Ieri sera ho visto su Sky la Guerra dei Mondi di Spielberg. Proprio non capisco perchè Spielberg abbia fatto un film così. Tetro, triste, ma soprattutto senza un senso se non per un ultimo messaggio finale sull’uomo. In generale, totalmente diverso dallo stile Spielberg: nè divertente, nè provocante. Solo una dimostrazione incredibile di effetti speciali e di angoscia fine a se stessa.
Proprio non mi è piaciuto.











E no! Non vale mica! L’unico Spielberg che mi sia piaciuto veramente negli ultimi anni me lo vedo demolito così! Uffy!
Io ci ho rivisto lo Spielberg degli inizi, quello senza tante morali da supermarket, ma capace di fare una fotografia dei sentimenti della gente comune, anche (e soprattutto) di fronte alla tragedia.
Dai non ti arrabbiare! E che io quando guardo un film ho bisogno di svago o di riflessione. In questo non ho trovato nè l’uno nè l’altro.
Certo, c’è l’analisi del papà che alla fine si redime. Ma mi sembra marginale e soffocato da tutto questo senso di oppressione senza senso e fine a far vedere effetti speciali a gogo.
Ovvio che questo è solo il gusto mio …
Non sono arrabbiato
E’ che con Spielberg io ho un conto aperto perchè degli ultimi film non me ne era piaciuto praticamente nessuno prima di questo.
La Guerra dei Mondi, è vero, non ha riflessioni però, per quanto mi riguarda, riflessioni da Spielberg non ne voglio perchè lui mette nei film idee che non trovo particolarmente pregne. Certo, è un film pesante anche perchè è fatto apposta per mettere angoscia (gratuita pure), ma mette angoscia benissimo e questo mi sembra un buon risultato. Cinematograficamente parlando, poi, ho trovato molto belle le varie immagini per come sono realizzate…
Bravo Alfonso!
Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa come me su questo film…
Pensa che io sono andato al cinema a vederlo la scorsa estate, e quando sono tornato a casa ero talmente disgustato che mi sono sentito in obbligo di mettermi al computer e lasciare una recensione negativa in rete.
La si può leggere ancora su questa pagina: http://filmup.leonardo.it/opinioni/op.php?uid=3278&pag=36&ord=1
(Il titolo è: “Non ne abbiamo bisogno, grazie”).
Pier
Personalmente non credo che un buon film debba essere ottimista o debba comunque sottolineare la riscossa dei protagonisti.
Spielberg non fa altro che portare su schermo la storia di Wells che è una storia senza speranza e apocalittica che viene risolta d’improvviso sul finale esattamente in quel modo.
Si può avere critiche alla storia in sé, ma il film è realizzato a mio parere molto bene. Trasmette un mucchio di sensazioni cattive, senza dubbio, ma penso fossero esattamente i suoi intenti. Spielberg lavora come il miglior Spielberg, immerge l’evento in mezzo alla gente comune come fu per lo squalo o incontri ravvicinati del terzo tipo, tiene la telecamera all’altezza delle persone e costringe lo spettatore a immedesimarsi nella tragedia. Personalmente credo che la Guerra dei Mondi rappresenti un ritratto di invasione più sensato di Indipendence Day che alla fine era un baraccone buono solo per far vedere quanto sono fighi i nostri eroi…
Sono d’accordo con Cymon, ho trovato il film veramente ben fatto, al di là degli effetti speciali infatti penso che lo scopo fosse far percepire l’impotenza di fronte ad un evento del genere. Il senso di angoscia e pregnante, reso benissimo, non ci sono eroi che risolvono un bel nulla, solo vittime che si salvano per un colpo di fortuna.
Direi eccezionale, io non avrei neanche messo la figura del padre che si redime.
Alfonso ti ricordi il mitico “Invasione degli ultracorpi” ( fine anni 70 ), visto al cinema Leonardo?
