Ma non è solo il continuo ricorso a quelle che Warren Buffet ha definito «armi di distruzione di massa» a gettare una luce inquietante. È la modalità con cui i grandi gruppi bancari sono tornati a macinare utili che dovrebbe far riflettere. Come se niente fosse accaduto le Goldman e le Jp Morgan sono tornate a speculare su tassi, valute, cambi con i mercati al rialzo, con ancora molto capitale preso a prestito. Dalla divisione del trading sul reddito fisso la sola Goldman Sachs dovrebbe realizzare oltre 20 miliardi di ricavi contro i 3,7 del 2008. E che dire di Jp Morgan? La divisione banca d’investimento è tornata a far da motore a tutto il gruppo con 6,6 miliardi di utili operativi attesi per il 2009, oltre la metà del totale dei profitti operativi. Ma il rituffarsi nella finanza speculativa ha il rovescio della medaglia: secondo i dati raccolti dalla Federal Reserve è in atto uno swap potente tra l’attività tradizionale di prestito e quella d’investimento. Ebbene mentre prestiti e attivi declinano, aumentano di controcanto l’investimento in prodotti finanziari. Buona cosa (finché dura) per i profitti delle banche di Wall Street, meno bene per Mean Street, l’economia reale abbandonata dalla banche.
link: Derivati, una bomba da 203mila miliardi – Il Sole 24 ORE
@Alfonso
Perchè dovrebbero? Obama non li ha toccati e non li toccherà. Ha fatto molti discorsi, ma l’unico banchiere finito in galera è Madoff, che non tirerà fuori un dollaro (li ha stranamente donati tutti alla moglie prima di essere preso) e che ha fatto un crack da quattro soldi. Quelli di LM mi risulta siano felicemente a spasso.
La seconda mazzata è vicina, e probabilmente farà anche più male della prima.
E forse allora si comincerà a ragionare davvero su cosa fare contro questi personaggi.
Concordo con Paolo, perchè dovrebbero cambiare atteggiamento! sono rimasti al loro posto i contribuenti gli han fornito i soldi per continuare e via così. L’unico che han lasciato affondare (in una ricca pensione per carità) è il gran capo di LM. Muddof è un caso un po’ diverso quella era proprio una truffa a tutti gli effetti, è emersa a causa della crisi, ma è un’altra storia.
Non credo si possa considerare colpa loro, in fin dei conti se amministro un’azienda per conto di qualcuno (gli azionisti), sono tenuto a seguire la strada che mi porta i maggiori vantaggi, non credo sarebbe corretto fare altrimenti perché sto gestendo qualcosa con è mio e la beneficenza con i soldi degli altri mi puzza un po’. Proprio a questo dovrebbero servire le regole, a rendere vantaggiose le scelte che portano benefici alla comunità. Inoltre se non sbaglio gli americani sono il popolo più indebitato del mondo: c’è da stupirsi che le banche vogliano indirizzare le loro risorse a qualcosa di diverso dei prestiti?
è proprio vero che dal crollo del Muro di Berlino, non ci sono più alternative a questo sistema. c’è da chiedersi se conviene cercare di riparare i guasti di questo sistema, o lasciare che il sistema fallisca da sè.
Un comportamento etico, dovrebbe portare i possessori di capitali in queste banche a prelevare il denaro e depositarlo in banche sane.
Potrebbero portarlo nelle nostre ad esempio.
Spegnere in un solo colpo la finanza strutturata non è semplice; i derivati sono stati creati per fare sistema e quindi disinnescare il tutto è come giocare a campo minato.
Comunque sono stati fatti passi in avanti; le aziende come TriOptima propongono soluzioni di portfolio compression per nettare le esposizioni (25 trillion dal 2008 ad oggi).
Obama potrebbe cominciare dai CDS, vincolandoli al debito delle aziende sottostanti in modo da limitare l’esposizione.
Non penso invece che un’unica clearinghouse sia una buona soluzione, si arriverebbe ad un altra agenzia too big to fail che dovrebbe essere salvata dal governo. Solo che in quel caso neanche il governo potrebbe farcela …