Leggo molti commenti da parte di osservatori, giornalisti e commentatori di centrodestra che mi fanno accapponare la pelle. Per esempio, il Giornale oggi titolava accostando la difesa della costituzione (e chi la difende) con questo gesto.
Leggo poi questo commento di Sallusti che trovo folle:
Ieri sera sono stati tutti accontentati. Di Pietro, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Come ai bei tempi di Tangentopoli lui gode a vedere la gente soffrire, in cella o in piazza è uguale. Per lui una vita vale meno di un falso in bilancio. Se uno scrivesse che rappresenta la feccia del Paese verrebbe querelato. Gli altri invece si sono affrettati a dichiarare solidarietà incondizionata. Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?
Non sono domande retoriche. Più si dà copertura alla campagna di odio della sinistra, per mere questioni di potere personale, più anche le frange estreme si sentono protette politicamente. Perché in piazza Duomo a Milano non c’era soltanto il pazzo Tartaglia. Centinaia di ragazzotti, sventolando Il Fatto, quotidiano di Travaglio che anche ieri riproponeva la tesi di Berlusconi capo della mafia, si sono infiltrati tra la folla del Popolo della libertà, urlando slogan contro il premier dittatore e mafioso. E vien da chiedersi come mai il questore e i servizi abbiano permesso tanto, dimostrandosi assolutamente incapaci di proteggere la libertà di espressione del partito di maggioranza oltre che la vita del primo ministro.
Ma siamo impazziti?
Ormai tutta l’opposizione compreso qualche sparuto fraticello che si azzarda a votare per il centrosinistra sarebbe complice morale di questo gesto insulso. Adesso sembra che chiunque abbia criticato o critichi Berlusconi e questo governo sia gente che deve imparare cosa sia la democrazia e il dibattito civile. Ovviamente a senso unico.
Io condanno questo gesto insulso. Non lo giustifico in alcun modo. Ma non accetto prediche e filippiche. Io mi sono preso del "coglione" perché voto centrosinistra: ho subito questa ed altre violenze ("fannullone", "barone", …) e non ho certo tirato statuette. E adesso devo vedere tutti questi maestri della morale che ci spiegano che siamo tutti colpevoli, tutti con la statuetta del duomo in mano.
Ringrazio Mario per questo commento che ha postato oggi.
Senza indulgere in tentazione | Phastidio.net: "Così il Guardasigilli, Angelino Alfano: ‘Speriamo che da questo episodio negativo possa nascere un percorso positivo e un cammino positivo delle istituzioni. Speriamo che si torni ad una polemica politica in cui si contesti il governo in carica per le materie di governo, senza più indulgere nella tentazione di autorappresentarsi, cosa che è avvenuta troppo spesso nel fronte delle opposizioni, come il bene nei confronti del male’
Sottoscriviamo le parole di Alfano, sperando che dallo schieramento governativo in senso lato (incluse quindi alcune testate giornalistiche) non si indulga nella tentazione di accomunare i critici dell’azione governativa agli odiatori professionali psicolabili, con o senza certificazione della Asl. Avere ‘polarizzazioni unilaterali’ è esercizio troppo ossimorico, anche per un paese surreale come l’Italia."

Non se la prenda se le rovino la serata.
http://www.gabriellacarlucci.it/2009/12/14/il-problema-dellanonimato-in-rete/
Arrivo qui via Phastidio e sottoscrivo quanto hai scritto. Ma se così fosse, saremmo una nazione dove il dibattito politico inerisce, appunto, la politica, le tante cose da fare, le tante riforme necessarie. Invece siamo una nazione dove conta la creazione di un nemico da additare, un capro espiatorio dietro al quale nascondersi. Ed il paese che vada pure a remengo. Manipolazione insomma, di cui hai riportato un precclaro esempio.
Oramai c’e’ un clima di guerra per cui il nemico e’ il male e non si acettano compromessi.
Ecco dall’altra parte cosa risponde Travaglio (www.beppegrillo.it) per il quale il tutto e solo ed esclusivamente colpa di Berlusconi.
