Non siamo un paese serio

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio assicura che la banda larga è fra le priorità del dopo-crisi. E intanto il vice ministro Paolo Romani ipotizza un modello regionale di sviluppo come per il digitale terrestre: “Già siglati sei protocolli con le Regioni” Torna sugli 800 milioni bloccati al Cipe il sottosegretarioalla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. In occasione della conferenza stampa dedicata alle Giornate di studio marconiane, organizzate per celebrare il centenario della consegna del Nobel per la fisica, Letta ha ricordato che “c’è una postazione di bilancio con stanziamento relativo. Purtroppo la crisi ha obbligato a riconsiderare le cose, per dare priorità agli ammortizzatori sociali e altri interventi necessari, anche a costo di postporre programmi che in condizioni normali avrebbero avuto priorità. I soldi non li abbiamo dirottati. Quando le cose miglioreranno, ossia quando saremo usciti dalla crisi, si potrà riprendere l’ordine delle priorità. E la banda larga è una priorità”. Paolo Romani, viceministro per lo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, ha invece sottolineato che potrebbe prendere piede il modello Dtt – ossia una roadmap regionale – per lo sviluppo della banda larga in Italia. “Per la banda larga ci piacerebbe utilizzare un metodo analogo. Non so se sarà possibile, perché la banda larga è più difficile da regionalizzare, ma sicuramente faremo protocolli regionali: già sei regioni hanno firmato con il Ministero e presto sarà firmato un settimo accordo”.

link: Letta: “Soldi alla banda larga quando usciremo dalla crisi” – Corriere delle Comunicazioni

Brunetta aveva dichiarato e ripetuto che i soldi c’erano. Adesso non ci sono più.

Ma al di là di tutto, questo paese e non solo questa maggioranza non crede nell’innovazione e nelle tecnologie dell’informazione. Non c’è che prenderne atto.

Tra l’altro, alla fine sono briciole nel bilancio dello stato. Su altri temi, sono certo non avrebbero esitato.


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15 Responses to “Non siamo un paese serio”

  1. fra1027 says:

    Letta è in conflitto d’interessi. :)
    Se non erro Berlusconi aveva dichiarato “è lui il mio internet, si ricorda tutto”. Se coprono il paese, sviluppando la banda larga poi Letta non lavora più.

  2. gianca says:

    caro prof, a volte mi stupisce..
    ma veramente se ne è reso conto solo adesso?

  3. 0liva says:

    Non mi risulta che al governo ci siano giovani brillanti neolaureati. Pensano che l’ultima tecnologia in fatto di comunicazione sia il giochino del telefono senza fili. Lo utilizzano anche tra di loro, per questo capiscono “innovazione” con “recessione” e “polentone” fischi!

  4. AndreaR says:

    Direi che sono d’accordo con gianca.
    Ma il 25 dicembre sarai seduto davanti al caminetto ad aspettare Babbo Natale ;-)

  5. [...] } In queste ore non si fà che discutere sugli 800 milioni di euro per la banda larga che Letta dice di non voler utilizzare finchè non finirà la crisi. Gli 800 milioni furono [...]

  6. Giovanni says:

    Bella l’impostazione, tipo:
    gli 800 miliioni ci sono, ma li teniamo dentro al materasso perché ci siamo spaventati per la crisi (che – giova ricordarselo – prima non c’era, poi era stata risolta, poi era in riduzione ed ora – sembra di capire – morde per davvero)
    Ma basterebbe agire come hanno fatto per le scuole: li era
    # define ROTTAME_PUZZOLENTE PC_USABILE
    qui basta dire
    # define BANDA_LARGA > 20 Mbytes/anno
    Giovanni

  7. Stefano Grevi says:

    Caro Babbo Natale,
    lo so che ormai a 39 anni non dovrei più chiedere a te per i regali, ma credo che tu sia la mia unica speranza.
    Ho fatto il bravo tutto l’anno, pagando le tasse, aiutando il prossimo ed evitando di abbandonare questo paese.

