“Gli stipendi dei conduttori Rai nei titoli delle trasmissioni” – LASTAMPA.it: “I compensi dei conduttori inseriti nei titoli di testa e di coda delle trasmissioni Rai. È l’idea del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Intervendendo a ‘Cominciamo bene’ di Rai Tre, il ministro lancia una proposta su cui sta lavorando con il direttore generale Mauro Masi. “
Io metterei in fondo al testo di una legge, quanto guadagna colui che l’ha scritta.

Alfonso, mi sorprendi … i redditi in Italia sono una proxy molto “debole” per il benessere di una parsona; pubblicarli in calce darebbe un’idea solo parziale della “genialità” degli estensori
ROTFL, questa si che è forte!
Non capisco proprio a che serva la proposta di Brunetta.
Non capisco nemmeno perchè Mauro Masi ci stia pure lavorando invece di farsi una sana risata e chiudere così la questione.
@Stefano Grevi
Probabilmente serve a incentivare i piccoli telespettatori a intraprendere una carriera da “tronista”.
oggi su radio 24 con milan si parlava proprio di questo argomento.
Ad un certo punto hanno iniziato a trasmettere le uscite in cui brunetta chiedeva a chiunque incontrasse quanto guadagnasse.
Tutti non rispondevano.
severgnini gli ha risposto e gli ha detto 960.000 euro.
tiè
Occorre però ricordarsi che, nel caso dovessimo scrivere la cifra dello stipendio di Brunetta allora dovremo cambiare il dominio del campo da float a char.
Perché?
Perchè dovremmo scrivere “troppo”.
Giovanni
Per coerenza perché Brunetta non pubblica i suoi compensi sul suo blog cosí come fa, ad esempio, Andrea Sarubbi?
http://andreasarubbi.wordpress.com/quanto-guadagna-realmente-un-deputato/
Io non capisco il senso di questa proposta.
Facciamo che i compensi di qualsiasi eletto e/o dirigente pubblico vengano publicati su un sito web.
peccato, ogni tanto qualcuna la indovina … questa no
Secondo me bisogna solo mettersi a rispettare la legge che stabilisce un tetto massimo per i compensi erogati dalla TV di Stato. E se la legge (di circa tre anni fa, mi sembra) non c’è più, bisogna farla. Pubblicare gli stipendi è solo demagogia, e della peggiore perché provoca astio. Mentre il problema è una TV di Stato senza qualità che insegue le TV commerciali in ogni campo.
Mah.
Mi piacerebbe davvero capire su chi fa presa un’affermazione di questo tipo.
Forse al popolo del Grande Fratello che sta incollato al televisore per indignarsi dello scandaletto e la cui fonte di informazione è Novella 2000…
Continuo a pensare che siamo messi davvero male se questi politici riescono a distrarre la nostra attenzione dalle porcate che combinano usando tali specchietti per allodole.