Secondo me, “they are missing the point”

On January 28, 2010, in Internet, Technology, by Alfonso Fuggetta

Leggo commenti di persone che criticano l’iPad in tutti i modi e su tutto. Ovviamente, ogni opinione è legittima. Ed è altrettanto ovvio che bisognerà provarlo per capire veramente come funziona.

Ma avrei qualche commento. Primo, ascolterei il keynote. Jobs spiega bene il posizionamento del nuovo dispositivo. Secondo, senza dubbio l’iPad dovrà crescere come è successo per l’iPhone. Leggo per esempio che non avrebbe il supporto per Exchange e spero che lo aggiungano subito.

Ma il vero punto è che iPad NON è un notebook. È inutile confrontarlo con le prestazione di un notebook. Ma è anche meglio per quello che deve fare di un netbook. Il vero punto è che definisce un profilo di uso diverso e il vero competitor è Kindle. Io già oggi ho in borsa il MacBook e Kindle. Sono oggetti diversi per usi diversi. Ma se confronto prezzo, prestazioni, esperienza d’uso e flessibilità, il Kindle non mi pare abbia speranze. Per di più Apple ha scelto EPUB come formato.

È su questo che si gioca la battaglia, non sul fatto che l’iPad sia o meno equivalente ad un notebook.

24 Responses to “Secondo me, “they are missing the point””

  1. Concordo. Si tratta di uno strumento nuovo, certamente pieno di difetti ma che altri dovranno correre ad imitare.

  2. Mattia Pascal says:

    Lo schermo e` glossy. Ho visto il video su engadget, si vedono i riflessi delle lampade attaccate al soffitto. Il fatto che possa essere usato come prodotto sostitutivo di un ereader e` tutta da verificare. Anche lo stesso Jobs, non ha dedicato molto tempo ad iBook.
    A parte gli ebook, e` un dispositivo perfetto per la fruizione di contenuti multimediali e come internet tablet.
    Ho visto che usando la custodia si puo’ inclinare leggermente per agevolare la scrittura. L’ angolo di visualizzazione del monitor dovrebbe essere molto ampio quindi anche appoggiato sulle gambe dovrebbe essere utilizzabile. Ma come ha detto lei non e` un laptop ne` un tablet pc.

  3. Secondo me mettere l’iPad in competizione con il Kindle è riduttivo. Certamente è anche un eReader, c’è iBooks, è vero che il mondo dell’editoria guarda con molto interesse a quel prodotto. E quindi è anche un competitor del Kindle. Ma c’è molto di più.

    Durante il keynote e sul sito Apple si parla sopratutto di web, video, foto e videogiochi. Molti colleghi parlano di “casual computing” o di “personal media player”, e questo a mio parere è il vero posizionamento di quel prodotto. Altrimenti non si spiegherebbero le caratteristiche dell’hardware, che sono piuttosto robuste. Il Kindle semplicemente non ha proprio quella potenza hardware, ed è ovvio che l’IPad non è nato solo per leggere libri e riviste digitali.

    Le reazioni più critiche sono sulla scelta di usare iPhone OS. Per il momento le condivido. Non mi aspettavo un laptop, ma nemmeno un ipoddone. Quel sistema operativo impone troppe limitazioni (no multitasking, chiuso verso l’esterno e blindato, tutto basato su digital distribution) che potevano essere accettabili su un device tascabile, ma diventano poco giustificabili su un prodotto con quelle caratteristiche.

    Per il momento mi iscrivo tra i delusi, comunque pronto a cambiare idea.

  4. Davide Carboni says:

    Qualche critica però ci sta. Quella che mi pare sensata viene dall’EFF e riguarda la centralizzazione ed il controllo che Apple esercita sulle applicazioni.
    http://www.defectivebydesign.org/ipad

  5. Fabio Trezzi says:

    Onestamente non mi sembra che sia così pericoloso per il kindle. Lo schermo del kindle affatica molto meno la vista, lo si può usare ovunque e ha una carica della batteria che dura molto di più. Certo c’e’ il riflesso come notava in un altro post pero’ mi sembra comunque una soluzione migliore per leggere un libro rispetto ad uno schermo retroilluminato. Senza contare che costa circa la metà. Tutto si giocherà sul formato ma scommetto che, se non lo fa già, il kindle uscirà con un aggiornamento per supportare gli epub.

  6. Mattia Pascal says:

    E’ vecchio perche` la tecnologia non e’ ancora matura, e non si sa quanto tempo ci vorra` per portare il refresh rate di questi display a valori che permettano una buona interattivita`. La domanda da porsi e` a questo punto cosa l’ utente cerca nella versione elettronica di un libro. L’ ostacolo principale alla diffusione degli ebook e` stata, fino ad ora, solo la poca manegevolezza e portabilita` anche dei notebook piu` leggeri? Dovrebbe provare a leggere x pagine sul kindle e x pagine sul notebook e misurare quanto tempo ci mette.

