Però adesso mi dovete spiegare con quale faccia si chiederà di portare rispetto ai credenti e non usare espressioni indelicate, quando la CEI parla di “bieco illuminismo” (pensa tu: arriveremo a “siete dei brutti ragionevoli!”). Mi dovete spiegare cosa impedisca – se non ragioni stilistiche e di buona educazione che ognuno si impone per sua scelta – di parlare di “sciocche superstizioni e bigotti interessi clericali” o cose così a proposito dei cattolici. Mi dovete spiegare – non voi, si fa per dire – perché tutti noi illuministi non dovremmo pretendere le scuse di monsignor Coletti, come fanno sempre lui e i suoi colleghi. Ve lo spiego io, perché: perché siamo illuministi, e monsignor Coletti non ci riguarda.
link: Il secolo dei biechi | Wittgenstein


Speriamo che questa sentenza porti alla soluzione di una questione che si trascina da troppo tempo. Le cose sono due, o si rivede il concordato o si assicura ad ogni studente la possibilità di avere un’alternativa reale all’ora di religione cattolica, e l’alternativa, deve comprendere anche le altre religioni storiche. Oggi, a differenza di quello che dice Fioroni, l’alternativa è uscire un’ ora prima o entrare un ora dopo. L’unico sforzo che fanno le scuole, quando in una classe c’è qualcuno che non si avvale dell’ora di religione cattolica, è metterla in prima o ultima ora.
I veri illuministi sarebbero andati a leggere quello che ha detto Monsignor Coletti, invece di basare i loro ragionamenti sui roboanti “sottotitoli” di giornali.
Dire: si cade nel piu’ bieco e negativo risvolto dell’illuminismo è ben diverso dal parlare genericamente di bieco illuminismo.
Ma si sà, alle proprie convinzioni non servono conferme. Vallo a dire agli illuministi.
Roberto, io ho linkato solo un pezzo. Luca Sofri riporta anche la frase completa. Francamente, non mi pare cambi di molto la sostanza. Se sulla approvazione della RU486 si fosse detto che la reazione della chiesa è “il più bieco e negativo risvolto del clericalismo” cosa credi che sarebbe successo? Mezzo parlamento in rivolta, solidarietà all’alto magistero della chiesa, …
Non è possibile continuare con questo strabismo. E non è possibile che la chiesa ritrovi tutte queste energie solo per questo tipo di questioni, essendo molto più mansueta e moderata su altro solo per “ragion di stato”.
“Non è possibile continuare con questo strabismo” … ehm … Prof … guardi che non e´ nuovo strabismo, il difetto e´ congenito, e IMHO connaturato all´esistenza stessa della Chiesa.
Su questo non sono d’accordo.
Alfonso:
per veri motivi mi capita (da ateo) dei assistere qualche volta alla Santa Messa (perlopiù in commemorazione di caduti) e devo dire che molto spesso nella predica trovo frasi che dicono, con vari giri di parole, che noi atei non possiamo comportarci bene perché ci manca la morale che deriva da Dio.
Rispetto a questo sentirmi dare dell’illuminista, sia pure bieco, lo considero una medaglia.
Poi non mi sogno di insultare gli avversari: primo perché vorrei comunque recuperare un dialogo e l’insulto allontana, secondo perché non mi abbasso al livello di chi insulta, terzo perché le persone di cui mi interessa la stima hanno cervello a sufficenza per capire.
Concordo col tuo post. Buon ferragosto
Giovanni
p.s.: penso che nell’immaginario dell’estensore la parola “illuminismo” bieco o meno sia se non un insulto almeno una cosa criticabile.
>>Su questo non sono d’accordo.
In realtà se guardiamo agli ultimi duemila anni (ma possiamo soffermarci anche agli ultimi 150 anni) il difetto sembra effettivamente congenito. Ovviamente sto parlando di Chiesa come organizzazione, la religione è un altra cosa.
La mia osservazione, lungi dal voler essere una giustificazione alla posizione delle chiesa, è solo legata al fatto che non mi piace che in internet si tenga lo stesso comportamento che tanto detestiamo nei giornali, ossia “titolo incorretto o ambiguo” perchè porta lettori e discussioni, mentre il testo effettivo poi è di tutt’altra natura. Perchè la discussione non la facciamo sulle affermazioni corrette, invece che sui titoli su di queste costruiti. Se poi il concetto non cambia…
Cosa costava riportare la frase esatta? Quanti lettori, con questo comportamento sono convinti che sia stata detta una cosa, quando invece ne è stata detta un’altra?
Per me tra le due frasi c’è una differenza sostanziale, che è la presenza o meno di un giudizio generale sull’illuminismo. E, caso vuole, è proprio su questo giudizio generale sull’illuminismo che la chiesa avrebbe espresso (quando invece non lo ha fatto) che quasi tutti i commenti si basano.
Non sta certo a me insegnare come piccole differenze possono fare grossi danni.
Benissimo. Chiedo scusa per non aver riportato la frase esatta.
In ogni caso, io trovo inaccettabile che per questa questione si usi l’espressione “più bieco risvolto dell’illuminismo”.
O anche, come scrive Luca Sofri, a questo punto spero che nessuno d’ora in poi si scandalizzi se qualcuno dovesse scrivere “più bieco risvolto del clericalismo”.