che non voglio intendere che questo acquisto sia frutto di scarsa competenza. Intendevo solo dire che quel blocco hardware, nella circostanza, è una di quelle jatture che fa invocare la legge di Murphy e persuade a non ripetere l’acquisto.
    In off-topic, mi chiedo se per contro la funzione del Mac, di cui non avevo mai sentito parlare prima, non sia fin troppo generosa con qualcuno che voglia sbirciare il contenuto del disco altrui..

    • Sante, io non credo di essere proprio sprovveduto. Eppure non ho mai sentito che su alcuni PC disabilitino il bios e quindi la possibilità di fare boot da altri device.
      Per quanto riguarda il mac, alla fine vedo dal punto di vista software vedo un file system con tutte le protezioni di un file system.

  8. Non era mia intenzione sostenere che lei fosse uno sprovveduto, spero sia chiaro.
    Di portatili con protezioni/configurazioni strane ce ne sono diversi in giro, dai toshiba con hardware esoterici (altro che smontare il disco e collegarlo ad un’altra macchina) a quelli come l’acer in questione.
    Ma ovviamente l’utente normale non è tenuto a sapere queste cose, e oltre un certo limite – e qui direi che è il caso – nemmeno l’utente più smaliziato.
    Il suo caso è certamente un caso abbastanza sfortunato, che ha avuto risvolti tragicomici per via dell’assenza di un pc a portata di mano nell’immediato e per la scelta di passare per WinPE, poi il file IMG e l’idea di estrarne il contenuto..
    Insomma da parte sua al limite può mancare un po’ di esperienza quotidiana con questi e più assuredi problemi, del tutto legittima.
    Non so come altro spiegare che non intendevo polemizzare su questo ma semplicemente rimarcare che l’utente medio di un pc andrebbe educato come l’utente medio di un’autovettura, sia nell’acquisto che nell’uso e nella manutenzione.
    Riguardo le protezioni del file system via firewire, confesso di non aver capito cosa intenda con le protezioni. Viene chiesto di autenticarsi alla macchina per accedere ai file di questo o quell’altro utente?

  9. Il volume viene montato come un disco interno e quindi soggetto alle norme di accesso normali di un disco.

  10. Fabio Pozzi says:

    Beh, devo dire che da utente Mac questa della T non la sapevo :)
    Sono d’accordo con Sante, semplifica la vita ma rende anche molto piu’ semplice rubare i dati, non serve nemmeno smontare il disco, basta avere un po’ di tempo ed un cavo.
    In ogni caso io sono dell’idea che i tecnici informatici esistono per un motivo: aiutare l’utente inesperto nella manutenzione di un sistema complesso ed importante come un pc.
    Questo discorso mi ricorda un po’ le lamentele di mio padre (ex meccanico Fiat) quando mi diceva che le automobili moderne sono sempre piu’ incasinate e si devono perdere ore ed ore per riuscire a fare delle semplici riparazioni o per fare il cambio dell’olio.

    • Ma come rubare i dati? Vuol forse dire che uno può mettere un cavo firewire sul mio mac, riboottare, autotenticarsi sul mio file system e io non me ne accorgo? E invece con il PC che vantaggio avrei? Se rubassi un PC e smontassi il disco che differenza avrei? Sul PC ho la scomodità e nessun vantaggio di sicurezza.

  11. Ammesso che sappia come autenticarsi, ovviamente.

  12. Sante,
    “l’idea di estrarre i dati dal file IMG” non è mia. A me non me ne poteva fregare di meno. Se dal sito mi fanno scaricare un file IMG e Vista non lo apre, non credo che la “colpa” sia della mia “idea”.
    Faccio notare poi che oggi un utente medio di autovettura non fa proprio nulla. Una Punto, per fare un esempio, ha un sistema di diagnostica per cui o ti dice direttamente che ha, oppure te lo dice il sistema computerizzato del meccanico quando gliela porti.
    La mia Audi farà il primo tagliando a circa 30.000 chilometri. Ho chiamato il concessionario perché pensavo si dovesse controllare prima e mi ha detto “venga qui quando il computer di bordo glielo dice”. E io, “ma è sicuro?” Risposta: “Tranquillo, lei non faccia niente e lascia fare all’auto”. E se si guasta? “Nessun problema, il sistema di autodiagnostica le dirà che fare”.
    Ora, lungi da me credere che tutto funzioni sempre così. Ma il paragone con le auto regge poco. I tempi sono cambiati, e parecchio.

