Quanto cresce (o decresce) davvero l’economia italiana: “Dati alla mano, il Pil italiano, nel triennio 2008-2010, è ben peggiore degli altri.”
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Inoltre non risulta affatto che la caduta del PIL dell’Italia sia dominata dalla caduta della domanda estera, al contrario. Infatti i dati relativi ai primi 6 mesi del 2009 mostrano che nell’area dell’euro la recessione è dipesa per 2/3 (67%) dalla caduta della domanda interna e per 1/3 dalla riduzione della esportazioni, mentre in Italia le proporzioni sono rispettivamente 3⁄4 (75%) e 1⁄4; in sostanza in Italia investimenti (soprattutto) e consumi sono crollati ben più delle esportazioni. E questo è motivo di preoccupazione, tanto più che già nel 2008 l’Italia mostra una diminuzione del PIL di un punto percentuale dovuto per più del 100% (124) al crollo della domanda interna, dal momento che il contributo netto alla crescita della bilancia commerciale è stato positivo.
In sostanza anche in questo periodo di crisi si conferma che i problemi dell’economia italiana sono seri e strutturali, e che ben difficilmente potremo fare affidamento su una ripresa rapida e sostenuta. Al contrario, il tasso potenziale di crescita dell’Italia è ormai prossimo allo zero. Con questa realtà dovremo fare i conti.

Non riporta neppure una fonte.
non capisco un acca di economia, ma la mia considerazione è che – specie in un paese di PMI e partite iva l’effetto dell’esportazione è marginale rispetto all’effetto della spesa interna (stato e famiglie)
la politica di ‘moderazione salariale’ e di tagli di spesa degli ultimi anni ci sta lentamente strangolando …