… mi piacerebbe avere un parere su questo post. Mi pare ragionevole, ma, appunto, io non sono un esperto.
La ragione per cui è una baggianata si comprende istantaneamente guardando l’andamento del tasso di cambio tra sterlina ed euro: In sostanza, due anni fa ci volevano 1,4 euro per comprare una sterlina, ora ne bastano 1,1. Quindi, come per magia, il PIL britannico, quando espresso in euro, è andato giù. O, se volete vederla in modo ottimista, il PIL italiano misurato in sterline è andato su. Fine della storia.
link: noiseFromAmeriKa : La baggianata del sorpasso della Gran Bretagna
Alfonso,
da inesperto: questa è un’ottima dimostrazione di come saremmo finiti con la lira.
Se la GB, con l’economia che ha, ed il mercato (Commonwealth dice nulla?) ha perso un 30% sul cambio, ti immagini la lira ?
Giovanni
Sono d’accordo con l’autore. La Purchasing Power Parity, per quanto fondata su misurazioni (panieri di beni, ecc.) a loro volta imperfette, è un metodo migliore per confrontare i livelli di benessere tra economie di quanto non lo sia il confronto a tassi di cambio nominali.
Per chi è abbonato all’Economist, un “ripasso” qua: http://www.economist.com/businessfinance/displaystory.cfm?story_id=E1_NSDRVRQ
Neppure io sono un economista; ma la notizia non è una pura invenzione italiana:
http://www.telegraph.co.uk/finance/financetopics/recession/6418344/UK-economy-overtaken-by-Italy.html
Beh, è un fatto noto che il problema sia dovuto a una svalutazione della sterlina.
Il punto reale è perchè la sterlina si è svalutata tanto. E la risposta è anche essa piuttosto nota: la crescita economica inglese era una crescita frutto di speculazione finanziaria e immobiliare (non così devastante come quella americana, ma comunque molto forte).
Nel momento in cui le bolle sono scoppiate, il valore della sterlina è ovviamente crollato.
A questo si aggiungono le abilissime mosse del governo inglese, che a differenza dei terroni italiani ha varato una misura di stimolo all’economia basata su “debito debito debito”. Con il risultato che il debito inglese è stato declassato, i conti stanno saltando e Gordon Brown sta cominciando a vendersi i gioielli di famiglia (fra gli altri, il famoso Chunnel) per tenere il deficit sotto controllo.
Quindi, è vero che il superamento è dovuto apparentemente a una riduzione del valore della sterlina. Ma i fatti sono che la sterlina ha perso valore perchè l’economia inglese sta andando molto male, e i suoi governanti stanno facendo anche peggio.
@Giovanni
Non è che la sterlina si è indebolita “per caso”. E’ che il grosso dell’economia inglese era “moderna” e “terziarizzata”, ossia basata sul fatto di essere un’economia prevalentemente finanziaria.
Da cui l’attuale debolezza della moneta inglese.
Quando la lira era debole e aveva tassi elevati, era perchè aveva debito fuori controllo. Una volta che si è messo sotto controllo il debito, la lira è tornata a rivalutarsi e ad avere tassi accettabili.
@Paolo
Concordo,
la sterlina non è andata a quel paese a caso.
E, avessimo la lira, sarebbe successo la stessa cosa all’Italia, per lo stesso motivo, anche se generato da misure differenti.
Quel che sta parzialmente salvando l’economia italiana è l’euro.
Giovanni
@Giovanni
Tutto da vedere. L’Italia è molto meno terziarizzata, ed è un paese di trasformazione. Avere una moneta forte non aiuta sicuramente la nostra economia.
http://en.wikipedia.org/wiki/Money_illusion
@Mattia
Interessante, ma non chiaro a cosa serve in questo contesto. Gli inglesi comprano beni e servizi fuori dal loro paese in grandissima misura. Quindi se la loro moneta si deprezza, il valore reale della loro moneta scende drammaticamente. Ne consegue che loro sono più poveri di prima.
http://www.statistics.gov.uk/CCI/nugget.asp?ID=19
@Paolo,
spero che nessuno pensi più allo sviluppo attraverso l’inflazione.
Oltretutto ora comperiamo molto più di una vota all’estero.
Giovanni
@Paolo concordo con tutto, tranne una cosa: il governo inglese ha stimolato economia con debiti perchè avevano ancora monete in cassa.
In italia non è stato possibile perchè la verità è che le casse sono vuote.
Altrimenti saremmo stati maestri nell’indebitarci (mi sembra inutile cercare le cifre del debito italiano).
In questo caso la nostra posizione debole ha impedito danni maggiori (per ora). Ma sapremo rimediare
@Cristiano
No, calma, se fai debiti è perchè per definizione non hai soldi in cassa.
Se vuoi, potremmo dire che la Gran Bretagna aveva un’economia più forte, per cui era in grado di sostenere un debito maggiore. Ma neanche questo è vero, tanto è che il rating del debito inglese è stato abbassato e la sterlina si è deprezzata.
D’altro canto, il rischio sul nostro debito è rimasto stabile nonostante la crisi. E questo dovrebbe un minimo far riflettere sulla solidità del nostro sistema paese: se hai un debito così alto e un rating sul debito stabile, vuol dire che ti considerano un buon pagatore.
@Giovanni
Non esiste un concetto negativo in economia, esistono solo strumenti adeguati alle situazioni. Fare debito può o può non essere una buona strategia, a seconda della situazione, così come fare inflazione.
L’economia non è una religione in cui esistono precetti (“tu non farai alta inflazione nel tuo paese”). E’ solo un insieme di concetti utili per il governo del paese stesso.