Oggi ero a Venezia, ma non sono riuscito ad andare all’inaugurazione della rete WiFi promossa dal Vicesindaco Michele Vianello. Sono stato bloccato da una riunione di lavoro.
Sia all’andata che al ritorno ho incontrato alcuni amici blogger che hanno partecipato all’evento: Gianfranco Chicco, Lele Dainesi, Marco Zamperini e Paola Sucato.
Che dire dell’iniziativa di Michele? Non ho cambiato idea rispetto alle mie posizioni sulle reti wifi cittadine. Ma ci sono due commenti che vorrei fare:
- Michele ha il grande merito di sostenere non solo e non tanto lo sviluppo di una rete WiFi, ma anche e soprattutto le questioni della cittadinanza digitale e, ancora, il ruolo di Internet e delle tecnologie per lo sviluppo sociale, culturale e economico di una città. In un paese troppo spesso fermo, tutto sommato le iniziative come quelle di Michele hanno comunque un effetto positivo, nonostante le riserve e i dubbi che io continuo ad avere.
- Sul treno Gianfranco mi ha fatto un commento sul quale voglio riflettere meglio. Lui diceva che la rete gratuita può essere uno strumento di traino per lo sviluppo di reti commerciali, così come le versioni free sono un modo per promuovere le applicazioni pro (aggiungo io).
È un discorso da approfondire.

[...] Originale: alfonsofuggetta.org » Blog Archive » WiFi a Venezia Articoli correlati: alfonsofuggetta.org » Blog Archive » Richiederà WiFi per il [...]
Sai che anche io penso che dal momento che il territorio è già tanto coperto basterebbe, invece di mettere antenne, lavorare come in Giappone sulla tariffa della connessione cellulare.
Il fatto che una rete gratuita potrebbe spingere anche una rete commerciale ha un senso, ma non come accade per le versioni free e pro di software e siti perché qui la versione free è già pro.
Ha un senso perché più gente collegata alla rete c’è più servizi in rete compererà.
Qui però nasce un problema: la barriera all’ingresso in rete oggi non è il costo della connessione che può essere molto basso. La barriera è nel costo del pc e sopratutto nel dispendio di tempo per imparare a usarlo e a usare la rete da parte di chi non ha propensione alle tecnologie.
Almeno in una fase iniziale c’è il serio rischio che si colleghi chi in rete già ci andava con una pesante cannibalizzazione sui servizi dei provider, ma senza sostanziale aumento del traffico. Se funziona
sostituirà certamente la connessione che uso a casa dei miei genitori, a scapito di Tim.
Sui turisti non farei un grande affidamento, certo qualcuno che sta molto ci sarà, ma oramai venezia ha purtroppo un turismo mordi e uiggi con un livello di disponibilità alla spesa bassissimo e credo che l’idea di comperare accesso non verrà a molti, ma mi posso ovviamente sbagliare.
bob
Prof,
sono contento per Venezia. E per me che quando prima o poi ci tornero’ a vivere avro’ il wi-fi gratis. Ma e’ coperto solo il centro storico o anche Mestre e Marghera? Cmq mi sembra una citta’ ideale per questo genere di esperimenti. E’ piuttosto compatta, e piena di categorie tipo turisti e studenti cui il wi-fi fa molto comodo. Secondo me con la card a 5 euro per i visitatori potrebbero anche recuperare buona parte dei costi.
@nunzio:
in teoria era prevista anche Marghera ma al Vega ieri niente.
Ecco qui la mappa:
http://194.243.104.164/cittadinanzadigitale/
[...] Fuggetta [...]
@Roberto:semplicemente non si puo’ fare con la rete mobile attuale.
Condivido ampiamente la “Critica ragionata alle reti wifi cittadine pubbliche”.
Mi piacerebbe capire qualcosa di più in dettaglio di questo particolare progetto, peccato che sul sito di Venis (che lo ha gestito per il comune di Venezia) non ci sia traccia pressochè di nulla.
Idem su cittadinanzadigitale.
Quando poi leggo nella FAQ:
* La rete consentirà di dismettere l’accesso ad internet domestico?
No, il progetto “Cittadinanza Digitale” intende favorire l’accesso ad internet in mobilità nella città, in alcun modo vuole sostituire l’abbonamento privato all’interno delle abitazioni, la navigazione sarà consentita soltanto nelle aree Wi-Fi previste dalla mappa.
i miei dubbi sul rapporto costo/beneficio dell’intera operazione rispetto ai residenti, che sarebbero poi il target principale dell’iniziativa, aumentano considerevolmente.
@mauro Perché?
Maggiorenne e proprietario di sim e residente, ho completato la registraz. on line in pochi minuti. C’è scritto ancora che non serve presentarsi in ufficio. Ho già user e pwd ma a marghera nelle zone coperte non c’è traccia di rete wi-fi. che nome dovrebbe comparire??
Scoperto l’inghippo: in piazzale concordia e ai giardini di piazza mercato il wifi parte entro il 31 dicembre: in sintesi: non è attivo! Già a marghera la copertura è pressochè nulla….e per ora non c’è proprio!!!