Addendum …

On July 11, 2010, in Business, by Alfonso Fuggetta

malpensa | Cerca nel sito www.ilsole24ore.com: “Oggi consiglio regionale straordinario nello scalo milanese (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 29 giu – Da settembre il Freccia Rossa arrivera’ da Roma e Bologna a Malpensa. Lo ha annunciato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilita’ della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, durante il Consiglio regionale straordinario su Malpensa che si e’ tenuto a Volandia, il museo del volo che si trova nell’area dello scalo varesino. ‘Da settembre, ha spiegato Cattaneo, iniziera’ il servizio commerciale di due coppie di treni Freccia Rossa che collegheranno Milano Centrale con l’aeroporto e con l’entrata in vigore dell’orario invernale partira’ il collegamento Centrale-Malpensa, integrativo del Malpensa express, che oggi parte da Cadorna. L’obiettivo e’ consentire, alla distanza di 15 minuti, quattro collegamenti all’ora da Milano a Malpensa: due che partono da Cadorna e due dalla Centrale’”

La silenziosa rinascita di Malpensa

On July 11, 2010, in Business, by Alfonso Fuggetta

Da leggere fino in fondo.

La silenziosa rinascita di Malpensa – Il Sole 24 ORE: “MILANO – Questa è la storia di un aeroporto nato per essere grande, che ha rischiato di diventare piccolo piccolo e che ora, rialzatosi dopo il terribile kappaò ricevuto dall’Alitalia, scopre di avere un futuro davanti a sé. È la storia di Malpensa e della sua rinascita. Confermata dai dati del primo semestre 2010 che vedono i passeggeri aumentare del 5,7% sull’analogo periodo del 2009 (+8,6% la crescita nel solo mese di giugno). E suggellata da un prestigioso primato: mercoledì 14 luglio il gigantesco Airbus 380, l’aereo più grande del mondo, atterrerà (con le insegne della Lufthansa) per la prima volta in Italia. E lo farà proprio sulla pista di Malpensa.

La compagnia tedesca brucerà sul tempo Emirates, che sarà a Malpensa con il suo A380 il 29 luglio. Per Malpensa è la conquista di un primato storico.

Il gigante dei cieli All’inizio sembrava scontato che il 29 luglio 2010 avrebbe segnato una data storica: il primo atterraggio a Malpensa e in Italia per il gigantesco Airbus 380. Poi quando tutto era pronto per il grande evento, con tanto di pagine di giornale a sponsorizzare il volo, ecco che i tedeschi di Lufthansa hanno deciso di portare il loro bestione a Malpensa il 14 luglio. Così l’aeroporto milanese si appresta a ospitare il primo A380 di Lufthansa per un volo test di training e dopo soli 15 giorni sarà la volta di Emirates che, da Dubai, porterà i primi passeggeri a Malpensa il 29 luglio. Due date da ricordare e segnare negli annuari in attesa di vedere poi l’A380 fisso su un volo di linea. E quel giorno dovrebbe essere molto vicino.

Facciamo un passo indietro, tornando ai giorni cupi. L’inizio della storia è noto. Nel giro di una notte – quella tra il 30 e il 31 marzo 2008 – l’allora compagnia di bandiera italiana trasferisce tutte le attività di hubbing (cioè di snodo principale del proprio network di rotte) su Fiumicino. Per Malpensa questo significa correre il rischio di perdere quasi metà dei passeggeri, quelli trasportati da Alitalia: circa 11,5 milioni nel 2007 sui circa 23,9 milioni complessivi registrati dall’aeroporto. E infatti nel 2009, primo anno trascorso interamente senza la ex compagnia di bandiera come hub carrier, i passeggeri di Alitalia a Malpensa sono stati appena 1,4 milioni. L’articolo continua sotto

Come se non bastasse, ci si è messa anche la crisi economica globale, che sul trasporto aereo ha effetti molto pesanti. Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree, ha archiviato il 2009 come il peggior anno della storia dell’aviazione civile, con perdite superiori a 9,4 miliardi di dollari per i soli vettori. Ma i dati 2009 dicono che Malpensa, rispetto al 2007, ha perso 6,4 milioni di passeggeri circa, attestandosi a quota 17,5 milioni. Pensando agli oltre 10 milioni ‘imputabili’ al de-hubbing, significa averne recuperati quasi 4 milioni. Nel bel mezzo della peggior crisi del trasporto aereo mondiale, si potrebbe parlare quasi di un miracolo. Invece è il frutto dell’azione di contrasto messa a punto dalla Sea, il gestore dell’aeroporto.