  7. alessandro says:

    il link rimanda ad un altra versione, il link giusto dovrebbe essere questo:
    http://www.amazon.com/gp/product/B0015TG12Q?amp%3Brw_absolute=y

    Io non comprerò nessuno dei due, personalmente passo già troppo tempo davanti al pc. ma se dovessi scegliere, non credo che avrei dubbi. diciamocelo, Amazon è un’azienda fastidiosa. non esiste in Italia e non sembra nemmeno sapere che esiste come nazione. e il kindle non si vende in Europa. certo, adesso, grazie ad iPad, saranno costretti a venderlo anche qui, ma sai che soddisfazione.

    ale

    ps: che poi, a proposito di aziende “fastidiose”, anche Apple, con i suoi stupidi connettori non standard che cambiano a ogni nuovo dispositivo, tasti CMD e mouse a un tasto, anzi due, ma “il secondo difficilissimo da usare”, non scherza…

  8. Marco Morosini says:

    Quello che non capisco è dove lo si pensa di usare, proprio di sfugge.

    Io ho un tablet, ma solo perchè convertibile e sostituisce il notebook.
    Questo è in tutto e per tutto un iPhone con lo schermo troppo grande, se poi il prossimo iPhone avrà uno schermo diciamo da 4″ per stare alla pari di Htc HD2 ad esempio, sarà ancora più inutile.

    La tendenza che da girà da 10 anni a questa parte è fondere tutto, pda, mp3, telefono, ebook reader, in un prodotto, non due, mi pare. Il resto secondo me sono giocattoli.

    L’idea del kindle mi pare chiara: un device specializzato per la lettura che magari un giorno si evolverà in quei prototipi con schermo avvolgibile delle dimensioni di una piccola torcia elettrica.

    • > L’idea del kindle mi pare chiara
      Ma è proprio questo il punto: iPad costa come il Kindle, offre di più in modo più semplice.
      L’uso, se penso a me, è chiaro. In treno o in aereo per leggere e guardare la mail. Oppure la sera sul divano. O durante una riunione in giro per controllare calendar e posta. Con l’iPhone posso farlo solo in parte. L’iPad non sostituisce il notebook e nemmeno l’iPhone. Il Kindle è proprio il target e mi pare lo batta nettamente.

      • Mattia Pascal says:

        Sono d’ accordo sul fatto che Amazon deve ridurre il prezzo del suo dispositivo, a costo di venderlo a prezzo di costo, per mantenere la posizione che si e` conquistata nell’ ultimo anno. Anche io, se avessi 500 euro da investire comprerei l’iPad ma dubito lo userei per leggerci, se non occasionalmente quando strettamente indispensabile. Da questo punto di vista, il kindle resta preferibile, pur con tutti i limiti e le scomodita’ che lei ha evidenziato.
        Diverso e` il discorso di quotidiani e riviste, dove l’Ipad ha un potenziale enorme che deriva dal fatto di poter fondere testi, immagini e video.

  9. Mauro says:

    Un dispositivo come l’iPad ha senso se è garantita una piena connettività, per cui, specie qui da noi dove non esiste WiFi pubblico, la connessione 3G diventa fondamentale.

    Steve Jobs ha presentato due piani per gli Stati Uniti tra cui quello unlimited è molto interessante (sarà vero unlimited ?)

    Mi chiedo che cosa succerederà qui da noi. I piani tariffari wireless correnti sarebbero fortemente penalizzanti per l’iPad (con un oggetto del genere uno pretende di poter fare streaming video)

  10. leeander says:

    Mi limito a dire che iPad identifica NON una nuova categoria di oggetti, ma un nuovo contesto d’uso. Mobile ma non nel senso di un telefonino. Portatile, ma non nel senso di un laptop. Come dice il mio amico Babele, “It’s not a kindle or tv killer. ..that’s a paradigm shift! Will kill our HABITS of using a computer! (via @babele_dunnit)

    ed ancora…
    secondo me, entro un anno, tutti quelli che qui hanno commentato, avranno un iPad. di contro: quanti di tutti coloro che qui hanno commentato hanno già un kindle? e un dispositivo windowsCE? quanti un subnotebook? quanti un Android?

  11. Andrea M. says:

    Segnalo la stringatissima recensione di Paolo Attivissimo (mac user):
    “Niente Flash. Niente multitasking. Retro bombato che rischia di farlo dondolare quando lo appoggi su un tavolo per scrivere. Niente webcam per Skype e simili. Batteria sigillata. Niente USB senza ciondolosi accessori. Dipende da un PC per i backup. Niente software non autorizzato da Apple. DRM come se piovesse. Comunque troppo grande da portare sempre con sé. Uhm, no, grazie.

