Adesso possiamo veramente dire che è una comica

15 Comments

  1. Per poter concorrerere, Grillo dovrebbe accettare un contraddittorio.

    12/07/2009
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  2. Simone Civetta said:

    Alcune riflessioni personali:
    1. Dubito succederà davvero: è difficile che il PD permetta la candidatura di Grillo.
    2. La mossa di Grillo sembra essere uno degli ultimi colpi di coda di un drago stremato. Il Grillo di oggi è meno popolare rispetto a quello di anni fa, e le sue previsioni apocalittiche espresse prima delle elezioni 2008 sembrano oggi essere ridicole. Occorreva un effetto scenico…
    3. …analogo alle boutade Berlusconiane. Trovo infatti che la discesa di Grillo in battaglia abbia un buon numero di analogie con quella di Berlusconi negli anni ’90. Se Berlusconi era il paladino del calcio italiano, Grillo sembra essere (o, meglio, si autoproclama implicitamente) il portavoce del Web in Italia; Berlusconi non era politico di professione e amava ribadirlo, così come oggi Grillo; Berlusconi era visto come portatore di novità e coraggio all’interno della scena politica, e possiede (come Grillo) sostenitori totalmente devoti a lui. Quest’ultimo aspetto è sostanzialmente dovuto all’innegabile carisma di Berlusconi, nonché al forte culto della propria persona, elementi che lo accomunano al comico genovese.
    4. La candidatura di Grillo, se pure può potenzialmente rimettere negli Ordini Del Giorno tematiche troppo spesso trascurate (come la banda larga, le politiche verdi e per i disabili), colora l’attuale scenario partitico di sgargianti tinte di showbusiness. Di cui, penso, non se ne sente assolutamente il bisogno.

    13/07/2009
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  3. Mao said:

    Davvero prof, pensa che le primarie siano una comica? A me sembrano l’unico caso di apertura democratica in Italia, ed il fatto che Grillo provi a candidarsi è invece la dimostrazione che tenga più al suo ritorno d’immagine che al bene del paese, che da un’opposizione più forte non ha che da guadagnare.
    Detto questo, difficilmente riuscirà ad arrivare alle primarie.

    13/07/2009
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    • È una comica perché abbiamo bisogno di proposte politiche serie e articolate. Abbiamo bisogno di reinterpretare profondamente questo paese. E per farlo non serve certo la protesta troppe volte superficiale e qualunquista di Grillo.
      Certo, tante volte si prova rabbia, scontento, delusione. Ma se certamente lo sfogo può avere anche funzioni “terapeutiche” sul breve periodo, sul lungo non cura il problema.

      13/07/2009
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  4. nunzio said:

    Prof,
    il rischio della buffonata in effetti c’e’, pero’ c’e’ anche il problema che il PD deve andarsi a riprendere un sacco di voti che ha perduto, e tra i seguaci di Grillo c’e’ molto elettorato potenziale. Secondo me non bisogna snobbarli, ma semplicemente chiedere un rispetto rigoroso delle regole del congresso. Poi, si vedra’.

    13/07/2009
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  5. Andrea L. said:

    A mio modo di vedere le cose sta solo tentando di catalizzare l’attenzione in attesa di sfoderare dell’altro. IMHO

    13/07/2009
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  6. Il fatto stesso che Grillo senta l’obbligo di dire “farò sul serio” pone qualche dubbio. Comunque bisogna capire se parte in contrapposizione con tutti: pur con tutti i problemi dell’ultimo periodo, esiste una storia che non si può dimenticare (e non è giusto farlo).

    13/07/2009
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  7. Mario Pastorelli said:

    Mi scusi professore, ma Grillo non protesta soltanto: le proposte che ha fatto sono tutte molto interessanti a partire dalla storia del parlamento pulito. Ma poi le proposte sull’energia e sui mezzi di trasporto, la storia dell’acqua pubblica e tutte le altre proposte. Le battaglie che ha portato avanti sono state (quasi) tutte su temi importanti e secondo me ridurre ciò che fa a semplice “sfogo” è un pò esagerato, non crede? Con questo non voglio difendere la sua candidatura, anzi: il problema di Grillo è che passa gran parte del suo tempo a fare critiche e molto spesso è impossibile parlarci. Per farla breve, Beppe Grillo non è un politico e questa sua mossa è stupida e pericolosa.