Al solo annuncio del de-hubbing – correva il settembre 2007 – la Sea inizia a perlustrare alternative. Un primo risultato di questo lavoro arriva già nell’aprile dell’anno successivo, appena pochi giorni dopo il trasloco di Alitalia. È il piano Scala, un memorandum of understanding tra la stessa Sea e Lufthansa, il principale concorrente di Air France-Klm e partner industriale di Alitalia. L’accordo prevede il progressivo posizionamento su Malpensa di aeromobili della compagnia tedesca, con l’obiettivo di ricostruire un network di rotte a breve-medio raggio capaci eventualmente di alimentare future rotte di lungo raggio Lufthansa in partenza da Milano. In sostanza l’avvio dei lavori di ricostruzione di un hub, stavolta con i tedeschi nel ruolo di vettore di riferimento. Lavori di medio periodo perché se un sistema hub-and-spoke si può smontare dalla sera al mattino, la sua ricostruzione richiede invece – al netto della crisi economica – alcuni anni.

Si tratta di un progetto che segna a suo modo una novità assoluta nel panorama dell’aviazione mondiale. Per la prima volta un vettore tradizionale, di quelli che un tempo si chiamavano ‘compagnie di bandiera’, costituisce una compagnia ex novo in un paese diverso da quello di appartenenza: Lufthansa Italia. A Malpensa vengono progressivamente basati nove Airbus A319 e attivate 15 destinazioni verso paesi diversi dalla Germania (coperta dalla casa madre): Napoli, Bari, Palermo e Olbia per l’Italia; Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Lisbona, Budapest, Bucarest, Stoccolma, Varsavia e Ibiza per l’Europa; Casablanca. Lufthansa diventa in breve la prima compagnia operante al Terminal 1 di Malpensa per numero di passeggeri trasportati. A ulteriore conferma dell’impegno dei tedeschi, nel 2009 viene inaugurato l’hangar di manutenzione di Lufthansa Tecnik, laddove stava quello di Alitalia. Il lavoro di ricostruzione del network è dunque avviato e, stravolgimenti dettati dalla crisi economica permettendo, l’opzione di inserimento di Malpensa nella rete degli hub del gruppo Lufthansa (insieme a Francoforte, Monaco, Zurigo, Bruxelles e Vienna) è in campo.

Qualcosa di analogo è avvenuto anche nel settore cargo con la nascita di Cargolux Italia, la consociata italiana della più grande compagnia cargo europea, che ha scelto Malpensa come base (nell’aeroporto milanese transita il 45% dell’intero traffico cargo nazionale). Ma Sea aveva bisogno anche di risultati a più breve termine, pena una crisi dei conti che avrebbe precluso ogni possibile sviluppo. La prima mossa in questa direzione è stata il consolidamento dello storico rapporto con easyJet. Oggi Malpensa rappresenta la principale base continentale della compagnia low cost inglese, tanto che il Terminal 2 gli è interamente dedicato. Sul fronte del trasporto merci, Cargoitalia – erede delle attività nel settore operate da Alitalia e non acquisite da Cai – ha aperto la propria base di armamento a Malpensa, riavviando il servizio verso New York, Chicago, Dubai, Sharja, Alma Ata, Hong Kong, Shanghai. In secondo luogo il governo italiano ha provveduto alla rapida rinegoziazione di numerosi accordi bilaterali con stati extracomunitari, consentendo a diverse compagnie di attivare rotte precedentemente appannaggio della sola Alitalia o comunque limitate nella frequenza settimanale massima consentita. Tra queste, per esempio, il nuovo volo per Hong Kong di Cathay Pacific, l’aumento di frequenze verso Dubai da parte di Emirates o verso Seul da parte di Korean Air. Non è un caso se oggi il numero di rotte internazionali e intercontinentali servite da Malpensa (168) sia analogo a quello che si riscontrava prima del de-hubbing (166). Naturalmente si tratta di un set di destinazioni qualitativamente diverso, con voli operati da aerei talvolta meno capienti o con frequenza settimanale minore poiché alimentati dalla sola domanda riferibile al bacino di utenza locale, senza l’apporto di ‘transiti’ che scaturiscono tipicamente dalla sinergia tra network di breve-medio raggio e quelli di lungo quando l’aeroporto dispone di una sua compagnia di riferimento.