  13. Alfonso, penso che un tot di sviluppatori dovrebbero leggersi “The inmates are running the asylum.”

    Quello che ti è successo è folle; è “accettabile” quando prendi una delle varie incarnazioni di Linux, ad esempio, dove scambi la facilità d’uso con il controllo.

    Ma non in uno dove accetti di delegare il controllo al sistema perché speri che il sistema stesso ti aiuti. Se devi metterti a litigare con il sistema, allora è follia.

  14. La Microsoft è in regime di quasi monopolio e adotta le strategie che le sembrano più opportune, al di là del fatto che siano le più semplici per l’utente. Probabilmente ha una sua convenienza a mantenere nebulose le procedure di ripristino (convenienza dovuta o alla fornitura di assistenza o al risparmio ottenuto con il minor costo di produzione).

  15. Ritengo che il punto focale di questa esperienza, nell’ottica di incremento della diffusione del computer ai cosiddetti non esperti, sia che il PC non avrebbe dovuto finire in questa situazione a seguito dell’utilizzo di una funzione di cui è dotato. Il fatto che poi fosse possibile ripristinare l’accesso attraverso procedure scritte meglio, più complete, meno astruse è certamente vero ma il nocciolo è che affidabilità e semplicità (condizioni necessarie affinché si possa parlare di accessibilità a persone senza competenza specifica) risiedono soprattutto nel far si che l’oggetto non smetta di funzionare se non per un guasto. Tornando al paragone con l’auto, ciò che fa la differenza e rende il paragone non calzante è che se questa smette di funzionare la porti al concessionario e lui te la ripara. Non ti interessa la complessità della procedura di ripristino o le sue magagne perché ci pensa lui e non ti passa neanche per la testa di cercare una soluzione per far da te. Nel caso di un PC questa possibilità non c’è e quindi, a mio avviso, occorre sicuramente che le procedure e gli strumenti di ripristino siano quanto più chiari ed efficaci possibili ma, soprattutto, che si rendano necessari solo a seguito di un fault. Se all’utente dici che schiacciando un tasto il sistema si iberna e premendone un altro si risveglia deve essere così. Se non si risveglia non ti puoi salvare dicendo “sul sito trovi gli strumenti per…”.

  16. B. Mauri says:

    Beh, la colpa è un po’ anche tua che ti ostini a comprare dispositivi con a bordo software MicroFrost!
    Io presi una fregatura colossale con un palmare con a bordo Windows Mobile 2003 Second Edition: creado di aver passato molto molto più tempo a cercare di far funzionare quell’accrocchio che non ad usarlo per il fine per cui teoricamente avrebbe dovuto esser pensato.
    Dal quel giorno, ormai 6 anni fa, decisi che non avrei più comprato né direttamente software MicroFrost né dispositivi o PC con a bordo loro SW: così è stato e da quel giorno vivo decisamente meglio.
    Non capisco come non siano già falliti da anni!

  17. Simone says:

    Proprio in questo fine settimana sono stato da un amico che ha comprato un Mac, non perché volesse un Mac ma perché era esasperato da Vista…
    Però a discolpa di M$ mi viene da dire (anche) che il ‘trusted computing’ (che va ben oltre i bios bloccati!) non è certo un’idea solo di M$, a me risulta che i poveri utenti Mac per installare Linux facciano non poca fatica!!!

  18. gianca says:

    il giovine in questione cosa ha mangiato? ha usato il microonde?? forse c’è stata qualche interferenza col PC, l’elettromagnetismo può fare miracoli ;)

  19. alezzandro says:

    @simone. Veramente no, si installa e basta.
    e, a proposito del tasto “T”: quello non c’entra niente con la riservatezza. per protegge i dati di un disco bisogna crittografarli (vedi FileVault).