    13/07/2009
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  8. Giovanni said:

    Il problema è nato nel preciso momento in cui la politica ha smesso di essere un fatto di massa per cercare ‘il leader’.
    Era comicamente triste con Occhetto, comicamente allegra con ‘cicciobello’, non lo sarà diversamente con Grillo.
    Il problema è che occorrerebbe non ‘un capo’ ma una ‘classe dirigente’ ovvero qualcosa che la facesse emergere (sezioni, iniziative sul territorio) che non vedo.

    Giovanni

    p.s.: fino a che Grillo sosterrà cavolate come la ‘biowash ball’ è meglio che non si candidi a nulla

    13/07/2009
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  9. Mauro said:

    Se non erro ho captato in radio un perentorio Fassino che diceva che la cosa non e’ possibile giacche’ il Grillo non e’ iscritto al partito. Segni di incertezza ?

    13/07/2009
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  10. frap1964 said:

    Ancorchè Grillo ottenesse la tessera, non sarebbe candidabile secondo il vigente statuto del PD che recita appunto all’art.9 comma 3, testualmente:

    3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa
    Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

    La data in cui è stata deliberata la convocazione delle elezioni, di fatto è quella in cui la Direzione Nazionale ha approvato il regolamento per l’elezione: il 26 giugno.
    E Sofri figlio (che fa parte della direzione nazionale PD) conferma sul suo blog, a quanto pare.
    Ennesima figuraccia, dopo quella sui referendum.

    13/07/2009
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  11. carmela said:

    Secondo me, con Franceschini il PD si stava riprendendo un po’ di quella credibilità che aveva perso con Veltroni. Bisognava mettersi attorno ad un tavolo e parlare di contenuti, di quale strada il Paese dovesse percorrere e come fare a percorrerla. E poi fare opposizione seria, senza sconti. Invece i capoccia si son messi a litigare facendo così un grosso favore all’opposizione che si presenta sempre unita, sempre pronta a difendere anche l’indifendibile. Mi spiace, ma così non si va da nessuna parte, non si è credibili.

    13/07/2009
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  12. paolo v. said:

    Grillo sara’ anche ‘qualunquista’ ma e’ l’unico con Di Pietro che parla di conflitto d’interessi e di tutte le magagne di questo governo che affossa le regole democratiche ogni giorno (vedi i video di Travaglio sul blog). Ormai anche il Corriere della Sera e’ diventato una specie di giornale di gossip (oggi grande notizia ‘Berlusconi di nuovo nonno’).

    Troppo facile dire “e’ tutta una comica”..Grillo e’ da tempo un attivista stile Michael Moore. Certo alcune sue proposte sono discutibili e poco realizzabili (wifi per tutti) ma se i leader del PD credono di essere migliori, lo lascino correre e giochino in campo aperto. Ma non lo faranno: del resto e’ il centro-sinistra che con Violante ha deliberatemente deciso di non affrontare il problema del conflitto d’interesse.

    13/07/2009
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  13. Mauro said:

    @frap1964: se il regolamento e’ cosi’ chiaro mi vien da pensare che il Beppe abbia un po’ montato ad arte la cosa per ottenere un rifiuto.

    13/07/2009
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  14. Mao said:

    Se c’è una competizione e decidi di partecipare mica puoi presentarti dopo il termine delle iscrizioni, ne tanto meno puoi chiedere la tessera in Sardegna dove sei in vacanza. Puoi chiederla al massimo dove lavori o abiti. Per cui se non è una battuta è un modo come un altro per fare la parte della vittima del sistema. E a me sa molto di furbizia, nonostante tutti i difetti che si raccontare sul Piddì.

    13/07/2009
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