i primi casi sono stati curati con la Tachipirina
link: Sale l’allerta per l’influenza A Timori per l’inizio delle scuole – Corriere della Sera
Tachipirina? L’ho presa oggi perché avevo mal di testa.
Io non ci capisco niente. Sembra stia arrivando la peste bubbonica e poi … “curati con la Tachipirina”?
O non ci dicono tutto (e penso che questa sia probabilmente la verità) o ci stanno prendendo per i fondelli.
Alfonso, per quel poco che ne so è un’influenza, e basta. Il problema è che potrebbe contagiare molta più gente delle altre, ma, a parte questo, non ci sono cose diverse. Non è un ceppo più virulento, o altro. E la tachipirina, in una persona sana, credo sia più che sufficiente.
Appunto. Da qui a non aprire le scuole …
Ho commentanto male. Intendevo dire, se così fosse, non si spiega questi allarmi lanciati.
Premesso che i ministri non si parlano attraverso i giornali, so che il vero problema di questa influenza è (o sarà) la sua contagiosità.
Nel senso che, normalmente, una buona percentuale di persone è vaccinata dalle precedenti influenze. Per questa influenza invece non è vero, quindi, potenzialmente, ci saranno molti più casi. Casi di influenza, naturalmente, mica di peste bubbonica. Però molti di più.
Per me è solo una strategia per vendere più vaccini o farmaci in genere.
Caro Prof.
concordo con Marco Bizzarri: il vero problema è la facilità con cui si può diffondere; da medico, mi risulta che l’incidenza della mortalità sia decisamente inferiore alla comune influenza che ricorre annualmente; determinerebbe cioè meno ripercussioni sul sistema immunitario, che è il vero potenziale letale dell’influenza. Parliamo naturalmente in termini di previsioni desunte dai dati in nostro possesso attualmente, e mi auguro che questa ipotesi sia vera. Certo per l’economia non sarà simpatico che parecchi lavoratori se ne stiano a casa con la febbre, ma mi pongo una domanda maliziosa: produrre centinaia di milioni di vaccini, a chi gioverà e quanto costerà a tutti noi? A pensar male… Andreotti docet
…o non ci capiscono niente nemmeno loro e lanciano allarmi così potranno sempre dire “ve l’avevamo detto” o, nel migliore dei casi, “è andata meglio di come avevamo previsto”.
D’altronde, gli stessi ricercatori che stanno studiando la malattia dicono che è presto per trarre conclusioni.
http://www.nhs.uk/news/2009/07July/Pages/Predictingswineflumortality.aspx
e, nell’intervista per la BBC, http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/8150952.stm
L’allerta per la nuova influenza non è una questione solo italiana, o solo degli addetti ai lavori:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_19/nuova_influenza_imbarchi_4896a5fa-7454-11de-957f-00144f02aabc.shtml
> L’allerta per la nuova influenza non è una questione solo italiana
So bene. Ma questo di per sè non chiarisce di molto la questione.
Questo ad oggi e’ un fatto pero’:
http://it.biz.yahoo.com/09032009/58/industrie-farmaceutiche-puntano-vaccini-per-aumento-profitti.html
Sara’ istruttivo fare i conti fra qualche mese:
livelli di contagio, mortalita’ eventuale oltre
le medie stagionali, e bilanci aziende farmaceutiche…
>So bene. Ma questo di per sè non chiarisce di molto la questione.
Ok, ma il punto è che se si arriva a questi livelli di attenzione, vuol dire che il problema è notevole. Problema che sta, appunto, nella facilità di propagazione del virus.
“L’allerta per la nuova influenza non è una questione solo italiana, o solo degli addetti ai lavori”
Sì, ma le industrie farmaceutiche non sono solo italiane. Per l’aviaria,ricordo, si fece un finimondo, gli stati si rifornirono di vaccini….e poi?
>e poi?
Io non devo e non voglio convincere nessuno circa l’esistenza o meno di un problema reale, ho solo scritto che il livello di allerta è abbastanza consistente.
Francamenete non capisco il problema del paracetamolo: è un influenza e si tratta, nei pazienti senza altri problemi, con riposo e antipiretici, nulla di strano.
In realtà il problema sta in una virulenza insolita, è diventata pandemnica in pochissimo tempo, che, anche a fronte di una mortalità bassa darebbe comunque qualche preoccupazione perché la mortalità è un valore percentuale, più gente si infetta e più gente muore.
Se andate a vedere sul sito del WHO la mortalità non è bassissima, globalmente un 4-5 per mille contro l’uno della influenza stagionale.
Il problema è anche che il virus, macchina eccezionalmente efficace, ogni volta che passa da un soggetto all’altro impara qualche cosa e si potrebbero generare ceppi più cattivi come è successo con la spagnola apparsa in una prima ondata nella primavera con mortalità simile a quella di una normale influenza e ricomparsa in autunno con cinquanta milioni di morti.