Altro tema ricorrente nelle analisi e nel dibattito su Malpensa, è la frammentazione del sistema aeroportuale, particolarmente nel Nord Italia. Un tema reale, non tanto per il numero di scali, quanto per la mancanza di chiare linee di pianificazione capaci di affidare a ciascuno di essi un ruolo preciso. L’ultimo piano nazionale degli aeroporti risale infatti al 1986, un’altra era geologica nel campo del trasporto aereo. Il governo ha iniziato da poco l’elaborazione del nuovo piano e i tempi non è detto che siano brevi. Per questo Sea ha cominciato ad affrontare il problema partendo ‘dal basso’. Il primo risultato di quest’azione è stata la sottoscrizione di un accordo tra Sea e Sacbo, lo scorso marzo. Le due società gestiscono i tre aeroporti di Malpensa, Linate (Sea) e Bergamo-Orio al Serio (Sacbo) che rappresentano rispettivamente il secondo, il terzo e il quarto scalo a nazionale per passeggeri e movimentano complessivamente il 60% circa del cargo. L’accordo si fonda su una logica cooperativa, per evitare cannibalizzazioni e conflitti utili solo a indebolire il sistema aeroportuale locale soprattutto nei confronti di sistemi altamente strutturati come quelli presenti al di là delle Alpi, penalizzando la competitività del territorio di riferimento. L’accordo dovrebbe rafforzare la vocazione di Malpensa nei voli a lungo raggio, quella di Orio nei voli charter e low cost, mentre per Linate il futuro sarebbe quello del city airport (collegamenti punto a punto in Italia e verso le principali capitali europee). Non solo, l’accordo è da subito aperto ad altri scali, a partire da quelli di Verona e Brescia.

Al di fuori dell’aeroporto, intanto, sono stati compiuti proprio in questi ultimi due anni passi significativi sul fronte delle infrastrutture di accesso. Il giorno dopo il de-hubbing è stata aperta la bretella autostradale Malpensa-Boffalora, consentendo un collegamento diretto con l’autostrada Torino-Milano. All’inizio di quest’anno è stato inaugurato il tunnel di Castellanza che ha permesso di ridurre i tempi di percorrenza del Malpensa Espress a 34 minuti, di istituire corse dirette da 29 minuti, di prolungare in via sperimentale la linea suburbana S10 del Passante Ferroviario di Milano fino al Terminal 1 connettendolo con il sud-est milanese a Rogoredo e, presto, di aumentare le frequenze del Malpensa Express da Cadorna da 2 a 4 treni ogni ora, in attesa di raggiungere, dal prossimo anno, anche la stazione Centrale. In via sperimentale è stata effettuata anche una corsa dell’Alta velocità, con l’obiettivo di prolungare da Milano a Malpensa alcuni dei convogli provenienti da Firenze-Bologna e da Venezia-Verona. Se questo è un deserto…”

 

 

Novità estive

On April 5, 2010, in Business, by Alfonso Fuggetta

Malpensa risale la china  Con l’orario estivo 175 voli in più – Il Sole 24 ORE: “L’orario estivo, in vigore dallo scorso 28 marzo, regala a Malpensa 175 nuovi voli settimanali – tra i quali i collegamenti intercontinentali diretti Malpensa-Hong Kong (servito da Cathay Pacific) e Malpensa-Miami (Alitalia) – 13 nuove destinazioni e altre cinque compagnie aeree. Le new entry sono: Norwegian Air Shuttle con quattro voli settimanali su Oslo; Bulgaria Air con tre voli su Sofia; la compagnia libica Afriqiyah che dal 19 luglio attiverà tre voli settimanali su Tripoli.
A queste si aggiungono Wind Jet, cliente abituale di Linate che da giugno collegherà anche Malpensa con 12 voli settimanali su Catania e Blu Express, marchio low cost di Blu Panorama, che ritorna a Malpensa proprio all’apertura della stagione estiva con un volo giornaliero sul nuovissimo aeroporto Sabiha Gokcen di Istanbul.