    Ti chiedo solo qusto : fa si che la tanto nominata Banda Larga promessa dal nostro governo sia effettivamente la disponibilità diffusa di Internet per tutti, in modo che tutti i cittadini più o meno abbienti possano evitare le chilometriche code agli sportelli pubblici e relative perdite di tempo e soldi, e non sia, come credo, una innovativa definizione alternativa a ‘Classe Politica Italiana’.
    Sinceramente tuo
    Stefano Grevi

    Grazie

  8. quoto @gianca in toto…

    le valli bergamasche, nel cuore della lombardia, sono coperte dal wifi, perche’ nessuno ha mai investito veramente in una rete cablata…

    …no comment

    si! si! continuiamo pure a delocalizzare in India e Cina… li la connettivita’ l’hanno e possono lavorare!!!

  9. Gianca, a volte mi stupisco io di quello che scrivono i lettori.
    Cosa ho scritto di così assurdo o ingenuo?
    “Prendiamo atto che …”
    Era un modo non aggressivo e nelle mie intenzioni un po’ ironico per dire quello che la mia pancia avrebbe espresso in modo più crudo.

  10. Caro Alfonso, non so cosa dire. Sono allibito.
    Oggi i giornali ci informano che si getteranno dalla finestra 1,3 Miliardi di Euro per finanziare la progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto di Messina, ma si rinuncia a finanziare la banda larga. Siamo di fronte a una vera follia, un colossale errore strategico per il paese.
    Alla fine ha prevalso una politica di stampo ottocentesco di investimenti improduttivi per fare assistenzialismo, peraltro con un’opera inutile quanto costosa. Mentre non si investe (di meno) per le essenziali infrastrutture tecnologiche che servono alla nostra economia per essere competitiva nel terzo millennio a livello internazionale, per fare innovazione e sviluppare nuovi servizi e per il futuro di tutti.
    Non è che, per caso, a qualcuno è venuto il dubbio che la banda larga, tra le altre cose, farà seriamente concorrenza anche al business televisivo tradizionale? Non è che ancora una volta gli interessi veri del paese vengono piegati davanti a interessi di altro tipo? Come diceva uno che se ne intende, a volte a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca.

  11. gianca says:

    so benissimo che l’intenzione è buona e nessuno ne dubita..

    in tutta onestà però la trovo un’osservazione ingenua, perchè sappiamo tutti benissimo come stanno le cose .. …e personalmente sono stufo di ripetere le stesse cose, e di vederle ripetute .. …sarò forse catastrofista alla “Roubini” ma il fatto di ripetere e riciclare sempre sugli stessi problemi è un chiaro segno che ci stiamo tutti avvitando su noi stessi. IMHO

  12. Mattia Pascal says:

    La banda larga non genera consenso e clientele. Per questo non è una priorità del governo.

  13. Paolo says:

    L’Italia è un paese retrogrado, in cui ognuno si cura solamente del proprio orticello (o dei propri interessi se preferite). Per questo la banda larga NON è una priorità. Nessuno la vede come una possibile fonte di innovazione perchè i politici ragionano come ragionavano 20 anni fa… ahh, già i politici sono gli stessi di 20 anni fa!

    PS: se non pensate che sia così come definireste il fatto che siamo l’unico paese EUROPEO che per sostituire l’etere è passata al digitale terrestre (quando esistono già soluzioni che offrono interattività e maggiori servizi quali il satellitare e la fibra ottica)?

  14. Osvaldo says:

    Le parti politiche potrebbero giustificarsi per il fatto di non essere dei tecnici e non poterne quindi capire l’ importanza.
    Ma mi chiedevo se all’ interno degli ordini professionali tecnici ci sia questa consapevolezza, della strategicità dell’ innovazione e delle tecnologie dell’ informazione, o meglio che ruolo danno a queste tematiche all’ interno degli ordini professionali?
    sono loro promotori attivi?

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