Scaiola è comunista?

On November 24, 2009, in Imprese, Politica, by Alfonso Fuggetta

Ma non ci avevano spiegato che c’è il mercato? Adesso il governo decide chi fa bene e chi fa male auto? Se lo dicesse Giordano di Rifondazione Comunista potrei anche capirlo. Non so se lo condividerei, ma lo capirei.

Ma Scaiola …

«Follia far morire Termini Imerese» – Corriere della Sera: “DUBAI – Nel corso della sua visita a fiera Big Five, il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, in merito alle discussioni relative allo stabilimento di Termini Imerese di Fiat, ha osservato che «sarebbe folle far morire un polo industriale come Termini Imerese, su cui nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove tutti mi dicono che la qualità del lavoro è molto buona».”

8 Responses to “Scaiola è comunista?”

  1. Mauro says:

    non per fare il protezionista, ma o i politici smettono di fare questi discorsi o la smettono (a partire dal capo del governo) di andare in giro con macchinoni tedeschi di dubbio gusto

  2. Cristiano says:

    si avvicinano delle elezioni… sono tutti amanti (a parole) dei posti di lavoro, degli ammortizzatori, del welfare…

  3. Marco says:

    Sembrano tanto le minacce ed i proclami dei vari politici in vista delle elezioni a proposito della chiusura della didattica nelle sedi decentrate del PoliTo. Hanno conquistato i titoli dei giornali, impressionato gli elettori + sempliciotti, e ora son tornati a pensare agli affari loro.

  4. andrea says:

    Io la vedo cosi’. Il minisitro Scajola dopo aver generosamente sovvenzionato l’auto con incentivi (a scapito per esempio del trasporto pubblico) drogando di fatto il mercato auto (come i suoi colleghi europei alla faccia del mercato) pretende che la fiat non disinvesta dall’Italia. Tutti gli ad della Fiat prima chiedono aiuti allo stato di vario genere per non licenziare gli operai (socializzare le perdite si diceva un tempo) e cercano poi di privitazzare gli utili.
    Gli incentivi italiani alle auto stanno scadendo e la fiat minaccia di chiudere le fabbriche italiane; ci sara’ mica un legame? Onestamente non so chi fra marchionne e Scajiola sia il meglio in questo frangente.

    • Io penso che Termine Imerese sia stata creata in un’altra era con motivazioni non di tipo industriale o non solo. Il mondo per di più è cambiato e quindi capisco quando Marchionne dice che in Brasile fanno in un impianto quello che noi facciamo in sei. Ovvio che esista un problema sociale da affrontare.

  5. Paolo Bizzarri says:

    @alfonso
    Non prenderei a modello paesi del terzo mondo, dove i diritti dei lavoratori sono quelli che sono (ossia nulli).
    Giocare al ribasso sociale puntando sul fatto che “altrove le cose si fanno con meno soldi” è cosa non utile, prima di tutto alla Fiat.
    Perchè pensare a chiudere, invece di dire facciamo nuove produzioni?
    Ovvio che non può farlo la Fiat da solo (bello che Montezemolo si sia accorto che loro non fanno la politica industriale, cinque anni fa sarebbe stata una bestemmia) ma la Fiat non può fingere di essere un’entità astratta senza una base fortissima in Italia.

  6. Giovanni says:

    Il problema è che il mondo è globale.
    E’ ovvio che dobbiamo trovare una soluzione per non mandare a casa 10.000 operai a botta.
    Ma spero che nessuno voglia che ci riduciamo a fare le Trabant (perché a questo porterebbe una scelta protezionistica).
    Detto questo, provoco: dovremmo agire sul WTO in modo da esportare i sindacati. E’ il caso di pretendere che chi vuole fare affari con noi offra ai lavoratori delle sue fabbriche garanzie simili a quelle che vengono offerte qui.
    Altrimenti l’economia ci forzerà a scegliere tra disoccupazione a livelli impressionanti e lavoro senza leggi ( col risultato di averle entrambe – aihmè!)

    Giovanni

  7. raise attilio says:

    Mi chiamo Attilio RAISE e Io penso che prima di parlare leducazione conviene che un minimo di coerenza e metodica e imprenditorialità la si debba avere da ambe le parti .
    Il ministro se andasse a zappare i campi sarebbe melio
    chi comenta le sue decisioni in propriamente come il presidente della Fiat che deve solo ringraziare chi a pagato per toliere aset produttivi all’italia e ai suoi impianti produttivi dovrebbero tirare il calesse che forse mangerebbero e capirebbero il mercato cosa chiede. ?
    io faccio da N°25 nni pianificazione industriale e sono stato in africa , india, europa ,e in meridione
    e termini imerese se utilizzato come impianto produttivo per produrre auto eletriche a basso costo e prodotti di alta qualita come richiesti dal mercato e io lo posso dire e provare con contratti e fatti anche per garantire la continuita di termini imerese tutte queste discussioni e ipocresie non ci sarebberò

Leave a Reply