Aeroporti

Sto andando a San Francisco. Sono in transito da Parigi (CDG), ovviamente, visto che non ci sono voli diretti. Una volta, con Alitalia presi il diretto quando c’era e fu ovviamente molto comodo.

Stamattina sono partito da Malpensa. Fino a Parigi, tutto perfetto.

Arrivo in questo, che secondo me è l’aeroporto più scombinato e scomodo che conosca, ed è stato un casino.

  1. All’arrivo, dovendo andare al terminal degli intercontinentali, controllo del passaporto. Un casino, code che si intrecciano, gente che arriva e gente che parte. Un solo agente che controlla.
  2. Dal terminale 2F dove sono arrivato, mi sono spostato al nuovo 2E. Almeno un chilometro a piedi. Almeno.
  3. Controllo di sicurezza lentissimo. Uno sfinimento.

La prossima volta se dovesse ricapitare provo Amsterdam o Monaco. Il guaio è che quando mi ricapiterà di viaggiare per gli USA, probabilmente dovrò andare a Cincinnati e il volo più comodo è il Delta che parte da qui.

Chissà quando si capirà il danno che la regionalizzazione di Alitalia – perché di questo si tratta – avrà sul nostro lavoro e sui nostri spostamenti.

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14 Responses to “Aeroporti”

  1. giovanni berlanda says:

    Ad Amsterdam il controllo passaporto per Los Angeles e per Boston viene fatto al gate (almeno era così lo scorso ottobre e lo scorso febbraio).

  2. Cissiboy says:

    Ad Amsterdam preparati a camminare molto + di un kilometro :-) Pero’ non e’ malaccio..

  3. gianca says:

    ci porti qualche buona notizia, almeno

  4. Michele says:

    Monaco è favoloso, specialmente se sei un passeggero lufthansa…

  5. Cristiano says:

    che fosse un danno non avere più un operatore primario è fuori dubbio, chiunque lo dubitasse era in malafede.

    La differenza l’anno scorso era tra farsi pagare a primavera per cedere gli oneri o pagare con soldi pubblici per arrivare di fatto ad una situazione anche peggiore.
    Se (per mille ragioni) non siamo stati in grado di gestire una compagnia aerea era meglio rassegnarsi e cercare di sfruttare al meglio le altre.

  6. Lorenzo says:

    Nel 2003 e 2004 ho usato, Parigi, Amsterdam e Londra. Il meglio organizzami mi e’ parso Amsterdam. Ma sono passati 4 anni.
    Certo al turista non importa poi molto di fare uno scalo in europa ma per chi si muove per lavoro la possibilitá di avere voli diretti almeno verso i posti piú frequentati e’ importantissimo.
    Stiamo parlando di S. Francisco non di Brazzaville.

  7. Osvaldo says:

    prof si copra bene che a San Francisco c’è la ‘nibbia’.
    :-)

  8. M. Bianchi says:

    Ma scusi Fuggetta. Non era Lufthansa Italia a dover portare gli intercontinentali a malpensa? A fare di malpensa il proprio hub? Formigoni ci diceva che c’era la fila di compagnie aeree ad attendere che alitalia togliesse le tende per poter arrivare, ed invece dopo Alitalia anche US Airways se n’e’ andata. Ormai da malpensa per il nord america si vola solo su New York, altro che hub. E la fila di compagnie c’e’ si, pero’ pronte ad andarsene….e continuiamo a voler dare la colpa ad Alitalia?

    • Caro M.Bianchi, anzi anonimo: io la mia faccia la metto e non faccio ironia nascondendomi.
      I dati mostrano che a valle del dehubbing, Malpensa è cresciuta, mentre altri aeroporti non crescono anzi calano. Certo c’è la crisi, e le compagnie sono in crisi. Peraltro il traffico di Lufthansa a Malpensa mi dicono sia in crescita.
      Vorrei solo fare una osservazione: il volo Alitalia per San Francisco da Malpensa aveva un ottimo load factor. Hanno spostato tutto a Roma e adesso il volo per San Francisco non c’è nè da Milano nè da Roma.
      Un successo.

  9. M. Bianchi says:

    Quest’anno malpensa chiuderà a circa -11% dopo il -20% del 2008. I dati sono quelli ufficiali di Assaeroporti ( http://www.assaeroporti.it) Non so dove vede la crescita lei.
    Comunque la mia domanda era un’altra.
    Lei nei suoi precedenti post (vecchi ormai di più di un anno) aveva prospettato l’arrivo a frotte di compagnie per rimpiazzare Alitalia.
    Che fine hanno fatto? Lei continua a transitare dagli hub europei perchè nessuna delle compagnie ha fatto di malpensa il proprio hub mettendo voli intercontinentali e voli feeder.
    Ripeto la mia osservazione. Non è che poi la tanto bisfrattata Alitalia ha fatto l’unica scelta saggia andandosene da malpensa?

    • Bianchi,
      io non sono il presidente della regione, non sono un manager della SEA, non sono un manager di Alitalia o Lufthansa. Guardo le cose e cerco di farmi un’idea.
      I dati 2008 e 2009 devono essere confrontati considerando due fatti: 1) il dehubbing è avvenuto a aprile 2008 e quindi i primi nove mesi del 2009 non sono omogenei; 2) c’è stata una crisi che ha messo a terra migliaia di passeggeri ovunque. Se guardiamo i trend, i dati assoaeroporti di ottobre (ho preso l’ultimo mese), danno Malpensa a +3,8 e Fiumicino a -1,5. E comunque avevo segnalato tempo fa alcuni dati interessanti.
      http://www.alfonsofuggetta.org/?p=5973
      http://www.alfonsofuggetta.org/?p=5862
      http://www.alfonsofuggetta.org/?p=5728 (a proposito delle performance di Malpensa)
      Chi ci ha guadagnato? Alitalia si sta ritirando e diventando un vettore regionale.
      È questo che volevamo? Io no.

  10. Tra l’altro, guardando i dati di Malpensa a maggio 2009 e ottobre 2009 si vede che si è passati da un -18 a un -11 anno su anno.
    Il che conferma quello che scrivevo.

  11. Cristiano says:

    Prof. non mi dica che ha creduto alla favola del rilancio di Alitalia? Eravamo sotto elezioni e fu un buon modo per far perdere dei voti a chi diceva come stavano le cose: è cotta, cerchiamo almeno di venderla per guadagnare qualche soldo e liberalizzare hub e rotte.

    per tornare IT, consiglio (quando possibile) anche di valutare il passaggio da Dublino. Eccellente aereoporto con ottimi servizi interni per ingannare l’attesa (dopo i controlli, non solo tra checkin e controlli). In costante crescita (stanno costruendo il 3° terminal) ma di dimensioni ridotte e non caotico come CDG.

  12. M. Bianchi says:

    Il che conferma che nell’ultimo periodo del 2009 sta contenendo le perdite. Ma sempre in perdita dell’11% rispetto al 2008 e’. Quindi mxp chiudera’ il 2009 in calo di circa l’11% rispetto al 2008.
    Non e’ un dramma, molti aeroporti in Europa fanno lo stesso. pero’ affermare che mxp stia crescendo, come ha fatto lei, e’ quantomeno azzardato.

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