Si annuncia così una stagione ricca di novità per il gigante aeroportuale lombardo che, dopo il de-hubbing attuato da Alitalia nella primavera del 2008 e costato oltre 10 milioni di passeggeri, sta risalendo la china. I dati del primo bimestre sono positivi (+8,8% lo sviluppo del traffico passeggeri rispetto al gennaio-febbraio 2009) e confermano che Malpensa, assieme a Fiumicino, è uno degli scali europei a evidenziare in questo scorcio d’anno le migliori performance di crescita. Per queste ragioni Giuseppe Bonomi, presidente della Sea (il gestore dell’aeroporto), esprime un cauto ottimismo sulle prospettive per il 2010.

Alitalia e Cathay
Vediamo le principali novità della primavera/estate. Alitalia ha radicalmente rivisto la propria programmazione su Malpensa. L’innovazione di maggior rilievo riguarda l’introduzione del collegamento su Miami con frequenza trisettimanale, che decollerà dal prossimo giugno. Oltre al volo giornaliero su Trapani, Alitalia ne attiva altrettanti su Brindisi, Lamezia Terme e, da luglio, verso Ibiza, Palma di Maiorca, Alghero e Olbia con il nuovo brand Air One.
«Quello italiano è un mercato a cui riserviamo un’attenzione speciale». Così Chris Pratt, presidente di Cathay Pacific, commenta l’introduzione del collegamento diretto Malpensa-Hong Kong (quattro voli la settimana). La compagnia asiatica utilizzerà, per la prima volta in Europa, il nuovo Boeing 777-300Er nella configurazione in tre classi: first class proposta come suite dei cieli (tra gli altri comfort, televisione widescreen da 17 pollici più un’ampia offerta di intrattenimento on demand); business class con poltrone letto dotate di funzione massaggi; economy con appositi sedili a guscio. Sul lungo raggio, oltre alle nuove destinazioni di Miami e Hong Kong, da segnalare anche gli incrementi di Air Seychelles che raddoppia il volo settimanale su Mahè, Sri Lanka che dal 2 luglio porta a tre le frequenze su Colombo e Blue Panorama che a giugno raddoppia il volo settimanale di linea su Bangkok e Phuket.

«Dopo il de-hubbing di Alitalia – osserva il sindaco di Milano, Letizia Moratti (il Comune è l’azionista di maggioranza della Sea, ndr) – Malpensa ha raggiunto quasi lo stesso numero di destinazioni: 160 contro le 166 di quando c’era Alitalia, con 82 voli intercontinentali contro gli 86 di prima. Malpensa ha una funzione strategica per l’attrattività di Milano e dell’Italia, perché promuove gli investimenti stranieri nel nostro paese, garantendo le condizioni necessarie allo sviluppo dei progetti esteri. L’accordo con Cathay Pacific – prosegue il sindaco – proietta sempre più Milano e la Sea in una dimensione internazionale».
Per questa ragione anche nel 2010 il Comune ha deciso di rinunciare ai dividendi di Sea per garantire al gestore «una politica di investimenti».

Lufthansa e la Sicilia
Ma non ci sono solo i voli intercontinentali. L’offerta sulla Sicilia aumenta in virtù di altri quattro collegamenti: il nuovo volo giornaliero di Lufthansa Italia su Palermo, quello di Alitalia su Trapani e i tre servizi settimanali di Blu Express su Lampedusa e Pantelleria attivi da metà giugno. Lufthansa Italia inaugura con la summer 2010 altre cinque nuove rotte, oltre alla già citata Palermo: Stoccolma con un volo giornaliero, Varsavia con 12 collegamenti settimanali, Olbia con tre voli settimanali, Casablanca e Ibiza con, rispettivamente, tre e cinque frequenze settimanali nella peak season estiva. La Germania sarà più vicina grazie agli incrementi di Air Berlin che inaugura un nuovo servizio bi-giornaliero su Stoccarda oltre a raddoppiare le frequenze su Norimberga, e di German Wings che aggiunge Hannover al novero delle nuove destinazioni della summer 2010 con sei voli settimanali.