E’ inutile che Napolitano si sgoli, non resta che aspettare il primo morto per segnare nella storia, a distanza di 40 anni, un nuovo periodo buio. Saro’ pessimista, ma se il clima di odio rimane questo dopo i pazzi sara’ la volta dei giovani esaltati con le armi come 40 anni fa a essere influenzati dal clima che si respira.
Andrea,
mi spiace ma dissento.
Avendo 53 anni ho visto la “strategia della tensione” e gli “anni di piombo”.
Non concordo sul fatto che il pericolo sia di “giovani esaltati”.
Il problema è che una come gli altri erano “portati avanti” da persone certo criminali ma ne “giovani” ne “esaltati” ma piuttosto lucidi teorici di ideologie aberranti.
E questo può ripetersi, certo, anzi, in qualche modo si sta già ripetendo.
Per capire come si provi a leggere certi documenti scritti in quel di Castiglion Fibocchi.
Ma, giusto per semplificare: sta tornando la vecchia tentazione della “politica del nemico” quella esemplificata, ad esempio, dalla prima parte della politica nazista contro gli ebrei, o dal maccartismo, o dalla lotta ai kulaki.
Il meccanismo è semplice: si prende un nemico, lo si tratteggia con tratti demoniaci, si incrementa la paura per un orribile destino e ci si pone come difensori della patria.
Chi sia più abile in questo sporco gioco è ben visibile a tutti, ma va anche detto che è forte la tentazione a giocare.
E questo soprtatutto da qualche anno, nel momento in cui, con i cambiamenti istituzional-elettorali, il sistema è divenuto bipolare e influezato dal carisma (o meno) dei due principali leader.
Come reagire ?
Con pacatezza ma con fermezza.
Berlusconi non è “il male”, così come non è un “santo”. E, pur essendo uno che ce l’ha messa tutta a rompere i marrroni insultando a più non posso (i magistrati devono essere matti per voler fare i giudici, chi vota per chi fa pagar le tasse è un coglione, “comunisti” detto a destra ed a manca,…) ha diritto a non essre aggredito (direi non solo fisicamente ma anche verbalmente).
Detto questo dico che anche io (e molta gente come me) ritengo di avere il diritto di non essere attaccato ogni 2 x 3 e vorrei che questo venisse riconosciuto dai sodali del Cavaliere.
Hanno iniziato a darmi del comunista (bon, è un insulto per loro, non per me che ho conosciuto tanti di quei comunisti che ci hanno rimesso la salute per i nostri diritti – ricordatevi che siamo in Italia e non in URSS), poi mi hanno dato del coglione (anche qui non mi sono troppo offeso – per me pagare le tasse è un dovere civico al punto che quel titolo, detto in quel modo, è come una medaglia). Poi – emigrato in Svizzera – mi hanno date (mi pare anche da queste parti) di quello che vive con i soldi della mafia (e questo mi fa veramente girar le balle). Ora, per finire dicono che sono uno dei mandanti di questa sciagurata aggressione, probabilmente perché non aderisco al gruppo FB “santo subito”, immagino.
Di fronte a questo non ho dubbi: chi ha aggredito Berlusconi è un pazzo (e gli va bene, altrimenti sarebbe un criminale) ed è doloroso quello che è capitato, la competizione politica dovrebbe essere uno scontro sul come “amministrare meglio la polis” non un duello rusticano.
Detto questo non ci sto a farmi dare del complice o, peggio, del mandante. Chi lo fa dovrebbe vergognarsi.
Ma, alla fine, concordo con Andrea: mala tempora currunt, ed andranno sempre peggio.
Giovanni
Alfonso, questo è quello che ho pensato al riguardo, per quello che vale.
http://notenotturne.blogspot.com/2009/12/tristezza.html
Per quante settimane deve durare ancora questa storia su Berlusconi colpito da un pazzo ?
Per quanto questa ‘telenovela’ ci distrarrà dai veri problemi del paese ?