  20. PierG says:

    Più che di esame di coscienza, parlerei di calcioni nel sedere!!! .. ne parlavo proprio in un post di qualche giorno fa: http://pierg.wordpress.com/2009/06/18/it-is-too-difficult/
    PierG

  21. Alfonso il fatto che la procedura di distribuzione del software preinstallato sia demenziale credo sia noto a tutti, ma in questo caso (io ho avuto la stessa macchina) il PC quando cominci a lavorare ti chiede fino allo sfinimento di fare una copia di backup del sistema su un disco di rispristino, la cosa è scritta anche sul manuale e l’operazione è semplicissima, se non la fai diventa impossibile ripartire da un problema.
    In ogni caso sarebbe cosa logica fare anche un backup dei documenti importanti perché perderli è sempre possibile.
    Il fatto che il bios sia impostato per un boot prioritario da disco fisso ha una sua logica di sicurezza perché se perdi la macchina diventa molto più difficile tirare fuori i dati.

    bob

    • Bob, non voglio giustificare le imprudenze del “giovine”. Però uno vorrebbe anche che nel progettare un sistema si cercasse di tenere conto del fatto che non tutti sono esperti e attenti. A me pare che tanti accorgimenti piccoli e grandi del mac veramente ti aiutino. E il mac non mi ha mai, dico mai, chiesto di reinstallare il sistema dopo un wakeup.
      Per il resto, pensi veramente sia “molto più difficile tirare fuori i dati”? Alla fine apri il PC, tiri fuori il disco e lo ricolleghi all’altra macchina. Nel mio caso non era solo “impostato” su quel boot: hanno disabilitato HW l’accesso al bios. A me pare un po’ troppo.

  22. Sai Alfonso probabilmente se avessi avuto il disco di ripristino avresti risolto il problema in qualche minuto e ti asscuro che la macchina te lo chiede continuamente fino a che lo fai o dici un paio di volte che non ti interessa.
    Apple facendo insieme hardware e software certamente non ha questi problemi di compatibilità, ma come ovvio ne ha altri. Io per esempio a fronte di un problema su disco in un Mac ho perso tutto perché il sistema allora era molto più chiuso e non ti permetteva di fare praticamente nulla. Forse oggi le cose sono cambiate.
    Tirare giù il disco di un portatile per leggerlo non è così banale, dovresto trovare un portatile identico che accetti proprio quel disco come secondo disco. Io ho avuto lo stesso problema, risolto con un boot da Linux, ma di spostare il disco non mi è venuto nemmeno in mente.
    Certo si legge tutto, ma diventa più difficile e non alla portata di tutti.

    bob

    PS La inibizione dell’accesso al BIOS mi pare veramente folle, ho scritto a un mio amico in acer per avere spiegazioni, mi dai per favore il link al newsgroup che la segnala?

  23. Mattia Pascal says:

    Se avesse avuto il disco di ripristino l’avrebbe potuto usare come sottobicchiere. Non serve a niente (ti formatta l’HD e ci copia d’entro il SO). Come non sarebbe servito a niente il DVD di una versione retail di vista. Mentre un’installazione di Windows Xp riuscivi a metterla a posto senza reinstallare tutto, con Vista è diventata un’impresa. Hanno aggiunto una serie di strumenti che dovrebbero facilitare l’utente in queste situazioni, ma la realtà è che non funzionano. E’ sufficiente un file di sistema corrotto per dover reinstallare tutto.

  24. @Mattia probabilmete dipende dal tipo di corruzione, a me nella stessa situazione il disco di ripristino ha messo tutto a posto senza cancellare nessun documento.

    bob

  25. @alfonso Ho parlato con un mio amico in acer che mi dice che non gli risulta che in nessuna macchina l’accesso al bios sia volutamente inibito, potrebbe essere stato un errore di installazione in fabrica.
    In effetti la cosa mi pareva un poco strana.

    dadda

  26. stefanov says:

    Secondo me quando Lei ha comprato il PC il venditore gliel’ha predisposto “per un professore”. Se diceva che era per suo figlio magari il BIOS era sbloccato.
    Anche sul Mac, ovviamente, posso creare protezioni a livello firmware che impediscano, ad esempio, l’avvio in Target Mode. Ma normalmente il Mac viene venduto senza queste protezioni, e al 99% degli acquirenti va bene così. Se si vuole più sicurezza… si studia, prima!

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