“Alitalia funziona” ed è “in accordo con il budget”, dice Berlusconi, sottolineando che la compagnia “ha dovuto superare molte difficoltà, anche create ad arte da chi non vedeva di buon occhio” l’operazione. “Abbiamo mantenuto l’Alitalia in mani italiane. Sarebbe stato folle – ha aggiunto – che fosse andata sotto Air France”.
Sul resto delle dichiarazioni non entro perché credo ci sia poco da dire. Si commentano da sole. E fanno veramente venire un po’ i brividi.
Mi fermo su questa perché siamo veramente al limite del ridicolo.

Prendiamole pero’ le piccole buone notizie, sia pure senza avere fretta di attribuirne paternita’.
dal sito ocse questo fantomatico indice
Composite Leading Indicators
http://www.oecd.org/dataoecd/45/9/43453886.pdf
quello che mi stupisce e’ che, a memoria, l’ Italia seguiva , in forma attenuata nel bene e accentuata nel male, la Germania. Se la Germania cresceva l ‘italia cresceva un po’, se la Germania starnutiva noi rischiavamo la pleurite.
Stavolta mi sembrerebbe di leggere una diversita’ un po’ inedita nei tempi di manifestazione di variazioni. Chissa’ se qualcuno ha una interpretazione?
Alfonso, tu ti fermi qui perché il caso Alitalia ti sta a cuore ma le altre cose dette mi sembrano tutte di questo calibro, mi sento preso in giro, ma veramente tanto.
[...] E sempre riguardo la torrenziale conferenza stampa di oggi, meno male che Alitalia non è caduta nelle grinfie di Air France. Avremmo rischiato di trovarci Parigi o Amsterdam come hub per i voli [...]