In altri tempi ci sarebbe stato :
- un articolo all’accadimento del fatto
- un articolo il giorno dopo sulle condizioni di salute ed i tempi di recupero
- un articolo sulle reazioni politiche
- un articolo quando fosse uscito dall’ospedale e avesse ripreso il lavoro
Cos’è tutto questo cinema adesso ?
Questa caciara a chi giova ?
Il titolo di Leggo oggi “Ha rischiato di essere ucciso” mi ha istintivamente ricordato di quando mio figlio, 5 anni, fa il ‘piangina’ per ottenere attenzioni.
La differenza è che lui sui giornali non ci va.
A mio parere, del gesto di uno squilibrato mentale, la maggioranza e il governo hanno scientemente fatto un caso politico, da manovrare ad arte per il tornaconto proprio e del premier. Tartaglia non è di alcun partito, è semplicemente un pazzo che odia Berlusconi — anche io lo disprezzo, come disprezzo altre persone. Avrebbe potuto aggredire anche Gigi D’Alessio, per dirne uno, che il gesto sarebbe rimasto immutato: quello di una persona che fa atti inconsulti perché in quel momento fuori di testa.
Sempre contro la violenza. E anche contro gli insulti :
http://images.google.com/images?q=berlusconi%20dito
In questo clima faranno passare sottobanco una finanziaria ammazzarisorse che fra le altre cose elimina una importante tutela del cittadino nei confronti delle vessazioni della pubblica amministrazione : il Difensore Civico.
Sembra quasi fatto apposta per distrarci…
@stefano
Non è un’esegerazione dire che poteva essere ucciso. Berlusconi è stato fortunato. Menomale che la statuina era di gesso e l’assalitore non giocava a pallamano.
E’ umilante che in un paese democratico e civile avvengano certe cose.
Noi tutti cittadini dobbiamo essere contrari, ed evitare che tali cose passano ripetersi, non ci fa onore.
Si può essere contrari a delle ide, ma i contrasti devono essere confinati nei limiti che la democrazia ci permette.
Sono rimasto molto scosso.
La violenza deve essere bandita dai nostri comportamenti.
Dobbiamo fare tesoro di ciò che è successo,fermarci a riflettere,
e contrastare qualsiasi forma di violenza.
@Giovanni,
Grazie per aver evidenziato la differenza fra gli anni 70 e adesso. Pero’ noto lo stesso atteggiamento di nemico (non umano) Anch’io come te ho subito gli stessi insulti (più altri perche’ sono del sud e lavoro in universita’). Il centro destra, ripresosi dal colpo, sta mettendo in pista una vergognosa campagna con chi non li segue. E questo per me e’ semplicemente allucinante.
Un mio collega ha paragonato la campagna e la forza mediatica del centrodestra e del centrosinistra come l’esercito israeliano, ben equippaggiato contro i terroristi paestinesi, costretti a farsi esplodere per colpire. Ma noi non siamo in guerra (o almeno mi sforzo di pensarlo).
Pisistrato, che aveva vinto i megaresi, occupa la tirannide con l’inganno ad Atene. Infatti si procura in casa ferite volontarie e con il corpo lacerato si presenta in pubblico, convoca l’assemblea, mostra al popolo le ferite, deplora la crudeltà dei nobili, che li rende colpevoli della violenza contro di lui. Vengono aggiunte alle parole le lacrime e con una forte orazione viene accesa la credula moltitudine. In tal modo ottienne in aiuto guardie per la tutela del suo corpo, attraverso cui occupò la tirannide e regnò con moderazione per molti anni.
“Pisistratus, qui Megarenses vicerat, tyrannidem per dolum Athenis occupat. Nam voluntaria vulnera domi sibi infligit laceratoque corpore in publicum venit, contionem advocat, vulnera populo ostendit, de crudelitate optimatium deplorat, quos reos facit de vi in se. Adduntur verbis lacrimae et invidiosa oratione multitudo credula accenditur.
Tali modo obtinuit ad custodiam corporis sui satellitum auxilium, per quos occupavit tyrannidem et complures annos magna cum moderatione regnavit.”
Giustino