    Soprattutto, a che cosa serve? Forse è un’alternativa al computer per chi odia il computer e ha soldi da spendere. ”

    Ed un spassosissimo video:
    http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/aiped-aipad-aipod.html

    Saluti

    • Mah, mi sembra una filippica un po’ snob. Possibile che tra l’entusiasmo fideistico da tifoso e lo snobismo non ci sia una via di mezzo?
      A me di Flash non interessa proprio niente e anzi spero passino tutti a HTML5.
      Webcam per Skype? La vorrei. Ma non mi pare sia una aggiunta che richieda una radicale cambiamento. Immagino che se gli utenti la chiederanno, l’aggiungeranno.
      Retro bombato? Ma su dai …
      Batteria sigillata? E allora? Io l’ho sul macbook e sull’iphone e non vedo il problema. Tra l’altro adesso via usb ci sono tanti modi per ricaricare.
      Niente USB? Ma dai …
      Niente software non autorizzato? Ma allora perché quando si dice che ci sono 140.000 applicazioni poi si critica perché si dice che sono inutili?
      Dipende da un PC per i backup. E quindi?
      DRM come se piovesse? Intanto USA EPUB e comunque tutti usiamo iPod e iPHone senza stracciarci le vesti.
      Troppo grande? È come un Kindle.
      Mah, ripeto, mi pare un po’ snob. Per alcuni è di moda parlare bene di Apple. Per altri, al contrario, è meglio andare contro corrente.

  12. In tema di spoof, è arrivato l’immancabile hitler spoof anche sull’iPad.
    http://www.youtube.com/watch?v=lQnT0zp8Ya4

    Molto divertente anche questo:
    http://26.media.tumblr.com/tumblr_kwyd6mecJT1qz6z2wo1_500.jpg

  13. Marco Morosini says:

    Fantastico video Andrea XD

    Tornando seri, secondo me il Kindle è un prodotto specifico, con uno schermo per un’ applicazione specifica: leggere. punto e basta. Se grazie al’evoluzione della tecnologia dimezzerà o più il suo prezzo sarà chiara la strategia, sostituire realisticamente i libri cartacei.

    L’ipad è senz’ altro un bell’ oggetto, ma un tablet. Senza a mio parere nulla di rivoluzionario rispetto ai tablet che lo hanno preceduto, mi sbaglio? si? che cosa ha in più?

    E i tablet finora non hanno venduto molto, sono rimasti un prodotto di nicchia. Io come Te Alfonso potrei comprarlo per usarlo sul divano (anzi in realtà un tablet ce l’ho e ogni tanto lo faccio XD ), ma non credo che ci sia una domanda da oggetto di massa. In aereo immagino avrai iPhone, iPad e MacBook, bene, navigare sull’ipad anzichè sul macbook vale oltre 800$? In realtà no, ma per alcune persone si, solo alcune però secondo me.

    In conclusione, io non sono contrario all’iPad, mi pare un bel oggetto, probabilmente il migliore dei tablet con sistema operativo chiuso (alcuni lo chiamano “dumb” ) e anche l’unico invero…

    Contesto tuttavia l’accezione di rivoluzionario che tutti vogliono attribuirgli perchè, molto semplicemente, secondo me è falso.

  14. Mauro says:

    … in ogni modo pare che per un po’ dovremo accontentarci di leggere i libri sul Kindle (o sulla carta) : http://mashable.com/2010/01/28/no-ibooks-for-you/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+Mashable+(Mashable)

  15. Riccardo says:

    Ciao,
    onestamente anch’io sono un po’ freddo, provabilmente sto diventando vecchio.

    Oltre al marketing indiscutibilmente perfetto, quale la differenza con gli UMPC su cui Intel e Microsoft investirono moltissimo non più di 4 anni fa?
    http://it.wikipedia.org/wiki/UMPC
    lo schermo è paragonabile per dimensioni e risoluzione, idem per la durata della batteria, anche dal punto di vista strettamente applicativo non vedo nulla che fosse assolutamente impossibile fare con un UMPC.

    Anche dal punto di vista dell’interazione utente non siamo molto lontani: sugli UMPC vi era una tastiera sullo schermo touch screen, qui il multi-touch. Là una versione ridotta di Windows, qui una versione ridotta di OSX.

    Gli UMPC furono un fiasco clamoroso, perché (esclusi marketing, design, logo, brand, moda…) questo sarà probabilmente il solito successo della Apple?

    Buona serata,
    - R

  16. In ogni caso Apple ha già pronto l’iPad Nano: http://bit.ly/F2dXX

  17. [...] dell’iPad sui quotidiani e le 11 ragioni a favore di iPad. Secondo il prof. Fuggetta, “they are missing the point”: Ma il vero punto è che iPad NON è un notebook. È inutile confrontarlo con le prestazione di un [...]

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