Altre compagnie
I nuovi servizi che verranno attivati da easyJet sono sei: Salonicco e Malta con 4 e 3 voli settimanali, a cui si aggiungeranno Bordeaux ad aprile e Corfù, Minorca e Santorini a luglio. Sono numerose le compagnie già operanti sullo scalo che dimostrano di credere in Malpensa apportando incrementi al proprio operativo come Israir su Tel Aviv, Rossyia su San Pietroburgo, Belavia su Minsk, Estonian su Tallin e Ucraine Intl. su Kiev.
Sempre sul versante delle compagnie aeree, proprio ieri il quotidiano nipponico Yomiuri Shimbun riferisce delle difficoltà in cui si dibatte Japan airlines. La compagnia starebbe per tagliare altre rotte internazionali e interne nell’ambito degli sforzi per riemergere dalla «bancarotta protetta». Si sta valutando, tra le altre, l’ipotesi di cancellare i collegamenti con l’Italia, eliminando sia Milano sia Roma.”

In partenza da SFO

On November 25, 2009, in Pensieri sparsi, by Alfonso Fuggetta

Sto partendo da San Francisco. Sono rimasto solo un giorno e mezzo, in pratica (in realtà a San Jose). C’è una giornata favolosa e penso quanto sarebbe bello farsi un giro in città.

Comunque, domani a Roma per una riunione alle 18. Spero che non ci siano ritardi con la coincidenza.

Due piccole notazioni.

Malpensa è spesso criticata perché ha due piste parallele (distanti 800 metri l’una dall’altra), esterne rispetto al terminal 1. In questo modo, c’è il problema degli attraversamenti delle piste da parte degli aerei da e per la pista più esterna. Qui a San Francisco ci sono quattro piste, accoppiate. Le piste di ogni coppia non distano tra loro più di un paio di centinaia di metri (credo anche meno). La cosa interessante è che le due coppie si incrociano a 90 gradi. Fanno un traffico ben superiore a Malpensa. Quindi, anche la questione delle piste mi pare un falso problema.

Altra cosa curiosa. Viaggerò con lo stesso equipaggio che avevo all’andata. Siamo arrivati domenica pomeriggio. Pensavo ripartissero il pomeriggio del giorno dopo. Invece si fanno due notti a San Francisco: arrivati alle 14 della domenica, ripartono alle 16 del martedì. Un bel costo.

Aeroporti

On November 22, 2009, in Business, by Alfonso Fuggetta

Sto andando a San Francisco. Sono in transito da Parigi (CDG), ovviamente, visto che non ci sono voli diretti. Una volta, con Alitalia presi il diretto quando c’era e fu ovviamente molto comodo.

Stamattina sono partito da Malpensa. Fino a Parigi, tutto perfetto.

Arrivo in questo, che secondo me è l’aeroporto più scombinato e scomodo che conosca, ed è stato un casino.

  1. All’arrivo, dovendo andare al terminal degli intercontinentali, controllo del passaporto. Un casino, code che si intrecciano, gente che arriva e gente che parte. Un solo agente che controlla.
  2. Dal terminale 2F dove sono arrivato, mi sono spostato al nuovo 2E. Almeno un chilometro a piedi. Almeno.
  3. Controllo di sicurezza lentissimo. Uno sfinimento.

La prossima volta se dovesse ricapitare provo Amsterdam o Monaco. Il guaio è che quando mi ricapiterà di viaggiare per gli USA, probabilmente dovrò andare a Cincinnati e il volo più comodo è il Delta che parte da qui.

Chissà quando si capirà il danno che la regionalizzazione di Alitalia – perché di questo si tratta – avrà sul nostro lavoro e sui nostri spostamenti.

Alcuni dati interessanti

On August 19, 2009, in Business, by Alfonso Fuggetta

Leggo le statistiche di Giugno 2009 generate da Eurocontrol, la rete per il controllo del traffico aereo.

Vedo che (pagina 8, totale partenze) rispetto all’anno scorso tutti gli aeroporti calano a causa delle crisi, presumo. Alcuni dati:

Parigi: -6%
Madrid: -9%
Francoforte: -5%
Fiumicino -11%
Malpensa -6%

Faccio notare che il dehubbing di Malpensa e il trasferimento a Fiumicino a Giugno 2008 era già avvenuto.

Milano-Roma come rotta scende molto. Credo sia l’effetto del Frecciarossa, oltre che della crisi.

Sui ritardi in partenza, Fiumicino è il peggiore, seguito da Larnaca, Rodi, Ciampino, Antalya, Dalaman, Pisa, JFK, Itaklion, Instanbul, London/LTN, Las Palmas … Nei peggiori venti ci sono anche Napoli e Torino.

