A proposito di chiacchiere e di fatti

On July 12, 2009, in Politica, by Alfonso Fuggetta

Ogni qual volta sento parlare dei fatti e delle cose fatte da questo governo, mi viene voglia di andare a vedere il dettaglio delle cose, e non le chiacchiere e i proclami. All’università sono stati tagliati fondi per combattere gli sprechi e per premiare i meritevoli. Ottimo. E quindi, che è successo in pratica?

Leggiamo qui:

Propositi encomiabili, che però restano lettera morta nonostante sia già trascorso più di metà del 2009. Il problema che sembra ora affliggere il ministero è individuare i criteri con cui ripartire i fondi; purtroppo quelli che verranno e le modalità con cui saranno applicati rischiano di essere ancor meno trasparenti di quelli applicati in passato. (1) In assenza di indicazioni concrete su come verrà ripartito il Fondo ordinario, consideriamo i criteri per la ripartizione dei fondi collegati alla Programmazione triennale 2007/09. Si tratta di una cifra modesta, poco più di 92 milioni di euro, da ripartire tra tutti gli atenei pubblici per incentivare il miglioramento nelle diverse aree di attenzione. (2) A leggere i documenti allegati sembrerebbe che finalmente il ministero si sia ispirato alla teoria dell’incentivazione: pochi indicatori facilmente riconoscibili, possibilità di incidere sui propri con comportamenti virtuosi, confronto con gli altri atenei mediante la pubblicazione dei risultati. Tuttavia, se si ha la pazienza di seguire i dettagli tecnici con cui vengono ripartiti i fondi, ci si accorge che la finalità perseguita implicitamente è quella di non modificare lo status quo. Per capire come una montagna possa partorire un topolino, guideremo il lettore attraverso un esempio (notevolmente semplificato) della ripartizione dei fondi ministeriali.

link: Lavoce.info – ARTICOLI – VECCHIE ABITUDINI ALL’UNIVERSITÀ

Tuttavia, il ministero è fortemente preoccupato delle reazioni che potrebbe provocare un simile sistema incentivante. Chiede quindi agli atenei stessi di scegliere i pesi da attribuire ai due indicatori (in un intervallo compreso tra 1/3 e 2/3). Per massimizzare le risorse, gli atenei attribuiranno il peso maggiore proprio dove hanno la performance migliore (colonne 7 e 8). Alla fine, la ripartizione dei fondi avviene pesando i due indicatori così costruiti (meglio sarebbe dire manipolati) con pesi scelti dagli atenei. Si noti che nella realtà gli indicatori sono 21, il calcolo più complesso e la trasparenza notevolmente minore che nel nostro esempio. Che dire del risultato finale? L’ateneo 8 ottiene la quota maggiore delle risorse (14,4 per cento), ma con uno scarto dagli atenei 3 e 10 di soli 5,4 punti percentuali. Chi ha avuto la pazienza di seguire il ragionamento e leggere i dati in tabella avrà capito che l’incentivo fornito da questa ripartizione è pressoché nullo: la morale è che comunque ti comporti avrai qualcosa, e che premio e sanzione non differiscono di molto.

link: Lavoce.info – ARTICOLI – VECCHIE ABITUDINI ALL’UNIVERSITÀ

Quando sento le prediche di chi ci spiega che questo è il governo che fa e che l’opposizione sa solo fare polemiche o moralismo spicciolo, mi verrebbe da dire: ma di cosa stiamo parlando? Di chiacchiere o di fatti?


3 Responses to “A proposito di chiacchiere e di fatti”

  1. Giovanni says:

    La prima che hai detto.
    D’altra parte il Gattopardo insegna …

    Giovanni

  2. Lorenzo says:

    Concordo. Come fa l’opinione pubblica a capire se oltre le chiacchere ci sono dei fatti? Ci vorrebbe qualcuno che glielo spiega. Ci vorrebbe una stampa che non si limita a riportare le opinioni e ma che racconti gli effetti ed i fatti. Ci vorrebbe una televisione che invece di mandare in onda il solito teatrino di politici che fanno la dichiarazione del caso vada a fondo delle notizie. Io faccio fatica a trovare questa stampa e questa tv.

  3. destralab says:

    io condivido che si è atteso troppo sul Ffo e che sembra si abbia chissà quali timori ad emanare il decreto. E’ che, alla fine, scegliendo la strada della mediazione forse si ottengono risultati ancora meno entusiasmanti. Comunque per chiarire (almeno da come l’ho capito io, posso sbagliarmi), lavoce fa una proiezione:

    In assenza di indicazioni concrete su come verrà ripartito il Fondo ordinario, consideriamo i criteri per la ripartizione dei fondi collegati alla Programmazione triennale 2007/09. Si tratta di una cifra modesta, poco più di 92 milioni di euro, da ripartire tra tutti gli atenei pubblici per incentivare il miglioramento nelle diverse aree di attenzione.

    presumendo che anche i fondi ordinari siano distributi con gli stessi criteri della Programmazione triennale 2007/2009.

    Qua il sole, invece, anticipava criteri e indicatori proprio per la divisione fra gli atenei del Fondo di finanziamento ordinario, in attesa del decreto, che comunque circola (in bozza) già

    puoi cancellare quello di prima ? :-)

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