Io credo che non si debbano fare drammi, ma che la attenzione debba restare molto alta e che l’idea che venga tutto spinto dalla volontà delle case farmaceutiche sia una dietrologia priva di ogni fondamento.
Non dimentichiamo che stiamo arrivando alle 700 vittime.
Ben vengano tutte le iniziative come quelle prese per la aviaria, che ancora resta un problema, e ben venga il fatto che non le si siano dovute usare.
Dire che si è fatto male ad attrezzarsi per la aviaria è come dire che la cintura di sicurezza non serve se non ho avuto incidenti…
bob
sono sostanzialmente d’accordo. solo una cosa: meglio prendere il meno costoso paracetamolo, che è il principio attivo della tachipirina e di tutti i farmaci analgesici e antipiretici. col generico si risparmia un po’ tutti.
@bob
Andando sul sito del CDC risulta che la mortalita’ legata all’influenza stagionale a volte raggiunge percentuali intorno al 10. (http://bit.ly/3AZdyM)
Mi sembra decisamente superiore ai dati sull’influenza A.
O sbaglio qualcosa?
Dopo l’aviara, la mucca pazza e i pesci al mercurio ci mancava la suina. Per la prossima stagione primavera/estate 2010 in arrivo la tacchina!
Supponiamo che le notizie ragionevoli inn merito siano vere (chiediamo aiuto a Occam):
1) Questo ceppo è molto contagioso
2) Questo ceppo ha mortalità bassa (0.62% sui casi riportati ufficialmente)
Effetti: milioni di giornate lavorative e milioni di giornate di scuola perdute. Vale la pena vaccinare in massa? Certo che sì, ci guadagneranno tantissimo le industrie che producono i vaccini ma la collettività risparmiera COMUNQUE un sacco di risorse, le persone a rischi saranno protette (l’influenza uccide sui grandi numeri). Costi-benefici, qualche volta ci dovremmo riflettere.
leggo che però in ogni caso la fonitura di vaccini sarà enormemente inferiore alle necessità di copertura totale. Al solito dovrebbero essere vaccinati i soggetti a rischio, una persona adulta e sana la dovrebbe combattere con le normali strategie: antipiretici, e antibiotici se i hanno infezioni opportuniste.
@Bob, mi è chiaro che la tachipirina va bene per i sintomi di una influenza. È che per settimane si è discusso dei nuovi medicinali (non solo i vaccini) necessari.
Se IL problema sta nel fatto che è molto contagiosa ancorché poco aggressiva, forse andrebbe spiegato, così che tutti se ne possano fare una ragione.
Se leggi i titoli che parlano di Londra e dell’UK sembra che siamo ai tempi del Lazzaretto Manzoniano.
@piero Non devi ragionare sui picchi, ma sui valori mediati generali: gli ultimi dati globali danno un 4-5 per mille per la nuova influenza mentre la stagionale è da tempo attestata intorno all’uno per mille.
@alphakappa La tachipirina non è il principio attivo di “tutti” gli analgesici e antipiretici, ce ne sono molti altri, per esempio il salicilato, principio attivo più venduto nella storia della medicina!
Io francamente starei attento alla dietrologia e mi piace che il problema sia affrontato in modo serio e preventivo.
Alla fine molto probabilmente si risolverà tutto bene, ma questo succederebbe anche grazie alla attenzione ed alle misure prese, dire a quel punto che è stato un inutile allarmismo sarebbe un poco come richiedere il costo del biglietto legato alla sicurezza dopo essere atterrati regolarmente senza avere usato, come succede nel 99.99 % dei casi, le apparecchiature dedicate solo alla sicurezza!
bob
@Alfonso
A me sembra che, fin da quando ci sono stati i primi contagi, hanno subito detto che non c’era un vaccino disponibile ma che i farmaci disponibili erano sufficienti. Ma vado a memoria.
@alfonso E’ molto contagiosa, ha una mortalità particolarmente alta ed è nella prima ondata, quella normalmente più benigna.
La tachipirina va benissimo per chi è sano, ma gli antivirali (purtroppo ne esiste un solo) vanno comunque preparati vuoi per trattare i pazienti ad alto rischio (in genere quelli con patologie preestistenti respiratorie o cardiache), vuoi perché nessuno può dire come sarà mutato il virus al momento della inevitabile seconda ondata autunnale.
bob
Qualche notizia in più al dibattito:
- l’influenza attuale è a bassa mortalità, ma è velocemente propagabile; la preoccupazione degli studiosi riguarda una possibile mutazione che potrebbe, in linea teorica, renderla simile all’aviaria;
- l’attuale conformazione del virus è molto simile ad una influenza tipica degli anni cinquanta e si stima che buona parte della popolazione di una certa età ha già copertura sufficiente per affrontarla.
Ragazzi forse vale la pena lavorare sui numeri giusti, quelli riportati dai giornali sono spesso di fantasia.
