Impazienza, ciliegie e Totò

Ieri ero ad un convegno sulla banda larga. Ho raccontato un po’ di casi concreti di applicazioni e aree in cui le imprese stanno sempre più usando la rete.

Ho cercato di far vedere cose semplici, ma reali.

Uno dei presenti, un importante ex dirigente di una delle multinazionali del settore, mi ha obiettato: “Alfonso, queste sono tutte applicazioni a banda stretta, e per di più mobili. Così dai ragione a chi dice che la rete NGN non serve”.

Mi è venuto un torcibudella. Primo perché quando fai esempi complessi e futuristici ti dicono che devi essere più concreto e semplice. Però se poi fai esempi concreti e semplici, allora non vanno bene comunque. Per di più, non ho capito perché la banda larga deve essere per forza rete fissa. Perché in mobilità o con il wireless uno non può volere la banda larga? Oppure banda larga è solo e soltanto fibra?

In generale, avevo detto che per me non ci sono killer application e ho anche riportato quella bella definizione del Quinta “la vera killer application è l’impazienza”. Invece, specie i “vecchi telco” sono ancora lì a cercare il santo Gral: l’IPTV, per esempio. E se non lo trovano, pensano che a quel punto non c’è giustificazione per la banda larga. O meglio, sperano di trovare quella singola applicazione che venduta in bundling con l’accesso faccia tornare loro i conti.

Non ci sono killer application, non c’è il Silver Bullet e, tutto sommato, chi se ne frega. Le reti servono per tanti motivi nessuno dei quali è singolarmente decisivo, ma tutti insieme sono collettivamente determinanti.

Ieri, in viaggio tra Milano e Treviso mi è venuta in mente di arricchire la definizione del Quinta.

La banda larga e le NGN servono perché

  • siamo impazienti e non vogliamo attendere;
  • una ciliegia tira l’altra: partiamo con cose magari semplici, ma poi ci facciamo ingolosire e vogliamo di più;
  • come dice Totò, “è la somma che fa il totale”: magari la singola applicazione consuma poco, ma noi vogliamo sempre più fare tante cose in parallelo.


6 Comments

  1. Giovanni said:

    Quoto al 100%.
    In realtà le telco cercano una singola grande azienda con un grosso budget ed una killer application in modo da poterla spremere.
    In fondo hahho fatto così sino ad ora:
    singola grande azienda -> stato
    killer application -> far comunicare i cittadini
    spremitura -> vedi alla voce “bilanci telecomitalia”
    Poi su fisse/mobili: servono entrambe, le fisse per le infrastrutture (ivi comprese le porte di accesso alle wlan locali – stile biblioteche), le mobili per le attività che puoi fare da dovunque (come rispondere ad una mail dal treno).
    Il problema comunque è il binomio prezzi/qualità, anche da ora, in banda non ampia.
    Troppi inghippi (prezzi a consumo non controllabili, ignobili balzelli posti sotto il titolo “roaming” – ottimo per pelarti dicendoti che è colpa di un altro -, accessibilità mai troppo controllabile, ne sicura).
    Insomma: occorrerebbe dare una svegliata alle talco che non stanno sviluppando il mercato perché sono troppo impegnate a mungerlo.
    Ti immagini quanto si sarebbe sviluppata Internet se avessero mantenuto i prezzi degli anni ’80?
    Ora quel che serve sono tariffe flat senza inghippi (stile “flat in HSSPA ma se passi in gprs ti pelo” ) e senza un roaming a 10 * prezzo normale.
    E magari rendere disponibili anche le DSL bilanciate, per permettere ai cittadini (pardòn: sudditi) di mettere a disposizione servizi: ma non lo si fa perché così si pensa di pelare i “fornitori di servizi” secondo un modello che non è “mi faccio pagare per il servizio che do (connettività)” ma che è “guadagno facendo a mezza con lo sciagurato che deve passare per me”: mi ricorda la gag di “un fiorino” di Benigni/Troisi in “non ci resta che piangere”.

    Giovanni

    28/10/2009
    Reply
  2. Giorgio said:

    -> Non ci sono killer application, non c’è il Silver Bullet e, tutto sommato, chi se ne frega. Le reti servono per tanti motivi nessuno dei quali è singolarmente decisivo, ma tutti insieme sono collettivamente determinanti.

    Io sono d’accordissimo, ma purtroppo mi sembra di capire che questo fatto non sia compreso (o meglio dire accettato?) dai manager delle varie telco (queste signore TELCO che hanno spennato gli utenti per anni e anni…). Mi ricordo ancora un meeting con dei manager Vodafone che cercavano di spiegare che stavano investigando la possibilita’ di creare applicazioni per facebook a PAGAMENTO da rendere disponibili coi loro contratti vodafone?
    Ovvero esattamente il contrario di quello che vuole un utente normale (utilizzare QUELLO Che vuole LUI quando vuole lui, esattamente come con una linea broad band).

    Capisco che sia difficile arrendersi al fatto che dal punto di vista utente il livello di trasporto debba essere libero, 24h/24h, costoso il meno possibile e veloce (== commodity).

    Paradossalmente, queste aziende per paura di perdere profitto stanno semplicemente facendo da bottleneck per migliaia di aziende (e customer!!!) che sarebbero pronte a investire nel mobile se solo gli utenti potessero usare la rete in contesti mobile SENZA ESSERE SPENNATI.

    Lo stesso accade anche all’estero. In Francia ad esempio, il provider free.fr (un provider *con gli attributi* che come prezzo e varieta’ di servizi offerti da’ la paga al resto dei provider francesi (e lasciatemi dire anche italiani)) si e’ presentato come nuovo player visto che e’ aperto un bando per l’entrata nel mercato di un nuovo operatore mobile. Siccome la loro offerta e’ semplicemente migliore rispetto la concorrenza (prezzi piu bassi, servizi innovativi)
    sono al momento bloccati dal governo… (o meglio dire da Mr. Sarkozy essendo un noto amico di uno dei 3 operatori principali..)

    non e’ piu come nel 1990 .. oggi la rete e’ come l’aria e aspettare cercando killer application e’ semplicemente un errore.

    Complimenti per il blog!

    28/10/2009
    Reply
  3. Limo said:

    [quote]
    In generale, avevo detto che per me non ci sono killer application e ho anche riportato quella bella definizione del Quinta “la vera killer application è l’impazienza”.
    [/quote]

    Scusate l’ignoranza: il Quinta?

    31/10/2009
    Reply

Rispondi