Saluti.
Alberto Claudio Tremolada
alberto@bloggeraus.com
Sinceramente credo che il film (tratto da un capolavoro di Wells) non riesca a dare quasi nulla.
Tom Cruise mediocre, molto brava Dakota Fanning, ma alla fine del film ho visto molta gente chiedersi:
“Perche’?”
La spiegazione impiega cinque secondi e non da risalto ad una delle idee geniali che hanno dato spunto a centinaia di opere (anche se sono in dubbio che l’idea fosse di un certo Asimoov, correggetemi se sbaglio)
Io, da cultore della fantascienza, nel portarmi a Londra un sacco di DVD, quello l’ho lasciato a casa!!!
Qualche giorno fa su Sky Cinema Classic ho rivisto per l’ennesima volta “Il Pianeta Proibito”. Secondo me, non c’è confronto. Certo gli effetti speciali sono ridicoli oggi. Ma in tutta la sua semplicità di 50 anni fa è immensamente più bello.
P.S.: Ma vi eravate accorti che il comandante che sbarca sul pianeta proibito è un giovanissimo e serissimo Leslie Nielsen?
Il pianeta pribito è un grandissimo film, gli effetti speciali sono ovviamente inferiori a quelli che si potrebbero fare oggi ma, secondo me, sono ottimi. Anche se oggi si può fare di meglio, quelli sono verisimili, il film è ‘omogeneo, gli artisti che vi si sono dedicati hanno fatto il massimo senza strafare e rendere le cose inverisimili o ridicole. Cosa che accade in certi film moderni e secondo me anche in questo ultimo di Spielberg. Troppi casi particolari o fortunati. Per spiegarmi ricordo una scena di uno dei Jurassic park: una colonna di almeno cento persone svolta attorno all’angolo di un bosco e si incammina proprio verso la telecamera. Non si vede un sentiero, procedono in ordine sparso ma non naturale, l’ultimo uomo che gira l’angolo sa esattamente dove metteri i piedi per restare poprio dentro l’inquadratura. Lo spettatore si chiede: ‘ma cosa c’è appena a sinistra un prato un fossato..?’. La sensazione che mi danno i film di Spielberg è questa: come se il regista/narratore ti stesse dicendo: "ecco è tutto qua, qui c’è tutto quello che devi e puoi vedere non c’è altro", non hai bisogno della tua fantasia o immaginazione tutta pappa pronta, la parte tua parte critica si annoia e (la mia almeno) protesta. Che noia. Provate a farci caso quando rivedete -se ci riuscite- un o dei film di S.
Il film,non è vero che è privo di senso,anzi…
E’ tutta una allegoria sulla situazione di angoscia americana e della loro occupazione in iraq…
Occhio ke ce ne sono di riferimenti!!
Dice il signore che ha la cantina(forse rappresentando un iracheno):”noi siamo la resistenza,la storia insegna ch la resistenza non perde mai!”)..
e se ne potrebbero citare tanti altri…
Anche quando tom cruise sta per essere tirato su,sono gli americani, tutti assieme che si stringono attorno ad un dolore comune e neanche a farlo a posta c’è la figura di un militare…
Cmq bel film, ben fatto per il mess ke vuol dare!
Premetto che non sono un gran che appassionato di Spielberg, sopratutto dopo aver visto “Intelligenza artificiale” (uno dei film più inutili, noiosi, senza senso ed esageratamente lunghi che abbia mai visto), ma mi aspettavo x qsto film un buon esempio di fantascienza, senza fare troppi parallellismi con la situazione in Iraq e senza cercarci troppi significati. Invece la cosa triste,a mio parere, è che il regista ha cercato tutto qsto col risultato di un film pacchiano, scontato, senza nessunissima emozione, assolutamente non angosciante…insomma vuoto e autoreferenziale pieno di sentimenti da centro commerciale… …ma dove sono i bei vecchi tempi di DUEL!!!