Sul sito del WHO, la massima fonte per queste informazioni, troviamo che al momento dell’ultima rilevazione i casi erano quasi 90.000, se avesse la mortalità della influenza stagionale imorti sarebbero 90, uno per mille, in questo caso sono stati 382 con una mortalità più che quadrupla.
Non la definirei proprio a mortalità bassa sopratutto considerandoi che siamo solo nella prima fase, di norma meno pericolosa.
http://www.who.int/csr/don/2009_07_03/en/index.html
bob
@bob
Hai indicazione ufficiale delle statistiche sulla mortalità dell’influenza stagionale ?
Al momento ho trovato questo grafico del CDC (che vale per un paio di anni fa e che vale per gli stati uniti: http://www.cdc.gov/flu/weekly/weeklyarchives2006-2007/bigpicurvesumary06-07.htm)
Come vedi la % nel corso della stagione oscilla tra il 4 e l’8% ….
Sto leggendo male i dati ?
@piero Credo tu stia leggendo i dati di picco, la stagionalità fa si che si diluiscano, in quella suina fuori picco siamo già a più del 4 per MILLE.
Se fosse % sarebbe una tragedia!
bob
@piero Non avevo trovato il grafico (mi metteva la parentesi nella url), quello che tu stai leggendo è la percentuale delle morti dovute alla influenza stagionale confrontata con tutte le morti dovute a P&I, polmoniti e influenze.
bob
Bha…comnque non si capisce piu niente. Dalla Stampa di oggi:
Davvero in Italia potrebbero morire 10-15 mila persone?
«La diffusione del virus – spiega l’infettivologo Giovanni Di Perri, dell’Università di Torino – non è al momento confinabile, considerando la facilità di trasmissione inter-umana. La realtà è che non ci sono elementi che ci orientano a prevedere un elevato numero di decessi. Va considerato che nel corso di un’epidemia di influenza cosiddetta “convenzionale”, quella che ci aspetta ogni inverno, la mortalità può raggiungere valori fra il 5 e il 15 per mille. Valori ben distanti da quelli fatti registrare finora dall’epidemia della “suina”».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200907articoli/45654girata.asp
@piero Hai ragione Piero, ma francamente tra Stampa e WHO non ho molti dubbi su cosa scegliere!
bob
La tachipirina (paracetamolo) è un farmaco “general purpose”, in sostanza un antipiretico e analgesico che funziona bene da più di 30 anni. Non sapendo bene di cosa si parla trovo abbastanza normale che si ricorra ad un farmaco generalista consolidato, per altro prodotto molto anche in Italia. http://it.wikipedia.org/wiki/Paracetamolo
@roberto dadda: “La tachipirina non è il principio attivo di “tutti” gli analgesici e antipiretici, ce ne sono molti altri, per esempio il salicilato, principio attivo più venduto nella storia della medicina!”
non vorrei entrare troppo nel tecnico poiché non sono un farmacista o un medico, comunque la TACHIPIRINA non è un principio attivo ma il nome di un farmaco, che contiene come principio attivo il PARACETAMOLO ( http://it.wikipedia.org/wiki/Paracetamolo ). Il paracetamolo è analgesico e antipiretico, cioé fa passare il dolore e la febbre, ma non le infiammazioni.
il SALICILATO di qualcosa dovrebbe essere il sale a base dell’ACIDO SALICILICO. se a quest’ultimo si aggiunge il gruppo ACETILE, si ottiene l’ACIDO ACETILSALICILICO, il principio attivo di farmaci come l’ASPIRINA, che è anche un anti-infiammatorio. (http://it.wikipedia.org/wiki/Aspirina )
Ora, a parte tutto, c’è oggi un’articolo di repubblica che spiega bene la “causa” dell’influenza suina: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html
Scusa Alphakappa è stato un lapsus: tu hai scritto:
“meglio prendere il meno costoso paracetamolo, che è il principio attivo della tachipirina e di tutti i farmaci analgesici e antipiretici.”
Volevo solo osservare che il paracetamolo non è il principio attivo degli analgesici e antipiretici, c’è il fenazone, l’ibobrufene, i fans, il metamizolo (la novalgina), il ketoprofene, il naprosene e i salicilati, di questa famiglia fa parte l’acido acetil saliciclico principio attivo della aspirina. Ti ho elencato solo quelli che ricordo a memoria dai miei ahimè antichi studi, ce ne sono certamente altri.
L’idea che la “causa” della influenza suina sia l’affare che si fa preparando il vaccino a me pare di una stupidità disarmante, è un poco come dire che i tumori hanno come causa gli affari che si fanno con i costosissimi antiblastici e che gli aerei cadono per colpa delle società che si occupano di sicurezza aerea.
Il vaccino è una straordinaria arma che ci ha permesso di debellare malattie gravissime com il vaiolo, non dimenticarlo.
bob
Con tutto il rispetto per le opinioni precedenti, questo è quello che dice Garattini:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1620441362.html