Se guardate a pagina 33, i due aeroporti di Roma sono i peggiori se considerate congiuntamente il valore del ritardo e la percentuale di voli in ritardo.

E queste le prestazioni di Malpensa anche quando aveva tutti i voli, prima del dehubbing.

Ricordo le polemiche "Malpensa fa schifo!, Fiumicino si che è un aeroporto di livello internazionale!, Malpensa non è in grado di fare l’hub". Adesso sento che Colaninno dice che Malpensa "è isolato". Benissimo, si tenga la diminuzione del load factor (anche qui) e le peggiori prestazioni in Europa.

 

E adesso che ci racconteranno?

On July 13, 2009, in Business, Imprese, by Alfonso Fuggetta

Tornando all’Italia, la situazione non è tutta uguale. Malpensa fa segnare un risultato progressivo pari a – 18,8 per cento nei cinque mesi iniziali 2009 sugli stessi di un anno prima (6,67 milioni di passeggeri contro 8,2). Il valore di maggio, tuttavia, è positivo: c’è stato un più 2,3 per cento rispetto allo stesso mese 2008. “La crisi non è superata – spiegano dalla Sea (la società che gestisce anche Linate) – il dato è incoraggiante. Al netto del dehubbing (vale a dire dalla scelta di puntare su Fiumicino come hub principale per i voli intercontinentali, ndr), Malpensa è l’unico dei grandi aeroporti che cresce. Le azioni industriali intraprese stanno dando risultati”. Nello scalo romano di Fiumicino il calo gennaio-maggio 2009 sul corrispondente 2008 è stato contenuto nel 5,6 per cento (in valore assoluto sono transitati oltre 12,7 milioni di passeggeri contro i 13,5 dell’identico periodo di un anno prima). La crisi economica e la conseguente riduzione dei viaggi business hanno avuto il loro peso.

link: Aeroporti italiani, la grande fuga La crisi riporta a terra i viaggiatori – economia – Repubblica.it

Quindi, nonostante abbiano spostato centinaia di voli (tutto l’intercontinentale e molto europeo) da Malpensa a Fiumicino, quest’ultimo cala rispetto all’anno scorso. E Malpensa invece sta riguadagnando passeggeri.


Mi segnala Eugenio

On May 15, 2009, in Politica, by Alfonso Fuggetta

«Il piano presentato da Air France per Alitalia deve tenere conto dello sviluppo del Nord e quindi non può penalizzare l’aeroporto di Malpensa». Lo afferma Maurizio Lupi, responsabile Infrastrutture di Forza Italia. «Alcune affermazioni – aggiunge il deputato ‘azzurro’ – lasciano troppi margini di incertezza rispetto al ruolo futuro dello scalo milanese. Non vorremmo che la compagnia di bandiera venisse trasformata in una sorta di operatore regionale» – (Ansa, 17 dicembre 2007);

«Il governo alla fine ha svenduto l’Alitalia ai francesi. L’okay dato dal Tesoro al piano Air France decreta la fine di Malpensa e infligge un colpo durissimo non solo al Nord ma a tutto il sistema dei trasporti italiano». Lo afferma Maurizio Lupi, Responsabile Infrastrutture di Forza Italia – (Ansa, 18 marzo 2008);

«Siamo sicuri che qualunque sia il partner scelto, Malpensa non verrà penalizzata perché non è possibile danneggiare un aeroporto che rappresenta un punto di forza per una società come la Nuova Alitalia, che intende crescere a livello nazionale ed internazionale» (Maurizio Lupi, Ansa, 8 gennaio 2009);

«Chiederemo al Governo di liberalizzare le rotte lasciate da Alitalia e non credo che ci saranno obiezioni, sento già grande disponibilità». Lo ha detto il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) a margine di un incontro a Milano, rispondendo a una domanda sull’attuale situazione di Malpensa. «Alitalia – ha proseguito – ormai è una realtà privata e fa le sue scelte, che io ritengo sbagliate». «Noi – ha concluso Lupi, che ricopre anche la carica di ad di Fiera Milano Congressi – chiediamo la possibilità di stare sul mercato scegliendo i nostri partner. Ce ne sono già tanti che bussano alle porte, non solo Lufthansa» (Ansa, 15 maggio 2009)

link: Son tornati i tempi cupi | Phastidio.net