Tornando all’Italia, la situazione non è tutta uguale. Malpensa fa segnare un risultato progressivo pari a – 18,8 per cento nei cinque mesi iniziali 2009 sugli stessi di un anno prima (6,67 milioni di passeggeri contro 8,2). Il valore di maggio, tuttavia, è positivo: c’è stato un più 2,3 per cento rispetto allo stesso mese 2008. “La crisi non è superata – spiegano dalla Sea (la società che gestisce anche Linate) – il dato è incoraggiante. Al netto del dehubbing (vale a dire dalla scelta di puntare su Fiumicino come hub principale per i voli intercontinentali, ndr), Malpensa è l’unico dei grandi aeroporti che cresce. Le azioni industriali intraprese stanno dando risultati”. Nello scalo romano di Fiumicino il calo gennaio-maggio 2009 sul corrispondente 2008 è stato contenuto nel 5,6 per cento (in valore assoluto sono transitati oltre 12,7 milioni di passeggeri contro i 13,5 dell’identico periodo di un anno prima). La crisi economica e la conseguente riduzione dei viaggi business hanno avuto il loro peso.

link: Aeroporti italiani, la grande fuga La crisi riporta a terra i viaggiatori – economia – Repubblica.it

Quindi, nonostante abbiano spostato centinaia di voli (tutto l’intercontinentale e molto europeo) da Malpensa a Fiumicino, quest’ultimo cala rispetto all’anno scorso. E Malpensa invece sta riguadagnando passeggeri.